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Chiesa di Santa Maria della Sapienza
NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
LocalitàCoA Città di Napoli.svg Napoli
ReligioneCattolicesimo
TitolareMaria
Arcidiocesi Napoli
Inizio costruzione1625

Coordinate: 40°51′03.79″N 14°15′07.44″E / 40.851053°N 14.252066°E40.851053; 14.252066

La chiesa di Santa Maria della Sapienza si erge nel centro storico di Napoli, lungo via Costantinopoli.

Indice

StoriaModifica

La chiesa fu costruita grazie ad un progetto di Francesco Grimaldi, nel 1625, ma, i lavori furono portati avanti da Giacomo Di Conforto. Quest'ultimo terminò il suo lavoro nel 1630, lasciando la direzione del cantiere all'ingegnere Orazio Gisolfo.

Fu in questo periodo che lavorarono anche numerosi altri architetti, tra cui Cosimo Fanzago e Dionisio Lazzari, che si occuparono della facciata del tempio. Come riportano molte fonti dell'epoca, il progetto vero e proprio dell'esterno è da attribuire al Fanzago, mentre, del Lazzari sono gli abbellimenti in marmo bianco. Tuttavia, circa la progettazione della facciata, ricordiamo che altre fonti fanno invece riferimento a Giovan Giacomo Di Conforto.

Tra il 1634 e il 1636, si inaugurarono i lavori per la costruzione della cupola e del campanile. Giacomo Lazzari contribuì alla realizzazione della cupola, con la creazione di un laternino, affrescato da Belisario Corenzio.

Il monastero che era annesso alla chiesa fu demolito alla fine del XIX secolo per lasciar posto alla costruzione del Policlinico che si erge alle spalle della struttura.

DescrizioneModifica

L'interno, a navata unica con cappelle laterali, è decorato con marmi policromi di Dionisio Lazzari ed aiuti. Del Lazzari sono anche altre parti della chiesa: si occuperà del pavimento, in marmo bianco e ardesia, molto simile a quello già esistente nella chiesa di San Gregorio Armeno. Sempre di quest'ultimo artista e aiuti è il coro delle monache, composto da quadretti di marmo bianco ed ottangoli di ardesia.

Gli affreschi nella volta e nell'abside sono di Cesare Fracanzano, mentre, sul timpano del fondale settecentesco, vi sono due angeli di Paolo Benaglia. Gli affreschi della cupola, in parte perduti, sono di Belisario Corenzio. I dipinti su tavola e su tela vennero realizzati da vari artisti, come: Massimo Stanzione, Andrea Vaccaro, Micco Spadaro, Hendrick van Somer, Teodoro d'Errico, Giovanni Bernardo Lama, Girolamo Imparato, Giovanni Bernardino Azzolino, Carlo Rosa, Giovanni Ricca, Giovan Vincenzo Forlì, Giuseppe Marullo, Girolamo Cenatiempo, Gian Giacomo Manecchia, Michele Ragolia, Giacinto de Popoli. Tutte queste opere, opportunamente rimosse, sono ora visibili in alcuni musei cittadini o giacciono nei depositi della Sovrintendenza.

La struttura della chiesa contiene, inoltre, un altro tempio: la Cappella della Scala Santa.

La chiesa della Sapienza è chiusa da decenni e necessita di un restauro conservativo. Il tempio è stato aperto soltanto in occasione del "Maggio dei monumenti" 2005, risultando, sia artisticamente che architettonicamente, parzialmente deteriorato: questo a causa di infiltrazioni d'acqua e dispersioni.

In tempi recenti il Mibac ha stanziato dei fondi al fine di completare le opere di restauro e di restituire alla collettività quest'importante monumento del centro storico di Napoli.

BibliografiaModifica

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.

Voci correlateModifica

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