Gole del Salinello

Gole del Salinello
Gole del Salinello 2012 (1).jpg
Vista dell'interno delle Gole
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceTeramo Teramo
Località principaliValle Castellana, Civitella del Tronto, Campli

Le Gole del Salinello sono delle gole, situate in provincia di Teramo, in Abruzzo, nel territorio del massiccio dei Monti Gemelli, scavate dal fiume Salinello, rappresentando tra i maggiori esempi di erosione dell'appennino centrale. Al suo interno è istituita la Riserva regionale Gole del Salinello.

GeografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Monti Gemelli.
 
Interno delle Gole
 
Interno delle Gole

Le gole del Salinello sono un enorme canyon scavato dall'acqua del fiume omonimo tra i Monti Gemelli[1], il Foltrone (1720 m) e il Girella (1814 m). Sul territorio sono presenti grotte di origine carsica. Il percorso del Salinello è affiancato dai depositi di scarpata composti di calcari marnosi micritici.[2]

AmbienteModifica

La RiservaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Riserva regionale Gole del Salinello.

La riserva naturale Gole del Salinello è un'area naturale protetta situata nella provincia di Teramo, all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Monti Gemelli), a tutela dell'habitat delle gole create dal fiume Salinello.

Luoghi d'interesseModifica

Nella parte più stretta le pareti di roccia, alte fino a duecento metri, si tuffano perpendicolarmente nel fiume. Molti turisti, nel periodo estivo, approfittano per fare il bagno nelle fresche acque del fiume, che nella bella stagione non superano i 16 gradi.[senza fonte] Sulle pareti rocciose sono presenti degli eremi rupestri, ossia delle grotte dove un tempo vivevano gli eremiti.

Grotta Sant'Angelo o di san Michele ArcangeloModifica

La grotta più nota ed estesa è profonda 30 m e larga 10 m, in alcuni punti raggiunge un'altezza di 30 m. utilizzata fin dal Paleolitico, è stata oggetto di scavi archeologici che hanno portato alla luce reperti databili fino al 6000 a.C.

I culti pagani hanno caratterizzato il luogo per secoli, fino all'identificazione della grotta con il culto cattolico risalente a prima del 1236, quando venne costruito l'altare dedicato all'Arcangelo Michele.[3]

Eremo di Santa Maria Scalena ed Eremo di San Francesco alle ScalelleModifica

Di difficile accesso quello di Santa Maria Scalena, sono più facili da raggiungere i resti dell'Eremo di San Francesco alle Scalelle.[4]

Galleria d'immaginiModifica

Voci correlateModifica

NoteModifica

  Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Abruzzo