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Dossale di san Pietro, Pinacoteca nazionale di Siena

Guido di Graziano (... – XIII secolo) è stato un pittore e miniatore italiano, documentato a Siena tra il 1278 e il 1302.

Indice

Notizie biograficheModifica

Il nome di Guido di Graziano compare due volte come autore di tavolette per i registri delle biccherne: nel secondo semestre del 1284, coi fratelli pittori Meo e Guarnerio, e nel primo del 1292; inoltre è citato nel 1285 come Guidone della "lira" di San Donato (una delle antiche ripartizioni amministrative del comune di Siena nel terzo di Camollia), poco prima di una menzione a suo fratello Guarnerio. Dal 1278 al 1302 si conoscono poi numerosi pagamenti a un pittore di nome Guido, soprattutto per la decorazione dei libri del camerlengo o dei quattro provveditori (biccherna 76 del gennaio-giugno 1280, biccherna 93 del luglio-dicembre 1286, biccherna 96 del gennaio-giugno 1288, biccherna 99 del gennaio-giugno 1289, biccherna 103 del luglio-dicembre 1290), oltre a spese per pitture su vessilli e libri notarili.

Due note di spesa poi lo ricordano come autore di due perduti affreschi nel Palazzo Pubblico raffiguranti la Maestà e i Santi Pietro e Paolo. Sul fatto che tutte queste voci di spesa si riferiscano alla medesima persona si è molto discusso: Romagnoli (ante 1835) e Milanesi (1859) ne erano convinti, ma la critica successiva ne è stata più cauta.

Di tutte queste opere documentate comunque resta oggi la sola tavoletta di biccherna con Don Guido monaco di San Galgano (primo semestre del 1280), a partire dalla quale Luciano Bellosi, nel 1991, ha ricostruito un gruppo di opere tra le quali spiccano il Dossale di san Pietro e la tavola di San Francesco e storie della sua vita. A queste si sono poi aggiunte la Madonna di san Regolo a Montaione, la Madonna col Bambino della Chiesa di Santa Maria a Campagnatico) ed altre ancora.

Le differenze ben nette tra questo gruppo di opere e quelle di Guido da Siena assicurano ormai la separazione tra i due artisti.

Lista delle opereModifica

BibliografiaModifica

  • Luciano Bellosi, Per un contesto cimabuesco senese: a) Guido da Siena e il probabile Dietisalvi di Speme, in "Prospettiva", 61, 1991, p. 6-20 (poi in: Luciano Bellosi, "I vivi parean vivi". Scritti di storia dell'arte italiana del Duecento e del Trecento, Centro Di, Firenze 2006, pp. 56-70).
  • Duccio. Alle origini della pittura senese, catalogo della mostra (Siena 2003-2004), Silvana, Milano 2003. ISBN 88-8215-483-1
  • Luciano Cateni, Maria Pia Lippi Mazzieri, Duccio, Simone, Pietro, Ambrogio e la grande stagione della pittura senese, Siena, Betti Editrice, 2012, ISBN 978-88-7576-259-9.

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