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Jeff Pilson

bassista statunitense

BiografiaModifica

Jeff Pilson è nato in Illinois e ha trascorso parte della sua giovinezza a Milwaukee, Wisconsin, prima di trasferirsi a Longview, Washington dove si diploma nel 1976.[1] Ha cominciato a suonare il basso all'età di 13 anni e ha studiato musica presso la Università di Washington, tuttavia ha interrotto il corso senza prendersi la laurea al fine di perseguire il suo sogno di suonare rock'n'roll.[2] Nel 1978 si trasferisce a San Francisco dove registra alcune esperienze in band locali. Nel 1983 raggiunge invece Los Angeles dopo essere stato contattato dal frontman Don Dokken, che era in cerca di un bassista per la sua band Dokken.[3] Pilson entrò nella band giusto in tempo per apparire nel videoclip del singolo Breaking the Chains, seppur senza aver suonato nella traccia originale.

Jeff Pilson è diventato un membro vitale dei Dokken durante gli anni della loro scalata al successo, contribuendo a scrivere hits quali Into the Fire, Just Got Lucky, Alone Again, The Hunter, In My Dreams, It's Not Love, Kiss of Death, Dream Warrios e molti altri. In seguito allo scioglimento dei Dokken nel 1989, Pilson ha fondato la band War & Peace. Nei primi anni novanta ha inoltre lavorato come turnista per Wild Horses (da non confondere con l'omonima band britannica), il chitarrista Michael Lee Firkins e il McAuley Schenker Group, prima di rientrare nei riformati Dokken per registrare l'album Dysfunctional nel 1995. Parallelamente è entrato nei Dio suonando negli album Strange Highways (1994) e Angry Machines (1996).

Nel 2001 lascia definitivamente i Dokken, per registrare insieme all'ex compagno George Lynch l'album Wicked Underground, che viene descritto come una via di mezzo fra le classiche canzoni "Dokken-style" ed i recenti lavori solisti di George Lynch e viene ben accolto dai fan (che fra l'altro hanno avuto la possibilità di decidere con un referendum quale nome dare al progetto).

Pilson è diventato il bassista dei Foreigner nell'estate del 2004 in una formazione totalmente rinnovata comprendente Mick Jones, Kelly Hansen e Jason Bonham. Nel 2009 la band registra il suo primo album dopo quindici anni, Can't Slow Down.

Nel 2011 fonda il gruppo T & N insieme ai suoi ex compagni nei Dokken, George Lynch e Mick Brown. La band pubblica l'album Slave to the Empire nel 2012, in cui Pilson ricopre il ruolo di voce solista aiutato da alcuni ospiti speciali. Ritorna a collaborare con Lynch nel 2015 prendendo parte alle incisioni dell'album Rebel dei Lynch Mob.[4]

Altre attivitàModifica

Jeff suonò anche negli Steel Dragon, una band composta apposta per il film Rock Star del 2001 nel quale erano compresi anche Zakk Wylde e Jason Bonham.

Ha inoltre svolto gradualmente il ruolo di produttore, lavorando ad album di Benedictum e Kill Devil Hill. Nel 2015 ha prodotto l'album Heavy Crown del gruppo Last in Line nato dalla reunion della prima formazione dei Dio.[5]

Nel 2011 ha prestato la voce al personaggio di Johnny Cage nel videogioco Mortal Kombat.

DiscografiaModifica

Con i DokkenModifica

Album in studioModifica

LiveModifica

RaccolteModifica

Con i DioModifica

RaccolteModifica

Con gli M.S.G.Modifica

Con i War & PeaceModifica

Altri AlbumModifica

Tribute AlbumModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Carrie Pederson, Homegrown: Jeff Pilson Has Enjoyed A Lengthy Career As A Juke Box Hero, TDN.com, 6 luglio 2008. URL consultato il 10 agosto 2013.
  2. ^ (EN) Leslie Michele Derrough, Jeff Pilson Interview, GlideMagazine.com, 14 aprile 2013. URL consultato il 10 agosto 2013.
  3. ^ (EN) Rich Suchow, Foreigner's Jeff Pilson: Rock Journeyman, BassMusicianMagazine.com, 1º giugno 2013. URL consultato il 10 agosto 2013.
  4. ^ (EN) James Wood, 'Only to Rise': George Lynch Talks New Album with Michael Sweet, Plus Lynch Mob and Dokken, GuitarWorld.com, 16 dicembre 2014. URL consultato il 28 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2015).
  5. ^ (EN) Vivian Campbell's Last in Line Resumes Work on Debut Album, Blabbermouth.net, 7 dicembre 2014. URL consultato l'11 maggio 2016.

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