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Ilario Pegorari

sciatore alpino e allenatore di sci alpino italiano

BiografiaModifica

Carriera sciisticaModifica

Specialista dello slalom speciale, Ilario Pegorari fu uno dei protagonisti della Valanga azzurra che dominò le prove tecniche negli anni settanta. Lo sciatore fece il suo esordio in Coppa del Mondo nella stagione 1969-1970[senza fonte] e in Coppa Europa nella stagione inaugurale, 1971-1972, aggiudicandosi il primo titolo della storia della competizione e piazzandosi al secondo posto nelle classifiche di slalom gigante e di slalom speciale e al terzo in quella di discesa libera[2]. Nello stesso anno ottenne il suo primo risultato di rilievo in Coppa del Mondo, il 4 febbraio 1972 sulle nevi austriache di Sankt Anton am Arlberg, giungendo decimo in slalom speciale.

Nella stagione seguente, il 4 marzo 1973, salì per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo in Canada, a Mont-Sainte-Anne, piazzandosi secondo in slalom speciale dietro al compagno di squadra Gustav Thöni. Pochi giorni dopo si aggiudicò sempre in slalom speciale il secondo e ultimo podio in carriera, a Naeba in Giappone, alle spalle del francese Jean-Noël Augert e del tedesco occidentale Christian Neureuther. Il 12 gennaio 1975 con il nono posto nello slalom speciale di Wengen in Svizzera ottenne l'ultimo risultato di rilievo nella sua attività agonistica; in carriera non prese parte né a rassegne olimpicheiridate.

Carriera da allenatoreModifica

Dopo il ritiro Pegorari restò nell'ambiente del Circo bianco come allenatore della squadra azzurra; in questa veste si recò in Nuova Zelanda, dove, il 17 agosto 1982 sul monte Ruapehu[3], a causa di un grave incidente stradale perde la vita, insieme al gigantista Bruno Nöckler, al preparatore atletico Karl Pichler e al massaggiatore Ivano Ruzza.[4].

PalmarèsModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 20º nel 1973
  • 2 podi (entrambi in slalom speciale):
    • 1 secondo posto
    • 1 terzo posto

Coppa EuropaModifica

Campionati italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ Combinata, Colò a quota cinque ori, in fisi.org, 27 marzo 2004 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  2. ^ a b Scheda ÖSV-Siegertafel, su oesv.at. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
  3. ^ Scheda sports-reference.com su Bruno Nöckler, su sports-reference.com. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  4. ^ Francesco Velluzzi, La strage delle strade sconvolge lo sport, in La Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2000, p. 2. URL consultato il 3 agosto 2010.
  5. ^ Campionati Italiani Assoluti di sci alpino, l'albo d'oro del GS maschile, in fisi.org, 29 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Albo d'oro Slalom maschile Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 30 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).

Collegamenti esterniModifica