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Girolamo Gatti

medico, docente e politico italiano
Girolamo Gatti
Girolamo gatti.jpg

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XX, XXI, XXII
Gruppo
parlamentare
Socialista
Collegio Ostiglia

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 9 dicembre 1913 –
Legislature XXIV
Gruppo
parlamentare
Unione Democratica Sociale, poi Unione Democratica
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione Medico, docente universitario

Girolamo Vittorio Emanuele Gatti (Gonzaga, 16 luglio 1866Firenze, 8 aprile 1956) è stato un medico, docente e politico italiano.

BiografiaModifica

Girolamo Gatti nacque a Gonzaga nel 1866 da una ricca famiglia possidente, figlio di Federico Gatti, volontario nella Seconda Guerra d'Indipendenza, e parente di Angelo Gatti Grami, esponente del Risorgimento mantovano. Laureatosi a Bologna ha svolto sia la professione medica che quella di docente universitario di patologia chirurgica. È stato primario all'Ospedale di Suzzara dal 1901 al 1936, professore ordinario di patologia speciale chirurgica all'Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento di Firenze, professore comandato di Patologia chirurgica all'Università di Padova e preside della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Firenze. Ha partecipato alla prima guerra mondiale come Tenente colonnello medico. Massone, iniziato il 20 aprile 1912 nella loggia "Galileo Galilei" del Grande Oriente d'Italia, ottenne la maggioranza dei voti durante lo scrutinio del 27 ottobre 1917 per l'elezione a Gran Maestro aggiunto ma fu scartato perché creato senatore da Giolitti e perché aveva "pochissima attività massonica"[1]. Deferito all'alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo nella categoria 6 (Senatori ritenuti responsabili di aver mantenuto il fascismo e resa possibile la guerra sia coi loro voti, sia con azioni individuali, tra cui la propaganda esercitata fuori e dentro il Senato), viene dichiarato decaduto con sentenza del 14 novembre 1945, confermata dalla corte di cassazione l'8 luglio 1948.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Aldo Alessandro Mola, Storia della Massoneria in Italia dal 1717 al 2018, Milano-Firenze, Bompiani/Giunti, 2018, p. 456-458.

BibliografiaModifica

  • Aldo Alessandro Mola, Storia della Massoneria in Italia dal 1717 al 2018, Milano-Firenze, Bompiani/Giunti, 2018.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN306148197 · ISNI (EN0000 0004 1035 3109 · SBN IT\ICCU\LO1V\015534 · WorldCat Identities (EN306148197