Apri il menu principale

Isuzu D-Max

autovettura del 2003 prodotta dalla Isuzu
Isuzu D-Max
Descrizione generale
Costruttore Giappone  Isuzu
Tipo principale Pick-up
Produzione dal 2002
Sostituisce la Isuzu TF
Serie Prima serie (2002-2011)
Seconda serie (dal 2011)

Il D-Max è un Pick Up prodotto dall'Isuzu fin dal 2002. Dati i rapporti della casa giapponese con il gruppo General Motors, viene venduto sul mercato australiano con il marchio Holden (dapprima come Holden Rodeo e dal 2008 come Holden Colorado), in America del Nord come Chevrolet Colorado e GMC Canyon e in America meridionale come Chevrolet Colorado e Chevrolet D-MAX Diesel (Cile).

La seconda generazione risale al 2012. Nel 2016 è stato presentato un restyling per l'Asia, con nuovi motori diesel 1.9 e 3.0, il primo disponibile in Europa dal 2017[1].

Prima generazione (2002-2011)Modifica

D-Max prima serie
 
Descrizione generale
Versioni Pick-up
Anni di produzione dal 2002 al 2011
Euro NCAP (2008[2])  
Dimensioni e pesi
Lunghezza da 4910 a 5160 mm
Larghezza 1800 mm
Altezza 1730 mm
Passo 3050 mm
Massa da 1615 a 1890 kg
Altro
Stessa famiglia Chevrolet Colorado
Auto simili Ford Ranger
Mitsubishi L200
Nissan Navara
Tata Xenon
Toyota Hilux
Volkswagen Amarok
 

Il D-Max è stato progettato in collaborazione con la General Motors; lo sviluppo parti alla fine degni anni novanta in quanto entrambi i costruttori volevano rafforzare la propria alleanza proponendo una nuova famiglia di veicoli di tipo pick-up e fuoristrada nei mercati emergenti. Per ridurre i costi si optò per l'adozione di una unica piattaforma di base da poter far adottare sia all'erede dell'Isuzu Faster, sia dai pick-up americani Chevrolet S10 e Colorado. Nel 2002 viene svelato in Tailandia il nuovo D-Max destinato ad essere venduto globalmente anche col marchio Chevrolet. La presentazione in Tailandia è dovuta alla presenza dello stabilimento produttivo che Isuzu e General Motors hanno scelto per via dei minor costi di manodopera e per i vantaggi fiscali per l'esportazione del modello. In Europa il D-Max sbarca nel 2003 andando a sostituire il vecchio Isuzu TF Pick-Up (che era venduto anche come Opel Campo).

Pur essendo un veicolo concepito essenzialmente per il lavoro, non è spartano, ma presenta comunque un abitacolo abbastanza spazioso e curato. Disponibile con o senza la trazione 4x4 (la 4x2 è a trazione posteriore) e in diversi allestimenti (cabina singola, allungata o doppia).

 
Isuzu D-Max restyling

Nel 2007 il modello ha subito un lieve restyling concentrato nel frontale (fari e mascherina sono stati ritoccati) e si è intervenuti anche sulla potenza dei due motori Diesel (un 2.5 e un 3.0 TD) che è passata rispettivamente da 101 a 136 e da 131 a 163 CV con benefici nell'uso, visto la grande mole di questo veicolo.

Nel 2008 il D-Max è stato sottoposto insieme ad altri due suoi concorrenti (Nissan Navara e Mitsubishi L200) ad un crash test dell'Euro NCAP per valutare la sicurezza dei veicoli con il cassone con risultati deludenti (solo una stella e mezzo su cinque)[2];

AllestimentiModifica

Il D-Max, come molti altri pick-up in vendita, è proposto in tre diversi allestimenti a seconda della dimensione della cabina e del cassone posteriore:

  • Single Cab: cabina normale e grande cassone;
  • Space Cab:cabina allungata e cassone normale;
  • Crew Cab: doppia cabina e piccolo cassone.

Con il modello 2012 sono disponibili 4 livelli di equipaggiamento, combinabili alle varie tipologie di cabina:

  • Satellite: l'unico disponibile con Single Cab, improntato al lavoro;
  • Planet: presenta una migliore dotazione a livello di confort, con aria condizionata e radio;
  • Solar: versione particolarmente accessoriata, dotata di plancia più ricercata, con anche cerchi in lega e cruise control. È disponibile anche nelle versioni speciali Solar Plus e Solar Special (con interni in pelle personalizzabili);
  • Quasar: il top di gamma, con navigatore touch-screen, comandi al volante e sedili in pelle.

Seconda generazione (dal 2011)Modifica

D-Max seconda serie
 
Descrizione generale
Versioni Pick-up
Anni di produzione dal 2011
Euro NCAP (2012[3])  
Dimensioni e pesi
Lunghezza 5090–5315 mm
Larghezza 1775–1860 mm
Altezza 1685–1795 mm
Passo 3095 mm
Massa 1820–2067 kg
Altro
Stessa famiglia Chevrolet Colorado
Isuzu MU-X
Auto simili Ford Ranger
Mitsubishi L200
Nissan Navara
Renault Alaskan
Toyota Hilux
Volkswagen Amarok
 

Nel fine 2011 debutta in Asia la seconda generazione frutto di un progetto congiunto con General Motors che ha visto nascere anche la nuova serie di Chevrolet Colorado S10. Nello specifico la nuova D-Max porta al debutto il nuovo telaio Isuzu a longheroni "i-GRIP" (acronimo di Isuzu Gravity Responsive Intelligent Platform) che rende il veicolo il 42% più rigido rispetto al predecessore, migliorando la guida e la maneggevolezza. Il telaio include un rinforzo trasversale nella parte posteriore, che migliora la stabilità a pieno carico e durante il traino. Il passo raggiunge la lunghezza di 3095 mm, 45 mm più lungo rispetto la prima serie, è ora standard su tutti e tre corpi carrozzeria.

La gamma motori si compone del nuovo propulsore Isuzu's iTEQ da 2,5 litri quattro cilindri disponibile nelle versioni da 87 kW e 280 Nm di coppia massima e 101 kW con turbina a geometria variabile e 320 Nm di coppia. Il motore top di gamma è il 3.0 diesel (4JJ1-TC) iTEQ erogante 132 kW e 380 Nm di coppia massima. Per il mercato europeo l’unico motore disponibile era il 2.5 biturbo diesel erogante 163 cavalli (120 kW) e 400 Nm di coppia massima con filtro antiparticolato omologato Euro 5 e successivamente Euro 6.

 
Il D-Max ristilizzato (2018)

La seconda generazione debutta in Europa nel 2012 e oltre ad essere stata rinnovata completamente nel design esterno ed interno, presenta infatti dotazioni di sicurezza attiva e passiva paragonabili ad una normale automobile: sono disponibili, di serie, 6 airbag (compresi quelli laterali per la protezione di testa e torace), ABS con assistenza alla frenata e controllo elettronico di stabilità (ESP).[4]

Con il restyling disponibile dal 2016 il 2.5 biturbo viene sostituito da un nuovo 1.9 litri di cilindrata di pari potenza e con 360 Nm di coppia. Con il restyling il peso viene ridotto di 60 kg.[5] Esteticamente viene introdotta la nuova calandra e nuovi fari dal design più spigoloso con luci diurne a LED, l'abitacolo introduce un nuovo impianto multimediale touchscreen da 8 pollici con navigatore satellitare e viene ridisegnata la plancia dei comandi clima. Nuovi i paraurti anteriori.

Al salone di Parigi 2018 viene presentata la gamma 2019 che introduce nuovi dispositivi di sicurezza come il radar anticollisione Mobileye, che rivela l'ostacolo frontale, monitora la distanza di sicurezza (HMW), avvisa in caso di superamento corsia di limiti di velocità, legge i cartelli stradali (SLI) e segnala in caso di attraversamento pedoni o ciclisti. L'impianto multimediale viene aggiornato con la compatibilità per Android Auto e Apple CarPlay.[6]

Nell'agosto 2012 viene sottoposto al crash test EuroNCAP ottenendo la valutazione di 4 su 5 stelle e dell'83% di protezione per adulti.

NoteModifica

  1. ^ Isuzu D-Max 2017: motorizzazioni, prezzo e dimensioni cassone del nuovo modello, su allaguida.it, 6 settembre 2017. URL consultato il 19 novembre 2017.
  2. ^ a b Test Euro NCAP del 2008, su euroncap.com. URL consultato l'11 luglio 2018.
  3. ^ Test EuroNCAP del 2012, su euroncap.com. URL consultato l'11 luglio 2018.
  4. ^ Isuzu D-Max. A Lipsia la terza generazione, su quattroruote.it, 31 maggio 2012. URL consultato il 31 maggio 2019.
  5. ^ Isuzu. Al volante del D-Max 1.9 TDI, su quattroruote.it, 21 dicembre 2016. URL consultato il 31 maggio 2019.
  6. ^ Isuzu Crew Paris Plus, su isuzu.it, 19 febbraio 2019. URL consultato il 31 maggio 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica