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Hart 415T
Hart 415T engine in Lola THL1.JPG
L'Hart 415T montato sulla Lola THL1.
Descrizione generale
CostruttoreBrian Hart Ltd
Tipomotore a cilindri in linea
Numero di cilindri4
Alimentazionesovralimentato ad iniezione meccanica Lucas od elettronica Magneti Marelli
Schema impianto
Cilindrata1459 cm³
Alesaggio88
Corsa61,55
Distribuzione4 valvole per cilindro, 2 alberi a camme in testa
Combustione
Raffreddamentoa liquido
Compressorecentrifugo KKK, Garrett o Holset
Turbinaa chiocciola fissa KKK, Garrett o Holset
Uscita
Potenzada 557 a circa 825 CV a seconda della versione
Rapporti di compressione
Rap. di compressione6,7:1
Peso
A vuoto140 kg
Prestazioni
UtilizzatoriToleman, Team Beatrice Haas, Spirit, RAM
AltroProgettato da Brian Hart
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L’Hart 415T è un motore endotermico alternativo a ciclo Otto sovralimentato da competizione.

È ricordato per essere stato il primo motore inglese di Formula 1 a godere della sovralimentazione con turbocompressore, ed anche il primo motore turbo di Formula 1 a quattro cilindri. Inoltre diversamente dagli altri propulsori dell'epoca venne costruito da un piccolo artigiano, ossia Brian Hart, con pochi fondi a disposizione. Infatti tutti gli altri motori erano realizzati da grandi case automobilistiche (Alfa Romeo, Ferrari, Ford-Cosworth, Honda, Porsche e Renault).

ContestoModifica

All'inizio degli anni '80 gli ingegneri iniziarono ad esplorare il campo della sovralimentazione, perché il regolamento consentiva l'utilizzo di motori aspirati da 3000 cc o sovralimentati da 1500 cc. Questi ultimi si rivelarono via via più potenti e sull'impulso dei risultati crescenti della Renault (che nel '77 esordì con tali motori), i team si convertivano pian piano a questa tecnologia.

La Toleman all'epoca era un piccolo costruttore molto vincente in Formula 2 ed intedeva esordire in Formula 1 per la stagione 1981. La scuderia inglese aveva intenzione di partire subito con un motore turbo, ed inizialmente stava valutando una fornitura da parte della Lancia, la quale adoperava motori turbo 4 cilindri in linea da 1400 cc sulle proprie vetture di Gruppo 5. Tuttavia il dominio della Toleman in Formula 2 dipense in gran parte dai motori 420R forniti dalla Hart, i quali erano anch'essi dei quattro cilindri in linea. I vertici della Toleman considerarono che dato l'affiatamento col costruttore inglese era preferibile rivolgersi allo stesso anziché ad un fornitore esterno.

Inzialmente Brian Hart era riluttante, in quanto dichiarò di non sapere nulla sulla sovralimentazione e i sistemi di intercooling, ma alla fine accettò la sfida e costruì da zero un nuovo motore turbo per la Formula 1.

ProgettoModifica

Il motore è passato principalmente tramite tre step evolutivi.

In principio il suo tallone d'Achille era la tenuta tra monoblocco e testata. Il problema venne risolto realizzando un blocco unico tra i due.

Successivamente si lavorò sull'affidabilità del turbocompressore. Dopo diverse rotture sia con le forniture KKK che Garrett, Hart si rivolse alla Holset, un'azienda inglese che realizzava le turbine per i camion Iveco che utilizzava la Toleman. Questa bizzarra idea si dimostrò risolutiva.

L'ultima evoluzione riguarda l'adozione di un sistema di alimentazione a gestione elettronico anziché meccanico. Venne coinvolta la Magneti Marelli al posto della Lucas, che si era occupata dell'alimentazione meccanica.

Voci correlateModifica