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Glaucomys volans

specie di animale della famiglia Sciuridae

TassonomiaModifica

Attualmente, gli studiosi riconoscono 11 sottospecie di glaucomio del sud[1]:

DescrizioneModifica

Il glaucomio del sud possiede una pelliccia di colore grigio-marrone sul dorso, più scura sui fianchi e color crema ventralmente. Ha grandi occhi scuri e una coda appiattita. Una membrana ricoperta di pelo, detta patagio, si estende tra gli arti anteriori e quelli posteriori e consente all'animale di planare nell'aria.

Distribuzione e habitatModifica

Il glaucomio del sud è diffuso nei boschi di latifoglie e in quelli misti della regione orientale del Nordamerica, dal Canada sud-orientale alla Florida (USA). Popolazioni disgiunte si incontrano anche sugli altopiani di Messico, Guatemala e Honduras.

BiologiaModifica

 
Glaucomio del sud in volo.

Il glaucomio del sud si nutre di frutta e noci di vari alberi, come querce rosse e bianche, hickory e faggi. Immagazzina riserve alimentari, costituite per lo più da ghiande, per l'inverno. Mangia anche insetti, gemme, funghi, micorrize, carogne, uova e piccoli di uccello, e fiori. A sua volta è preda di serpenti[4], Strigiformi, Accipitridi e procioni. Anche i gatti domestici costituiscono una minaccia per questo animale. Sebbene sia molto agile in volo, al suolo è particolarmente vulnerabile.

Sia in natura che in cattività le femmine partoriscono due nidiate all'anno (di 2-7 piccoli l'una). Il periodo di gestazione è di circa 40 giorni. I piccoli nascono privi di pelo e del tutto inetti. Le orecchie si aprono a 2-6 giorni di vita, mentre la pelliccia inizia a svilupparsi a partire dal settimo giorno. Gli occhi, però, non si aprono fino all'età di 24-30 giorni. I genitori iniziano a lasciarli da soli 65 giorni dopo la nascita, ma divengono del tutto indipendenti attorno ai 120 giorni.

Il glaucomio del sud è dotato di un'ottima capacità di orientamento ed è in grado di trovare il proprio nido perfino se quest'ultimo è stato trasferito artificialmente anche a un chilometro di distanza dalla posizione originaria. L'estensione del territorio varia da 40.000 m² nelle femmine a circa il doppio nei maschi, e tende ad essere maggiore nelle regioni settentrionali dell'areale.

Nell'uomo l'esposizione ad esemplari di glaucomio del sud è correlata a casi di tifo esantematico[5]. Il tifo trasmesso dagli scoiattoli volanti è noto come «tifo selvatico» e i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, negli USA, ne hanno documentato in tutto 39 casi tra il 1976 e il 2001[6]. Lo scoiattolo funge da ospite per i batteri di Rickettsia prowazekii e si ipotizza che la trasmissione all'uomo avvenga attraverso pidocchi o pulci.

ConservazioneModifica

Seppur minacciato in alcune zone dalla deforestazione, il glaucomio del sud è ancora molto diffuso e la IUCN lo inserisce tra le specie a rischio minimo.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Glaucomys volans, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Linzey, A.V. & NatureServe (Hammerson, G.) 2008, Glaucomys volans, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  3. ^ IUCN (International Union for Conservation of Nature) 2008. Glaucomys volans. In: IUCN 2014. The IUCN Red List of Threatened Species. Version 2014.3
    http://www.iucnredlist.org. Downloaded on 14 January 2015.
  4. ^ Medlin, E. C. & Risch, T. S. (2006) An experimental test of snake skin use to deter nest predation [English with Spanish abstract]. Condor 108(4): 963-965. DOI:10.1650/0010-5422(2006)108[963:AETOSS]2.0.CO;2 HTML abstract Summary Archiviato il 3 gennaio 2009 in Internet Archive. at conservationevidence.com
  5. ^ eMedicine - Typhus: Article Excerpt by Jason F Okulicz
  6. ^ Sylvatic Typhus Fact Sheet, Pennsylvania Department of Health Downloaded on 24 January 2010.

BibliografiaModifica

  • Fox, D. & Mulheisen, M. (1999): Animal Diversity Web - Glaucomys volans. Accessed May 20, 2005.
  • Fridell, R. A. & Litvaitis, J. A. (1991): Influence of resource distribution and abundance on home-range characteristics of southern flying squirrels. Canadian Journal of Zoology 69: 2589-2593.
  • Mitchell, L. R.; Carlile, L. D. & Chandler, C. R. (1999): Effects of southern flying squirrels on nest success of red-cockaded woodpeckers. Journal of Wildlife Management 63: 538-545.
  • Sawyer, S. L. & Rose, R. K. (1985): Homing in and ecology of the southern flying squirrel Glaucomys volans in southeastern Virginia. American Midland Naturalist 113: 238-244.
  • Stapp, P.; Pekins, P. J. & Mautz, W. W. (1991): Winter energy-expenditure and the distribution of southern flying squirrels. Canadian Journal of Zoology 69: 2548-2555.
  • Stone, K. D.; Heidt, G. A.; Baltosser, W. H. & Caster, P. T. (1996): Factors affecting nest box use by southern flying squirrels (Glaucomys volans) and gray squirrels (Sciurus carolinensis). American Midland Naturalist 135: 9-13.
  • Stone, K. D.; Heidt, G. A.; Caster, P. T. & Kennedy, M. L. (1997): Using geographic information systems to determine home range of the southern flying squirrel (Glaucomys volans). American Midland Naturalist 137: 106-111.
  • Taulman, J. F. (1999): Selection of nest trees by southern flying squirrels (Sciuridae: Glaucomys volans) in Arkansas. Journal of Zoology 248: 369-377.
  • Taulman, J. F.; Smith, K. G. & Thill, R. E. (1998): Demographic and behavioral responses of southern flying squirrels to experimental logging in Arkansas. Ecological Applications 8: 1144-1155.
  • Thomas, R. B. & Weigl, P.D. (1998). Dynamic foraging behavior in the southern flying squirrel (Glaucomys volans): test of a model. American Midland Naturalist 140: 264-270.

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Collegamenti esterniModifica

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