Holostei

infraclasse di pesci
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Holostei
Amia calva 4.jpg
L'Amia calva, una delle poche specie di olostei ancora vivente
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Holostei
Ordini

Gli olostei (Holostei) sono una infraclasse di pesci, in gran parte fossili, caratterizzati da uno scheletro completamente o quasi completamente ossificato e dentatura possente, e capaci di vivere in acque povere di ossigeno.

DescrizioneModifica

Gli olostei condividono con altri pesci ossei non teleostei una quantità di caratteristiche che si riscontrano anche nei teleostei e negli squali. Rispetto all'altro gruppo attuale di attinotterigi non teleostei, i condrostei, gli olostei possiedono alcuen caratteristiche che li avvicinano maggiormente ai teleostei: il paio di spiracoli tipico di squali e condrostei, negli olostei è ridotto a una struttura veistigiale, e non si aprono all'esterno. Lo scheletro, inoltre, è poco ossificato, e un sottile strato di osso ricopre uno scheletro ancora per la maggior parte cartilagineo (negli Amiidae). Nei lepisosteidi, la coda è ancora eterocerca ma non quanto avviene nei condrostei. Le amie possiedono pinne dorsali con numerosi raggi e possono respirare l'aria come avviene nei politteri. I lepisostei possiedono spesse scaglie ricoperte di ganoina, simili a quelle degli storioni, mentre le amie possiedono scaglie sottili simili a quelle dei teleostei. A causa di questo aspetto, i lepisostei sono solitamente considerati più arcaici delle amie.

Il nome Holostei deriva dal greco: holos significa "intero" e osteon "osso", con riferimento all'ossificazione di tutto il loro scheletro, rispetto ai condrostei che invece conservano numerose parti totalmente cartilaginee.

ClassificazioneModifica

Gli olostei sono rappresentati attualmente da due ordini, gli amiiformi e i lepisosteiformi. Per lungo tempo il gruppo degli olostei è stato considerato omogeneo e monofiletico, ma successivi studi hanno ritenuto che l'ordine dei lepisosteiformi fosse più arcaico di quello degli amiiformi, e che quest'ultimo fosse più vicino ai teleostei, con i quali è spesso raggruppato in un clade noto come Halecostomi. Ricerche ancor più recenti basate sulla morfologia hanno indicato che lepisosteiformi e amiiformi potrebbero effettivamente far parte di un clade unitario (Grande, 2010), mentre altre analisi citogenetiche hanno evidenziato somiglianze tra amiiformi e teleostei, rendendo il gruppo degli olostei a tutti gli effetti parafiletico (Majtanova et al., 2017).

Di seguito è rappresentata la tassonomia dei gruppi attuali del gruppo degli olostei:

 
Fossile di Cipactlichthys scutatus, un olosteo estinto

Il seguente cladogramma mostra le parentele degli olostei con gli altri pesci ossei, la grande maggioranza dei quali è classificata all'interno dei teleostei. Il cladogramma è tratto dai lavori di Laurin e Reisz (1995), Near et al. (2012), Betancur et al. (2013).


Osteichthyes
Actinopterygii 400 m.a.f.

parte dei "Chondrostei" (Polypteridae)  

parte dei "Chondrostei"

Acipenseriformes (storioni, pesci spatola)  

Neopterygii 360 m.a.f.

Holostei (amia, lepisostei) 275 m.a.f.  

Teleostei 210 m.a.f.  

Sarcopterygii

Actinistia (celacanti)  

Dipnoi (pesci polmonati)  

Tetrapoda

Amphibia  

Amniota

Mammalia  

Sauropsida (rettili, uccelli)  

BibliografiaModifica

  • Patterson C (1973) Interrelationships of holosteans. In: PH GreenwoodRS MilesC. Patterson. Interrelationships of fishes. London: Academic Press. pp. 233–305.
  • Laurin, M.; Reisz, R.R. (1995). "A reevaluation of early amniote phylogeny". Zoological Journal of the Linnean Society. 113: 165–223. doi:10.1111/j.1096-3642.1995.tb00932.x.
  • Grande L (2010) An empirical synthetic pattern study of gars (Lepisosteiformes) and closely related species, based mostly on skeletal anatomy. The resurrection of Holostei. Copeia 2010, Special Publication 6. : 1-871.
  • Thomas J. Near; et al. (2012). "Resolution of ray-finned fish phylogeny and timing of diversification". PNAS. pp. 13698–13703. doi:10.1073/pnas.1206625109.
  • Betancur-R, Ricardo; et al. (2013). "The Tree of Life and a New Classification of Bony Fishes". PLOS Currents Tree of Life (Edition 1). doi:10.1371/currents.tol.53ba26640df0ccaee75bb165c8c26288. PMC 3644299. Archived from the original on 2013-10-13.
  • Brito, Paulo M.; Alvarado-Ortega, Jesus. 2013. "Cipactlichthys scutatus, gen. nov., sp. nov. a New Halecomorph (Neopterygii, Holostei) from the Lower Cretaceous Tlayua Formation of Mexico". PLoS ONE. 8 (9): e73551. doi:10.1371/journal.pone.0073551. PMC 3762789. PMID 24023885.
  • Majtánová, Z., Symonová, R., Arias-Rodríguez, L., Sallan, L., & Ráb, P. (2017). "Holostei versus Halecostomi" Problem: Insight from Cytogenetics of Ancient Nonteleost Actinopterygian Fish, Bowfin Amia calva. Journal of experimental zoology. Part B, Molecular and developmental evolution, 328 7, 620-628 .

Collegamenti esterniModifica

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