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InSight

missione spaziale
InSight
Emblema missione
InSight Mission Logo.svg
Immagine del veicolo
Artist's Concept of the InSight Lander.jpg
Rappresentazione artistica della sonda InSight sulla superficie di Marte
Dati della missione
OperatoreStati Uniti NASA
NSSDC ID2018-042A
SCN43457
DestinazioneMarte
VettoreAtlas V
Lancio5 maggio 2018[1]
Luogo lancioComplesso di lancio 3
Atterraggio26 novembre 2018
Sito atterraggioElysium Planitia
DurataDue anni
Proprietà veicolo spaziale
Peso al lancio694 kg
Peso al rientro348 kg
CostruttoreLockheed Martin Space Systems
Strumentazione
  • un sismografo (SEIS)
  • un sensore termico (HP3)
  • esperimento con il sistema di comunicazione (RISE)
  • due fotocamere
Sito ufficiale
Programma Discovery
Missione precedenteMissione successiva
GRAIL -

InSight, acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport, è una missione spaziale per l'esplorazione di Marte sviluppata dalla NASA, il cui lancio era previsto per il marzo 2016[2] e che è stato rinviato al 5 maggio 2018 alle ore 11:05 UTC[1][3] per problemi riscontrati nel sismometro di cui è dotata la sonda. Il lander è atterrato sulla superficie di Marte, più precisamente nella regione vulcanica di Elysium Planitia, alle ore 19:52:59 UTC circa del 26 novembre 2018.[4]

La missione prevede la dislocazione di un sismometro e un sensore termico, che verrà portato potenzialmente ad una profondità di 5 metri al di sotto della superficie. Obiettivo della missione è investigare sulla struttura interna di Marte allo scopo di ricavare degli indizi sulle fasi più remote della formazione dei pianeti terrestri nella più ampia formazione del sistema solare.

Nella costruzione della sonda sono state riutilizzate soluzioni tecnologiche sviluppate per il Phoenix Mars Lander della NASA.

SviluppoModifica

 
Schema del lander

InSight è una delle tre proposte di missione selezionate nell'ambito del Programma Discovery nel maggio del 2011 per procedere verso la fase di studio concettuale dettagliato, per la quale è stato assegnato un finanziamento di 3 milioni di dollari.[5] Le altre due missioni selezionate sono state Titan Mare Explorer e Comet Hopper. Nell'agosto del 2012, InSight è stata selezionata per procedere verso la fase di sviluppo e lancio, previsto per il 2016.[2][6]

Sviluppata dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) per la NASA, con la collaborazione di istituzioni scientifiche europee e giapponesi, la missione potrebbe raggiungere un costo di 425 milioni di dollari, importo da cui è escluso il costo del lancio.[7]

InSight era inizialmente nota come GEMS (Geophysical Monitoring Station), ma le è stato cambiato nome su richiesta della NASA.[8]

 
Selfie del lander ricavato combinando 14 immagini
Rinvio del lancio

Il 22 dicembre 2015 in un comunicato[9] la NASA annuncia la decisione di rimandare il lancio alla finestra di lancio successiva (maggio 2018) per via di un problema ad una saldatura dello strumento SEIS (Seismic Experiment for Interior Structure): un sismografo di produzione francese in grado di rilevare movimenti del suolo dell'ordine di un diametro atomico.

Lo strumento ha bisogno che i suoi tre sensori si trovino in una situazione di vuoto quasi perfetto. La camera a vuoto è stata prodotta dalla Sodern, per conto del CNES. Tuttavia, alcune verifiche condotte nel dicembre del 2015 hanno indicato che il sigillante avrebbe perso funzionalità alle temperature marziane. Non è stato però possibile risolvere il problema in tempo utile per procedere con il lancio.[10]

La sonda è tornata negli stabilimenti della Lockheed di Denver per le dovute riparazioni; li ha atteso la nuova finestra di lancio.[11]

Nel marzo del 2015, la NASA ha assegnato al JPL la realizzazione di un nuovo sismometro ed indicato una nuova data di lancio nel 5 maggio 2018,[1] effettuato in seguito con successo. Un ulteriore rinvio avrebbe potuto costare 150 milioni di dollari ed impedire la selezione di due missioni nell'ambito del Programma Discovery.[12][13]

ObiettiviModifica

La missione prevede l'atterraggio di un lander sulla superficie di Marte, precisamente sull'Elysium Planitia, una vasta regione vulcanica in prossimità dell'equatore[3]. L'atterraggio è avvenuto il 26 novembre 2018 alle 19:54 UTC.[14] Suo obiettivo primario raccogliere indizi sulla storia evolutiva più remota dei pianeti terrestri del sistema solare, conducendo uno studio approfondito sulla struttura interna di Marte e sui processi che hanno contribuito alla sua formazione.[15] La sonda sarà alimentata da pannelli fotovoltaici per l'approvvigionamento elettrico della strumentazione scientifica.

In particolare, rilevare l'attività sismica eventualmente presente sul pianeta, il flusso termico proveniente dal suo interno, le dimensioni del suo nucleo e il suo stato - liquido o solido.[16] Obiettivo secondario della missione è condurre uno studio sulla geofisica, l'attività tettonica e sugli impatti di meteoriti su Marte, dati che potrebbero fornire indicazioni utili anche per la comprensione degli stessi fenomeni sulla Terra.

È prevista una durata della missione di due anni (pari ad un anno marziano).[14]

 
Panoramica del suolo marziano

Strumentazione scientificaModifica

 
Spaccato del sismografo

La sonda è dotata di due strumenti principali:

I sensori di vento e di temperatura, insieme ad un sensore di pressione ad alta risoluzione (10 mPa) fornito dal Centro de Astrobiología spagnolo monitoreranno le condizioni atmosferiche del sito di atterraggio, mentre un magnetometro misurerà i disturbi causati dalla ionosfera marziana.

Il sistema di comunicazione in banda X della sonda sarà utilizzato inoltre per condurre il Rotation and Interior Structure Experiment (RISE): attraverso l'accurata determinazione della posizione della sonda saranno ottenute misurazioni più accurate del periodo di rotazione del pianeta e sulla sua struttura.

 
Strumento LaRRI

La sonda interplanetaria, ha viaggiato per oltre sei mesi per raggiungere Marte orientandosi grazie al sensore stellare Star Tracker, prodotto in Italia come lo strumento LaRRI, un microriflettore, che ha come compito quello di fornire la posizione accurata del lander una volta atterrato sul pianeta rosso.[17]

Infine, la sonda è stata dotata di due fotocamere in bianco e nero con un campo rispettivamente di 45° e di 120°, che saranno utilizzate per agevolare il posizionamento degli strumenti.[18]

MissioneModifica

Il 26 novembre 2018 la sonda è atterrata a Elysium Planitia fornendo la telemetria ai due CubeSat sperimentali Mars Cube One; nel complesso la manovra di atterraggio, dall'entrata nell'atmosfera di Marte al contatto con la superficie è durata solo 6 minuti e mezzo. Non è stato rilevato nessun problema durante questa fase e già dopo mezz'ora aveva dispiegato i pannelli solari e iniziato alcuni test.[19]

Un mese dopo, a dicembre 2018, lo strumento sismico era già posizionato e operativo.[20] L'altro strumento principale, HP3, programmato per marzo 2019, ha avuto delle difficoltà a raggiungere la posizione corretta al di sotto della superficie, in quanto il terreno era di natura molto più morbida di quella prevista e ha impedito al martelletto perforatore di operare completamente.[21] A luglio 2019 sono in corso operazioni al laboratorio di Pasadena del JPL per risolvere il problema.

CuriositàModifica

 
Schema dell'HP3

La NASA ha proposto un'iniziativa mediatica che ha coinvolto il pubblico appassionato: la sonda è stata dotata di due microchip con incisi i nomi di circa 2,4 milioni di persone partecipanti[22]: tramite la compilazione di un form è stato possibile far aggiungere il proprio nome ricevendo una sorta di carta di imbarco con lo stemma ufficiale della missione.

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) NASA Targets May 2018 Launch of Mars InSight Mission, JPL, NASA, 9 marzo 2016. URL consultato il 10 marzo 2016.
  2. ^ a b c (EN) Brian Vastag, NASA will send robot drill to Mars in 2016, The Washington Post, 20 agosto 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  3. ^ a b Eleonora Ferroni, Insight, si parte: verso le profondità di Marte, su media.inaf.it, 4 maggio 2018.
  4. ^ InSight è su Marte - Il Post, in il Post, 26 novembre 2018. URL consultato il 27 novembre 2018 (archiviato il 28 novembre 2018).
  5. ^ NASA Selects Investigations For Future Key Planetary Mission, NASA, 5 maggio 2011. URL consultato il 21 agosto 2012.
  6. ^ (EN) New NASA Mission to Take First Look Deep Inside Mars, NASA, 20 agosto 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  7. ^ (EN) Kate Taylor, NASA picks project shortlist for next Discovery mission, TG Daily, 9 maggio 2011. URL consultato il 21 agosto 2012.
  8. ^ JPL changes name of Mars mission proposal - Glendale NewsPress
  9. ^ Karen Northon, NASA Suspends 2016 InSight Mission Launch, su NASA. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  10. ^ (EN) Devin Powell, NASA Mars woes could delay other planetary missions, in Nature, vol. 531, nº 289, 11 marzo 2016, DOI:10.1038/nature.2016.19549. URL consultato il 22 marzo 2016.
  11. ^ Paolo Actis, INSIGHT non partira' a marzo 2016, in AstronautiNEWS, 23 dicembre 2015. URL consultato il 6 marzo 2019.
  12. ^ La 13a fase di selezione nell'ambito del Programma Discovery della NASA si dovrebbe concludere nel settembre del 2016, con il lancio previsto per i primi anni venti del duemila.
  13. ^ (EN) Emily Lakdawalla, InSight has a new launch date: May 5, 2018, The Planetary Society, 9 marzo 2016. URL consultato il 10 marzo 2016.
  14. ^ a b (EN) Frequently Asked Questions, su NASA's InSight Mars Lander. URL consultato il 12 novembre 2018.
  15. ^ InSight: Mission, in Mission Website, NASA's Jet Propulsion Laboratory. URL consultato il 2 dicembre 2011.
  16. ^ Ken Kremer, NASAs Proposed 'InSight' Lander would Peer to the Center of Mars in 2016, Universe Today, 2 marzo 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  17. ^ Insight vola verso Marte guidato da una 'bussola' italiana, su adnkronos.com, 23 novembre 2018.
  18. ^ (EN) InSight - Technology, NASA - JPL, 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  19. ^ Matteo Carpentieri, Insight è atterrata su Marte. URL consultato il 10 luglio 2019.
  20. ^ Roberto Mastri, InSight: buone notizie da Elysium Planitia. URL consultato il 10 luglio 2019.
  21. ^ Roberto Mastri, InSight: tecnici al lavoro per risolvere i problemi della “talpa”. URL consultato il 10 luglio 2019.
  22. ^ (EN) mars.nasa.gov, More Than 2.4 Million Names Are Going to Mars | Mars News, su mars.nasa.gov. URL consultato il 26 luglio 2018.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica