Jan Huygen van Linschoten

viaggiatore e navigatore olandese
Jan Huygen van Linschoten

Jan Huygen van Linschoten (Haarlem ante 1563Enkhuizen, 8 febbraio 1611) è stato un viaggiatore e navigatore olandese, noto per aver vissuto in India e successivamente aver partecipato all'esplorazione dell'Oceano Artico alla ricerca del passaggio a nord-est per l'estremo Oriente, e per aver dato resoconti scritti dei suoi viaggi.

Indice

BiografiaModifica

Jan Huygen (i cognomi non erano ancora molto diffusi nei Paesi Bassi nel XVI secolo) nacque ad Haarlem attorno al 1563 da una famiglia borghese benestante. Suo padre Huig Joostensz era un notaio. I suoi familiari si trasferirono ad Enkhuizen durante l'assedio di Haarlem (1572-73)[1]. Jan Huygen adottò il cognome "van Linschoten" durante il suo soggiorno a Goa (1583-1589). Non sono noti i motivi di questa scelta: Linschoten è attualmente frazione di Montfoort, un comune nella provincia di Utrecht; ma non sono noti collegamenti fra questo piccolo villaggio e il nostro Jan Huygen o i suoi familiari[1].

 
Frontespizio dell'Itinerario (1596)
 
Fusta portoghese, incisione da un libro di Jan Huygen van Linschoten
 
Le isole di Terceira (Azzorre), in un'incisione colorata a mano dall'Itinerario.
 
Portoghesi a Goa, incisione dall'Itinerario (1596)
 
Mappa del Nord Europa (Primo viaggio di Barents (1594)
 
Targa commemorativa dedicata dalla città di Haarlem a Jan Huygen van Linschoten (dipinto di Karel van Mander)

Jan Huygen si recò in Spagna nel dicembre 1576 in compagnia del fratello Willem e rimase a Siviglia fino al 1580 quando ottenne un impiego a Lisbona presso un commerciante portoghese. Con la raccomandazione del fratello, che conosceva il domenicano João Vicente da Fonseca neo arcivescovo della colonia portoghese di Goa, Jan Huygen fu nominato segretario dell'arcivescovo. Si imbarcò per Goa l'8 aprile 1583 e vi giunse cinque mesi più tardi, dopo aver toccato Madera, la Guinea, il Capo di Buona Speranza, il Madagascar e il Mozambico. Risiedette in India sei anni, dal 1583 al 1589, e ritornò in Europa dopo aver saputo che l'arcivescovo Vicente da Fonseca era morto[2], forse avvelenato, nel 1687 durante un viaggio dall'India in Portogallo[3].

Ritornato nei Paesi Bassi, Jan Huygen van Linschoten scrisse tre opere in lingua olandese: "Rotte" (Reysgheschrift vande navigatien der Portugaloysers in Oriente, Resoconto del viaggio di navigazione dei portoghesi in Oriente) nel 1595, "Itinerario" ( Itinerario, Voyage ofte schipvaert van Jan Huyghen van Linschoten naer Oost ofte Portugaels Indien, 1579-1592, Itinerario, viaggio del marinaio Jan Huyghen van Linschoten nelle Indie Orientali portoghesi) nel 1596 e "Descrizione" (Beschryvinghe van de gantsche custe van Guinea, Manicongo, Angola ende tegen over de Cabo de S. Augustijn in Brasilien, de eyghenschappen des gheheelen Oceanische Zees, Descrizione di tutta la costa di Guinea, Manikongo, Angola verso il Cabo de Santo Agostinho in Brasile, le caratteristiche dell'intero Oceano Atlantico) nel 1596. Le opere, contenenti preziose informazioni, sui popoli e i costumi dell'India, suscitarono l'interesse verso l'Oriente soprattutto nei Paesi bassi e in Gran Bretagna; furono tradotte presto in varie lingue, fra cui l'inglese (1598), il latino (1599), e il francese (1619) suscitando l'interesse dei paesi del Nord Europa verso l'Oriente[4][5].

Linschoten era interessato a trovare una via più breve per l'India, e nel 1594 fece parte —con Barents, Nay e Rijp— della spedizione olandese alla ricerca di un passaggio a nord-est, attraverso l'Oceano Artico, per l'estremo Oriente per fare concorrenza ai portoghesi. Nel giugno 1594 Linschoten partì da Amsterdam al comando di una delle quattro navi di una spedizione mercantile guidata da Cornelis Nay, della quale faceva parte anche Willem Barents. Giunti davanti alla Novaja Zemlja, le navi si divisero per seguire due rotte diverse: Nay e Linschoten a sud della Novaja Zemlja, Barents a nord. Mentre Barents fu costretto al ritorno a causa delle avverse condizioni climatiche, Nay e Linschoten riuscirono a raggiungere il Mare di Kara attraverso lo Stretto di Kara[6]. Linschoten prese parte, assieme a Barents e a Nay, alla nuova spedizione di sette navi che salpò il 2 giugno 1595 al comando di Nay[7]. Le avverse condizioni bloccarono le navi poco dopo lo stretto di Kara, costringendole al ritorno in patria[6]. Nel periodo 1599-1601 Linschoten pubblicò il diario di queste esplorazioni (Voyagie, ofte schip-vaert, ecc.), che suscitarono l'interesse di olandesi e inglesi per la ricerca di una rotta artica verso l'India. Nel 1597 si ritirò a Enkhuizen; rimase in questa città portuale fino alla morte (1611) svolgendo l'attività di tesoriere responsabile della gestione dei fondi portuali[2].

La società scientifica olandese Linschoten-Vereeniging ha pubblicato l'edizione critica degli scritti di Linschoten in nove volumi (1910-1939); inoltre nel periodo 1955-1957 ha pubblicato documenti sulla famiglia, la vita privata e le attività pubbliche di Jan Huygen van Linschoten presenti nei documenti d'archivio dell'epoca[8].

A Jan Huygen van Linschoten è stato dedicato un asteroide della fascia principale: 10651 van Linschoten[9].

OpereModifica

  • Reys-gheschrift van de Navigation der Portugaloysers in Orienten: inhoudende de zeevaert soo van Portugael naer Oost Indien, als von Oost Indien naer Portugael ..., Amstelredam: Cornelis Claesz, 1595 (Google libri)
  • Itinerario, voyage ofte schipvaert, naer Oost ofte Portugaels Indien inhoudende een corte beschryvinghe der selver landen ende zee-custen met daarin ook de Beschryvinghe van de gantsche custe van Guinea en het Reys-gheschrift vande navigatien der Portugaloysers in Orienten, 5 voll., Amsterdam: Cornelis Claesz, 1596 (Google books).
  • Beschrijvinge vande gantsche custe van Guinea, Manicongo, Angola, Monomotapa eñ tegen over de Cabo de S. Augustijn in Brasilien, Amsterdam: Cornelis Claesz, 1596
  • Voyagie, ofte schip-vaert, van Ian Huyghen van Linschoten, van by Noorden om langes Noorvvegen de Noortcaep, Laplant, Vinlant, Ruslandt, de VVitte Zee, de custen van candenoes, Svvetenoes, Pitzora ...: VVaer inne seer distinctelicken verbaels-ghewijse beschreven ende aenghewesen wordt, alle t'ghene dat hem op de selve reyse van dach tot dach bejeghent en voorghecomen is ... Anno 1594. en[de] 1595

NoteModifica

  1. ^ a b (NL) Digitale Bibliotheek voor de Nederlandse Letteren (DBNL), G.J. van Bork en P.J. Verkruijsse, De Nederlandse en Vlaamse auteurs, 1985
  2. ^ a b Abraham Jacob van der Aa, Biographisch woordenboek der Nederlanden, op. cit. (on-line)
  3. ^ Manuel de Faria e Sousa, Ásia portugueza, Lisboa:Henrique Valente, 1675. Tom.III. Part.I. Cap.IV. § 21, p. 39, (Google libri)
  4. ^ Charles McKew Parr, Jan Van Linschoten: The Dutch Marco Polo, New York: Thomas Y. Crowell Company, 1964
  5. ^ The voyage of John Huyghen van Linschoten to the East Indies : From the old English translation of 1598 ; the first book containing his description of the East / edited the first volume by the late Arthur Coke Burnell ... ; the second volume by Mr. P. A. Tiele, London: printed for the Hakluyt Society, 1885
  6. ^ a b François Angelier, Dictionnaire des Voyageurs et Explorateurs occidentaux: du XIII au XX siècle, Paris: Pygmalion, 2011, p. 503, ISBN 978-2-7564-0156-0
  7. ^ De Peyster, John Watts, The Dutch at the North pole and the Dutch in Maine: a paper read before the New York historical society, 3d March, 1857, New York: Printed for the Society, 1857.
  8. ^ Engel Sluiter, "Review", The Americas, Vol. 21, No. 3 (Jan., 1965), pp. 325-326
  9. ^ NASA, 10651 van Linschoten

BibliografiaModifica

  • Abraham Jacob van der Aa, Biographisch woordenboek der Nederlanden : bevattende levensbechrijvingen van zoodanige personen, die zich op eenigerlei wijze in ons vaderland hebben vermaard gemaakt; voortgezet door K. J. R. van Harderwijk, en G. D. J. Schotel, Deel XI, J.J. Haarlem: van Brederode, 1865, pp. 490–496 (on-line)
  • Voyage of John Huyghen van Linschoten to the East Indies : the first book containing his description of the East. Cambridge: Cambridge University press, 2010. Comprende:
    • Arthur Coke Burnell (ed.), John Huyghen van Linschoten, Cambridge: Cambridge University press, 2010, ISBN 978-1-108-01084-9
    • P. A. Tiele (ed.), John Huyghen van Linschoten, Cambridge: Cambridge University press, 2010, ISBN 978-1-108-01085-6
  • Koeman, C. (1985) «Jan Huygen van Linschoten», Revista da Universidade de Coimbra, Vol. 32 (1985), pp. 27–47.

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Collegamenti esterniModifica

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