I tre fratelli Dover

I tre fratelli Dover
Titolo originaleThe Dover Boys at Pimento University or The Rivals of Roquefort Hall
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1942
Durata9 min
Rapporto1,37:1
Generecommedia, animazione
RegiaChuck Jones
SceneggiaturaTedd Pierce
ProduttoreLeon Schlesinger
Casa di produzioneLeon Schlesinger Productions
Distribuzione in italianoWarner Bros.
MontaggioTreg Brown
MusicheCarl W. Stalling
AnimatoriRobert Cannon, Ken Harris, Ben Washam
SfondiJohn McGrew
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

I tre fratelli Dover (The Dover Boys at Pimento University or The Rivals of Roquefort Hall) è un film del 1942 diretto da Chuck Jones. È un cortometraggio d'animazione della serie Merrie Melodies, prodotto dalla Leon Schlesinger Productions e uscito negli Stati Uniti il 19 settembre 1942, distribuito dalla Warner Bros. Il corto è una parodia di The Rover Boys, una serie di libri per ragazzi di Edward Stratemeyer pubblicata tra il 1899 e il 1926. Nel 1994 il cartone animato si classificò al 49º posto nel libro The 50 Greatest Cartoons di Jerry Beck. Oggi è di pubblico dominio in quanto il copyright non fu rinnovato.

TramaModifica

I tre fratelli Dover, Tom, Dick e Larry, che frequentano l'Università di Pimento, vanno a prendere la loro fidanzata Dora Granbellatuba alla vicina accademia femminile per fare una gita al parco. Mentre i tre fratelli giocano a nascondino con Dora, la ragazza viene rapita dal perfido Dan Backslide, che vuole sposarla per ottenere i soldi di suo padre. Ma Backslide scopre presto che, nonostante le apparenze, Dora è tutt'altro che delicata; infatti, mentre agisce come una classica damigella in pericolo invocando l'aiuto dei fidanzati, la ragazza picchia di santa ragione Backslide, che finisce per chiedere lui stesso aiuto ai fratelli Dover. Quando questi ultimi finalmente arrivano, danno qualche pugno all'appena cosciente Backslide, ma si mettono K.O. a vicenda quando l'uomo crolla a terra. Dora viene infine scortata via da uno strano vecchietto che era apparso periodicamente per tutto il corto interrompendo il racconto.

ProduzioneModifica

I tre fratelli Dover è noto per essere uno dei primi cartoni animati della Warner Bros. ad utilizzare l'animazione limitata in alcune delle sue scene.[1] Inoltre, il corto è tra i primi cartoni Schlesinger ad utilizzare l'animazione "sbavata", dove i personaggi si muovono con improvvise esplosioni di velocità raffigurate con uno o due fotogrammi di un'immagine sbavata tra due pose estreme.[2] Jones avrebbe continuato a utilizzare simili tecniche d'animazione in corti successivi con protagonisti Bugs Bunny e Daffy Duck. L'animazione stilizzata in seguito sarebbe stata resa famosa dagli artisti della UPA.[2]

Secondo Jones, Schlesinger e i dirigenti della Warner Bros. non furono soddisfatti quando proiettarono I tre fratelli Dover, e tentarono di licenziarlo nonostante volessero che abbandonasse il suo stile "disneyano"; tuttavia rimase assunto, in quanto non fu facile trovare un sostituto.[3]

DistribuzioneModifica

Edizione italianaModifica

Il corto fu doppiato in italiano alla fine degli anni novanta dalla Time Out Cin.ca per la trasmissione televisiva. Non essendo stata registrata una colonna sonora senza dialoghi, nelle scene parlate la musica fu sostituita. Le canzoni rimasero quindi in inglese.

Edizioni home videoModifica

Il corto è incluso nel disco 2 della raccolta DVD Looney Tunes Golden Collection: Volume 2, dove è possibile vederlo anche con il commento audio di Michael Barrier, e nel doppio DVD Il meglio di Warner Bros. - 50 Cartoons da collezione Looney Tunes.

NoteModifica

  1. ^ Chuck Jones: Extremes and In-Betweens - A Life in Animation (2000)
  2. ^ a b Commento audio di Michael Barrier nel secondo DVD di Looney Tunes Golden Collection: Volume 2.
  3. ^ (EN) Jerry Beck (a cura di), The 50 Greatest Cartoons: As Selected by 1,000 Animation Professionals, Nashville, Turner Publishing Company, 1994, p. 182, ISBN 1-878685-49-X.

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