Jacopo Gattilusio

signore di Lesbo
Grosseto d'argento di Jacopo, con l'Agnus Dei e la croce dei Paleologi.
Bassorilievo sul Castello di Mitilene, che mostra l'aquila dei Doria a sinistra, il monogramma di famiglia dei Paleologi al centro e lo stemma dei Gattilusio a destra.

Jacopo Gattilusio (Mitilene, 1390 circa[1]1428[1]) è stato un politico italiano che fu signore di Lesbo dal 1384 alla sua morte.

BiografiaModifica

Jacopo Gattilusio era il figlio maggiore di Francesco II di Lesbo, e succedette al padre come signore di Lesbo il 26 ottobre 1404.

Lo storico inglese William Miller ha sintetizzato la politica di Jacopo, come sovrano semi-autonomo: favoriva gli interessi della Repubblica di Genova quando erano in conflitto con quelli veneziani, ma cooperava con entrambi quando mostravano di unirsi contro i suoi vicini, gli Ottomani. Per esempio, aiutò Centurione II Zaccaria, principe di Acaia contro i Tocco di Cefalonia e Zante[2].

Non ebbe figli maschi, così alla sua morte gli succedette il fratello minore Dorino I Gattilusio[3].

Jacopo si sposò con Bona Grimaldi. Della coppia è nota solo una figlia:

Niccolò cita Jacopo come suo suocero nella sua corrispondenza a partire dal 1426. Tuttavia il nome della moglie rimane sconosciuto. Niccolò ebbe undici fgli ma i nomi della o delle madri sono ignoti.

Un resoconto di Caterino Zeno datato 1474 cita Niccolò come sposato con Valenza Megali Komnene, una supposta sorella di Giovanni IV di Trebisonda. I genealogisti hanno discusso se questo significa che Niccolò ha preso una seconda moglie o che Zeno sia in errore[4].

NoteModifica

  1. ^ a b DBI.
  2. ^ Miller, p. 418.
  3. ^ Miller, p. 419.
  4. ^ Discusso in Michel Kuršanskis, "La descendance d'Alexis IV, empereur de Trébizonde. Contribution à la prosopographie des Grands Comnènes", Revue des études byzantines, 37 (1979), pp. 239-247. Kuršanskis ha dedotto che in realtà Valenza o era una italiana o non è mai esistita.

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