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Il marito della parrucchiera

film del 1990 diretto da Patrice Leconte
Il marito della parrucchiera
Maritoparrucchiera-Galiena.png
Anna Galiena in una scena del film
Titolo originaleLe mari de la coiffeuse
Paese di produzioneFrancia
Anno1990
Durata82 min
Generedrammatico, commedia
RegiaPatrice Leconte
SceneggiaturaClaude Klotz e Patrice Leconte
Casa di produzioneLambart Productions e TF1 Films Production
Distribuzione in italianoColumbia TriStar Film Italia, Columbia TriStar Home Video e Empire Video
FotografiaEduardo Serra
MontaggioJoëlle Hache
Effetti specialiPhilippe Hubin
MusicheMichael Nyman
ScenografiaIvan Maussion
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il marito della parrucchiera è un film del 1990, diretto da Patrice Leconte.

TramaModifica

Il dodicenne Antoine, stregato dalla prorompente femminilità di una opulenta parrucchiera alsaziana, si ripresenta con eccessiva frequenza da lei col pretesto del taglio dei capelli, ma in realtà per spiarne, turbato, le forme, e abbandonarsi con precoce morbosità alle prime esperienze olfattive e tattili. Ormai cinquantenne, è ancora in preda a tali turbamenti adolescenziali, a spiare i gesti e le forme della bella Mathilde, anche questa parrucchiera. La sposa e trascorre il proprio tempo dentro le quattro anguste pareti del locale dove Mathilde lavora, senza mai distogliere lo sguardo da lei, che ne ricambia i sorrisi, e contrappuntandone di soppiatto, appena può, i gesti carezzevoli fra shampoo e lozioni, forbici e pettine intorno alla testa del cliente di turno, con morbose manipolazioni sul corpo di lei, che ne è estasiata.

Unica alternativa le buffe contorsioni di Antoine, che distrae i clienti con le sue esibizioni di goffo danzatore. Lo spazio chiuso del locale diventa così il loro habitat diurno e notturno e l'unica cornice dei loro rapporti amorosi, alternati da stravaganti orge a base di colonia e dopobarba; ma anche la prigione dentro la quale diventa ossessivo quel loro concentrarsi unicamente sull'erotismo, fino a farne un assoluto. Improvvisamente Mathilde si suicida ossessionata dal terrore che possa accaderle un giorno di non esser più desiderata.

RiconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica