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Griselda (Alessandro Scarlatti)

opera lirica di Alessandro Scarlatti
Griselda
Alessandro Scarlatti - Griselda. (BL Add MS 14168 f. 5r) crop.jpg
Manoscritto di Griselda
Lingua originaleitaliano
Genereopera seria
MusicaAlessandro Scarlatti
LibrettoApostolo Zeno
Attitre
Prima rappr.gennaio 1721
TeatroRoma, Teatro Capranica
Personaggi
  • Gualtiero, re di Sicilia (contralto)
  • Griselda, sua moglie (soprano)
  • Costanza, loro figlia (soprano)
  • Ottone, nobile della corte (contralto)
  • Corrado, principe di Puglia (tenore)
  • Roberto, fratello di Corrado (soprano)
  • Everardo, figlio di Griselda, che non parla

Griselda è un'opera seria in tre atti di Alessandro Scarlatti, l'ultima delle opere di Scarlatti giunta fino a noi. Il libretto è di Apostolo Zeno, con revisioni di un autore anonimo. Zeno aveva scritto questo lavoro nel 1701 ed esso era già stato musicato da Antonio Pollarolo e Antonio Maria Bononcini (e più tardi lo sarebbe stato anche da Tommaso Albinoni, Giovanni Bononcini e Antonio Vivaldi). È tratto dall'episodio di Griselda dal Decameron di Boccaccio. L'opera di Scarlatti fu rappresentata per la prima volta al Teatro Capranica di Roma nel gennaio del 1721 con un cast interamente maschile (cinque castrati e un tenore).

Indice

Interpreti della premièreModifica

Personaggio Tipologia vocale Interprete
Direttore: Nicola Fabio
Gualtiero contralto castrato Antonio Bernacchi
Griselda soprano castrato travesti Giacinto Fontana "Farfallino"
Costanza soprano castrato travesti Giovanni Carestini
Ottone alto castrato Andrea Pacini
Corrado tenore Matteo Luchini
Roberto soprano castrato Bartolomeo Bartoli
Everardo muto

TramaModifica

Atto IModifica

Alcuni anni prima dell'inizio dell'opera, Gualtiero, re di Sicilia, ha sposato Griselda, povera pastorella. Il matrimonio è assai malvisto dai sudditi di Gualtiero e quando da esso è nata Costanza, il re ha finto di averla uccisa, ma in realtà l'ha mandata segretamente presso il principe di Puglia, Corrado, dove è cresciuta. A causa di una ribellione dei siciliani, Gualtiero è costretto a rinunciare a Griselda e deve promettere di prendere una nuova moglie. La scelta cade proprio su Costanza, ignara del rapporto di parentela che la lega a Gualtiero. Costanza è innamorata di Roberto, giovane fratello di Corrado, e il pensiero del matrimonio forzato la getta nella disperazione.

Atto IIModifica

Griselda fa rientro nella sua abitazione in campagna, seguita da Ottone, che si è invaghito di lei. Rigetta con rabbia le sue avances. Gualtiero e il suo seguito, durante una battuta di caccia, giungono alla villa di Griselda. Gualtiero sventa un tentativo di Ottone di rapire Griselda e le permette di rientrare alla corte, ma solo come schiava di Costanza.

Atto IIIModifica

Ottone però continua con insistenza il corteggiamento di Griselda, finché Gualtiero gli promette la sua mano, ma solo dopo che egli stesso si sarà sposato con Costanza. Griselda dichiara che piuttosto è disposta a morire. Gualtiero, commosso dalla sua fedeltà, la riprende come moglie, rivela la vera identità di Costanza e permette a quest'ultima di sposare Roberto.

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Scarlatti - Griselda - Bruno Maderna (1960), Operaclass.com. URL consultato il 20 dicembre 2013.
  2. ^ Alessandro Scarlatti - Griselda - Nino Sanzogno (1970), Operaclass.com. URL consultato il 20 dicembre 2013.
  3. ^ Alessandro Scarlatti - Griselda - René Jacobs (2003), Operaclass.com. URL consultato il 20 dicembre 2013.

BibliografiaModifica

  • Raffaele Mellace, Griselda, in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996, ISBN 88-8089-177-4. URL consultato il 20 dicembre 2013.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN186146632 · LCCN (ENno2004040786 · GND (DE4399324-2 · BNF (FRcb13869619f (data)
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