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Girolamo Ghilini

storico italiano del XVII secolo

BiografiaModifica

Girolamo Ghilini nacque il 19 maggio 1589 a Monza. Figlio terzogenito del patrizio alessandrino Gian Giacomo Ghilini (III), signore di Movarone, e Vittoria Omati[1], compì i suoi primi studi, in "lettere umane, retorica e filosofia", a Milano presso il collegio dei Gesuiti di Brera. Si trasferì in seguito a Parma per intraprendere gli studi di giurisprudenza che non poté concludere a causa di una grave malattia. La morte del padre nel 1612 comportò il ritorno di Girolamo ad Alessandria per curare gli affari di famiglia.

Il 16 giugno 1614 sposò l'alessandrina Giacinta Bagliani e nel 1615 divenne decurione di Alessandria. Rimasto vedovo anzitempo, sua moglie Giacinta morì il 19 novembre 1630, abbracciò lo stato ecclesiastico il 25 dicembre dello stesso anno. Celebrò la sua prima messa il 17 giugno 1631 e riprese gli studi, addottorandosi in diritto canonico e teologia.

Fu nominato abate dell'abbazia di san Giacomo di Cantalupo della Diocesi di Boiano, anche se probabilmente egli non si stabilì mai, scegliendo un sostituto e continuando a godere parte della rendita. Divenne, inoltre in quegli anni, protonotario apostolico.

In seguito si trasferì a Milano ove, nel 1637, venne eletto canonico, con prebenda dottorale, della collegiata della Basilica di sant'Ambrogio dall'Arcivescovo di Milano Cesare Monti. Terminato un primo quinquennio il Ghilini rinunziò all'incarico e si ritirò definitivamente ad Alessandria.

Nonostante le cariche e gli impegni non abbandonò mai gli studi suoi prediletti di scienze e di lettere. Uomo dotto pubblicò numerose opere, molte delle quali di poco spessore e di scarso interesse. Malgrado i posteri non diedero grande rilievo al suo lavoro, in vita gli valse l'onore di essere ammesso tra gli Incogniti e gli Immobili.

Per quanto risultino assai scarse le notizie sui suoi ultimi anni, si sa che il Ghilini continuò a condurre vita ritirata accanto al figlio Giovanni Battista. A quegli anni risale la stesura definitiva di altre sue opere letterarie e di saggi.

Girolamo Ghilini morì ad Alessandria il 12 dicembre 1668. Fu seppellito ad Alessandria nella chiesa dei suoi avi, san Bernardino[2].

OpereModifica

Molti degli scritti del Ghilini sono rimasti inediti. Di quelli dati alle stampe sono degni di nota[3]:

  • Teatro d'Huomini Letterati, Milano, Giovanni Battista Cerri e Carlo Ferrandi, 1633.
  • Practicabiles casum coscientiæ resolutiones, 1636.
  • Annali di Alessandria, Milano, Gioseffo Marelli, 1666.
  • Ristretto della civile, politica, statistica e militare scienza, 1666/1668.

OnorificenzeModifica

DiscendenzaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tavole genealogiche della famiglia Ghilini.

Dal matrimonio con Giacinta Bagliani ebbe 7 figli[4]:

  • Bianca (1616-1640). Morì nubile senza discendenza.
  • Vittoria (1618-1665). Monaca con il nome di Chiara Giacinta.
  • Giulia (1620-?) Monaca con il nome di Bianca Gerolama.
  • Francesco Ottaviano (1622-1640). Uomo d'arme, definito "il valoroso", morì durante il grande assedio di Torino senza discendenza.
  • Giovanni Giacomo (1625-post 1669). Uomo d'arme divenne sergente maggiore di un terzo di fanteria italiana al servizio di Spagna. Morì senza discendenza.
  • Giovanni Battista (1626-1683). Diede origine ad un ramo del casato dei Ghilini, i Conti di Pavone. Acquistò, nel 1676, il feudo di Pavone di cui ne ebbe investitura come signore il 30 aprile dello stesso anno, e come conte il 6 maggio del 1681. Ebbe sei figli di cui solo uno maschio morto infante. Il ramo si estinse con sua figlia Giacinta Teresa (1671-1742) che testò la contea al nipote Lodovico III Guasco-Gallarati, marchese di Solero.
  • Lucrezia (1628-1629)

NoteModifica

  1. ^ Gian Giacomo Ghilini e Vittoria Omati si sposarono il 13 novembre 1573. Cfr. Guasco, Tav. VI
  2. ^ La chiesa di san Bernardino fu demolita nel XIX secolo per fare spazio alla costruzione delle carceri.
  3. ^ Per una lista più esaustiva consultare Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium, pp. 681,682
  4. ^ Guasco, Tav. VI.

BibliografiaModifica

  • Girolamo Ghilini, Annali di Alessandria, Milano, Gioseffo Marelli, 1666. URL consultato il 21 agosto 2016.
  • Filippo Argelati, Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium, Tomo primo, pars altera, p. 681. URL consultato il 21 agosto 2016.
  • Biografia Universale antica e moderna, XXIV, Venezia, Giovanni Battista Missiaglia, 1825. URL consultato il 20 agosto 2016.
  • Francesco Guasco, Tav. VI, in Tavole genealogiche di famiglie nobili alessandrine e Monferrine dal secolo IX al XX, volume VI, Alessandria, 1930.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Andrea Merlotti, Girolamo Ghilini, su www.treccani.it, 2000. URL consultato il 21 agosto 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN352747 · ISNI (EN0000 0000 6122 0606 · LCCN (ENnr97044159 · GND (DE100285481 · BNF (FRcb10435764v (data) · BAV ADV10129093 · CERL cnp00118120 · WorldCat Identities (ENnr97-044159