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Beato Ignazio de Azevedo
Inaciodeazevedo.jpg
 

Sacerdote professo della Compagnia di Gesù e martire

 
NascitaPorto, 1526
MorteAtlantico, 15 luglio 1570
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione11 maggio 1854
Ricorrenza15 luglio

Ignazio de Azevedo (Porto, 1526presso La Palma, 15 luglio 1570) è stato un gesuita portoghese, capofila del gruppo di quaranta missionari europei diretti in Brasile uccisi dai corsari ugonotti sulla nave Santiago al largo delle isole Canarie.

Indice

BiografiaModifica

Appartenente a una famiglia dell'antica aristocrazia portoghese, abbracciò la vita religiosa tra i gesuiti di Coimbra il 28 dicembre 1548. Fu rettore dei collegi di Braga e di Lisbona e ricoprì la carica di vice preposito della provincia portoghese del suo ordine; nel 1566 fu anche visitatore delle missioni in Brasile e nel 1569 ottenne dal preposito generale Francesco Borgia di poter reclutare nuovi missionari in Spagna e Portogallo e di partire alla testa di essi per l'America.[1]

Imbarcatosi con i compagni a Madeira su una nave aggregata alla flotta del viceré Luís de Vasconcelos, la sua nave fu attaccata dai corsari ugonotti capitanati da Jacques Soria a nove miglia dall'isola di Las Palmas. I gesuiti furono uccisi a colpi di spada e lancia e gettati in mare.[2]

Il cultoModifica

Il suo culto come beato fu confermato da papa Pio IX l'11 maggio 1854.[3]

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 15 luglio.[4]

NoteModifica

  1. ^ Celestino Testore, BSS, vol. III (1963), col. 388.
  2. ^ Celestino Testore, BSS, vol. III (1963), col. 389.
  3. ^ Index ac status causarum (1999), p. 437
  4. ^ Martirologio romano (2004), p. 547

BibliografiaModifica

  • Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004.
  • Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarom, Città del Vaticano 1999.
  • Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN31639397 · ISNI (EN0000 0001 1564 435X · LCCN (ENno2001007373 · GND (DE119072955 · BAV ADV10257022 · CERL cnp00403634 · WorldCat Identities (ENno2001-007373