Apri il menu principale
Sant'Imerio di Amelia
Duomo di Cremona, rilievi dell'Amadeo20.jpg
Elemosina di Sant'Imerio vescovo, Duomo di Cremona, rilievi di Giovanni Antonio Amadeo
 

Vescovo

 
NascitaBruzio, V secolo
MorteAmelia, VI secolo
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza17 giugno
Patrono didiocesi di Cremona (compatrono);
Amelia (TR) compatrono

Offlaga (BS)

Imerio (Bruzio, V secoloAmelia, VI secolo) fu un religioso italiano che divenne vescovo di Amelia intorno al 520; è venerato tra i santi della Chiesa cattolica e dalle comunità di rito ortodosso occidentale.

Indice

AgiografiaModifica

Imerio era originario del Bruzio (odierna Calabria), fu prima monaco e poi vescovo ad Amelia. Viene ricordato per la sua personalità estremamente austera e ascetica. La sua vita è assai incerta, come risulta impossibile stabilire anche l'epoca esatta in cui visse, probabilmente tra il IV e VI secolo[1]. Un abate di nome Ambrogio, vissuto attorno al XII secolo, scrisse una Vita di Imerio, ma ci rimane solo il prologo. Più tardi un altro vescovo di Amelia, Antonio Maria Graziano (1592-1611) scrisse un'altra biografia del santo.

CultoModifica

 
La chiesa parrocchiale di Sant'Imerio (Ripalta Vecchia di Madignano)

Imerio non appare negli antichi martirologi e il suo nome, inserito nel Martirologio Romano del Baronio alla data del 17 giugno, non compare più tra i santi della Chiesa cattolica.

Attorno al 965 le reliquie di Imerio furono trasferite dalla cittadina umbra a Cremona dal vescovo Liutprando (vescovo della città lombarda tra il 962 e il 972). Rimaste sotto i resti della cattedrale, distrutta nel terremoto del 3 gennaio 1117; furono ritrovate nel 1129 e secondo le cronache di tale monaco Giovanni, vissuto al tempo del vescovo Offredo (1168-1185), accanto al suo sepolcro avvennero alcuni miracoli.

Nel 1196 il vescovo Siccardo pose il corpo di Imerio in un'arca di pietra con quello del martire Archelao consacrando un altare in loro onore.[1] Fino al XVII secolo fu l'unico santo patrono di Cremona, fino al momento in cui fu eletto come nuovo protettore sant'Omobono. Sant'Imerio ora è compatrono della città e contitolare della cattedrale.

PatronatiModifica

Sant'Imerio vescovo è compatrono della diocesi di Cremona e della città di Amelia (TR) e patrono di

In queste due ultime località viene tuttavia festeggiato la terza domenica di ottobre.

NoteModifica

  1. ^ a b Filippo Caraffa, Sant'Imerio di Amelia, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it, 6 ottobre 2002. URL consultato il 5 dicembre 2014.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica