Grafica

disciplina incentrata sulla progettazione orientata alla comunicazione visiva

Il termine grafica indica genericamente il prodotto della progettazione orientata alla comunicazione visiva. Quindi il graphic design (termine inglese ampiamente utilizzato anche in italiano) è la professione e la disciplina accademica la cui attività consiste nel progettare comunicazioni visive destinate a trasmettere messaggi specifici a gruppi sociali, con obiettivi specifici. Il design si basa sul principio de "la forma segue una funzione specifica".[1]

A causa della sua natura interdisciplinare, la progettazione grafica può essere eseguita in diverse aree di applicazione: branding, disegno tecnico e artistico, segnaletica, fotografia, editing di immagini e video, modellazione 3D, animazione, programmazione, ecc.

Pertanto, il graphic design è una branca interdisciplinare del design[2] i cui fondamenti e obiettivi ruotano attorno alla definizione di problemi e alla determinazione di obiettivi per la risuoluzione di questi attraverso la creatività e l'innovazione, insieme a strumenti manuali o digitali, trasformandoli per una corretta interpretazione. Questa attività contribuisce all'ottimizzazione della comunicazione grafica (vedi anche design della comunicazione). È nota anche come design della comunicazione visiva, visual design o design editoriale.

Oltre al concetto internazionale di graphic design che intende l'attuazione di una precisa strategia di marketing prima e strategia creativa dopo, il termine può comprendere il concetto di grafica d'arte, settore orientato alla produzione in serie anche di opere artistiche, slegate quindi da una vera progettazione commerciale.

StoriaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della grafica.

Il primo grafico in senso moderno fu Henri de Toulouse-Lautrec, un pittore francese della seconda metà del XIX secolo.[3]
L'espressione graphic design (letteralmente: progettazione grafica) nasce nel 1922, quando fu coniata da William Addison Dwiggins. Tuttavia fu utilizzata raramente fino al secondo dopoguerra; fino ad allora, i graphic designer erano chiamati commercial artist.[4] Il settore della grafica si è sviluppato drammaticamente negli ultimi decenni del XX secolo, in quanto l'alta tecnologia ha iniziato a giocare un ruolo preminente. Di conseguenza, oggi la professione non è più limitata a libri, poster e pubblicità, ma include anche motion e interactive media e altro. Comunque sia, il grafico contemporaneo è erede di un'illustre ascendenza. Gli scribi sumeri che inventarono la scrittura, gli artigiani egizi che combinarono parole e immagini nei manoscritti papiri, gli stampatori di blocchi cinesi, i miniatori medievali e gli stampatori e compositori del XV secolo che progettarono i primi libri europei, fanno tutti parte della ricca eredità e storia della grafica.

NoteModifica

  1. ^ Form and Function in Design and Publishing, su web.archive.org, 16 giugno 2021. URL consultato il 17 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2021).
  2. ^ An Interdisciplinary Approach to Graphic Design - College of Liberal Arts, su web.archive.org, 14 aprile 2021. URL consultato il 17 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2021).
  3. ^ Chi era Henri de Toulouse-Lautrec, in Il Post, 24 novembre 2014. URL consultato il 7 giugno 2018.
  4. ^ James Craig, Bruce Barton, Thirty Centuries of Graphic Design - An illustrated survey, 1987.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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