Kae Tempest

Kae Tempest
Kate Tempest - Haldern Pop Festival 2017-6.jpg
Kae Tempest all'Haldern Pop Festival nel 2017
NazionalitàInghilterra Inghilterra
GenereHip hop
Spoken word
Periodo di attività musicale2011 – in attività
Strumentochitarra acustica, pianoforte, sintetizzatore
EtichettaFiction, Big Dada, Ninja Tune, Lex
Album pubblicati3
Studio3
Sito ufficiale

Kae Tempest (Westminster, 22 dicembre 1985) è un rapper, poeta, compositore, scrittore, drammaturgo e spoken word performer britannico. Il 6 agosto 2020 Tempest ha comunicato in un post sui suoi profili social la sua identità di genere non-binaria, il suo nuovo nome, e i suoi pronomi they / them.[1]

Nel 2013 ha vinto un Ted Hughes Award per il suo album in studio Brand New Ancients[2] ed ha ricevuto la nomina di Poeta della Nuova Generazione dalla Poetry Book Society,[3] un riconoscimento assegnato una volta ogni decade. I suoi dischi Everybody Down[2] e Let Them Eat Chaos sono stati nominati per il Mercury Music Prize.[4] Il secondo è accompagnato da una raccolta di poesie (omonima), che a sua volta ha avuto una nomination per il Costa Book of the Year nella categoria "Poesia".[5] Il suo romanzo d'esordio The Bricks That Built the Houses è stato un bestseller del Sunday Times e ha vinto un Books Are My Bag Readers per il Miglior Autore Esordiente.

Biografia e carrieraModifica

 
Kae Tempest al Way Out West 2015 a Göteborg, in Svezia

Kae Tempest nasce a Westminster, quartiere della città di Londra[6], e cresce a Brockley, South East London. Primo di cinque figli, ha lavorato presso un negozio di dischi dai quattordici ai diciott'anni. Ha frequentato la Thomas Tallis School che ha lasciato a sedici anni per iscriversi alla BRIT School for Performing Arts and Technology di Croydon. Ha ricevuto la laurea in letteratura inglese al Goldsmiths College.[2][4] Tempest ha iniziato la sua carriera da performer da sedicenne, frequentando le serate open mic presso il Deal Real, un piccolo negozio di hip-hop in Carnaby Street, nel West End. Ha fatto da artista supporter di artisti quali John Cooper Clarke, Billy Bragg e Benjamin Zephaniah e ha suonato in tutto il Regno Unito con la sua band Sound of Rum fino al 2012, anno dello scioglimento. Successivamente ha ricevuto la commissione per la scrittura di un'opera teatrale, Wasted.[7]

 
Kae Tempest durante un concerto del tour promozionale di Let Them Eat Chaos, al Treefort Music Fest di Boise, Idaho, nel 2017

Nel 2013, ha pubblicato, in tiratura limitata tramite la sua casa editrice Zingaro, la sua prima raccolta poetica Everything Speaks in its Own Way . A 26 anni ha scritto la sua pièce teatrale di spoken word Brand New Ancients, che ha eseguito al Battersea Arts Centre (2012), ricevendo acclamazione universale da parte della critica.[5][8][7][9] e diversi riconoscimenti, come un Herald Angel e un The Ted Hughes Prize. Il lavoro di Tempest è influenzato da Samuel Beckett, James Joyce, William Butler Yeats, William Blake, Wystan Hugh Auden ed i Wu-Tang Clan per scriverla.[8][7][10]

Nel settembre dello stesso anno, il suo dramma Hopelessly Devoted è stato allestito dalla compagnia teatrale Paines Plough e ha debuttato al Birmingham Repertory Theatre.[11]

Nel 2014 Kae Tempest ha pubblicato il suo primo album Everybody Down (Big Dada, Ninja Tune), prodotto da Dan Carey, ricevendo una candidatura al Mercury Prize.[12]

In seguito, ha deciso di focalizzarsi sulla sua carriera da musicista,[13] e come performer ha partecipato a diversi festival e spettacoli da headliner con la sua band dal vivo composta da Kwake Bass alla batteria[14], Dan Carey ai sintetizzatori e Hinako Omori alle tastiere.[15]

Ad ottobre, è uscito per la Picador la sua prima raccolta di poesia, Hold Your Own. È stato un successo commerciale e di critica e la sua uscita ha coinciso con la nomina dell'autrice di "Next Generation Poet". Il lavoro è edito in Italia, con il titolo Resta te stessa, nel 2018 ad opera della casa editrice E/O.

Nel 2015 viene eletto Fellow della Royal Society of Literature.[16]

Nell'aprile 2016, ha pubblicato il suo primo romanzo, The Bricks That Built The Houses, per la Bloomsbury che è stato bestseller per il Sunday Times e le è valso un Books Are My Bag come miglior autrice esordiente.[9]

A settembre è stato annunziato che Tempest avrebbe curato il Brighton Festival del 2017. Let Them Eat Chaos è uscito il 7 ottobre.[17] Ha debuttato al n° 28 della UK Albums Chart, venendo successivamente ri-edito in formato cartaceo (sempre da Picador), anche in Italia a cura di E/O, con il titolo Che mangino caos[18] e nuovamente nominato al Mercury Prize.[19] Kae Tempest ha ricevuto la candidatura come miglior artista solista femminile britannica ai Brit Awards 2018.[8]

AccoglienzaModifica

The Economist, a proposito dell'incarico dato a Tempest da parte della Royal Shakespeare Company, ha affermato: «Una meravigliosa pièce di Kae Tempest, un poeta dello spettacolo nato a Londra, esce letteralmente dallo schermo. Raramente la rilevanza di Shakespeare per la nostra lingua, per il tessuto stesso dei nostri sentimenti, è stato espresso con una passione così giovane (dovrebbe essere obbligatoria per tutti gli adolescenti).»[20] L'Huffington Post definì Tempest come «giovane poeta, drammaturgo e rapper leader in Gran Bretagna ... uno dei più apprezzati interpreti del paese - il pacchetto completo di testi e consegne. È anche uno dei più interessanti giovani scrittori che lavorano oggi in Gran Bretagna» (2012). The Guardian recensì Brand New Ancients in questo modo: «Improvvisamente ci sembra di non essere in un teatro ma in una chiesa ... raccolti attorno a un focolare, ascoltando storie secolari che ci aiutano a dare un senso alle nostre vite. Abbiamo la sensazione che ciò che stiamo guardando sia qualcosa di sacro». [21] Nel 2013 scrisse:

(EN)

«She is one of the brightest talents around. Her spoken-word performances have the metre and craft of traditional poetry, the kinetic agitation of hip-hop and the intimacy of a whispered heart-to-heart... Tempest deals bravely with poverty, class and consumerism. She does so in a way that not only avoids the pitfalls of sounding trite, but manages to be beautiful too, drawing on ancient mythology and sermonic cadence to tell stories of the everyday.»

(IT)

«E' uno dei più brillanti talenti in circolazione. Le sue performance verbali hanno il metro e la maestria della poesia tradizionale, l'agitazione cinetica dell'hip-hop e l'intimità di un sussurro da cuore a cuore... Tempest tratta coraggiosamente della povertà, classe e consumismo. Lo fa in un modo che non solo evita le insidie del sembrare banale, ma riesce anche a essere bello, attingendo alla mitologia antica e alla cadenza sermonica per raccontare storie del quotidiano.»

(The Guardian[22])

OpereModifica

DiscografiaModifica

Album in studio
EP
  • 2012: Everything Speaks in its Own Way
  • 2013: Brand New Ancients
  • 2014: Hold Your Own
  • 2018: Running Upon The Wires
Singoli
  • 2014: Our Town
  • 2014: Hot Night Cold Spaceship
  • 2015: Bad Place for a Good Time
  • 2016: Guts (ft. Loyle Carner)

Raccolte poeticheModifica

  • 2014 - Resta te stessa (Hold Your Own, pubblicato in Italia nel 2018 da E/O, con la traduzione di Riccardo Duranti)
  • 2016 - Che mangino caos (Let Them Eat Chaos, pubblicato in Italia tradotto da Duranti per E/O)

Performance di spoken wordModifica

  • 2012: Brand New Ancients – Ted Hughes Award 2013 (pubblicato in CD )
 
Kae Tempest al Primavera Sound 2019

Opere teatraliModifica

  • 2013: Wasted
  • 2014: Glasshouse
  • 2014: Hopelessly Devoted

RomanziModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Kate Tempest announces they are non-binary, changes name to Kae, su the Guardian, 6 agosto 2020. URL consultato il 21 dicembre 2020.
  2. ^ a b c (EN) Guardian Music, ‘Mercury nominees 2014: Kate Tempest - Music - The Guardian, su theguardian.com, 22 ottobre 2014. URL consultato il 10 luglio 2019.
  3. ^ (EN) Alison Flood, ‘Next Generation’ of 20 hotly-tipped poets announced by Poetry Book Society - Books - The Guardian, su theguardian.com, 11 settembre 2014. URL consultato il 10 luglio 2019.
  4. ^ a b (EN) Kate Tempest - 'Let Them Eat Chaos', su Mercuryprize.com, 2 agosto 2017. URL consultato il 10 luglio 2019.
  5. ^ a b (EN) Sian Cain, Costa book award 2016 shortlists dominated by female writers - Books - The Guardian, The Guardian, 22 novembre 2016. URL consultato il 10 luglio 2019.
  6. ^ Results for England & Wales Births 1837-2006, su findmypast.co.uk. URL consultato il 10 luglio 2019.
  7. ^ a b c (EN) Elisabeth Mahoney, Wasted – review - Stage - The Guardian, The Guardian, 27 marzo 2012. URL consultato il 10 luglio 2019.
  8. ^ a b c (EN) British Female Solo Artist Nominees Announced, The BRIT Awards. URL consultato il 10 luglio 2019.
  9. ^ a b (EN) Books Are My Bag Readers Awards 2017 sponsored by National Book Tokens, National Book Tokens. URL consultato il 18 luglio 2019.
  10. ^ (EN) Isherwood, Charles, ‘Brand New Ancients’ Stars Kate Tempest in a Tragic Tale - The New York Times, The New York Times, 14 gennaio 2014. URL consultato il 18 luglio 2019.
  11. ^ (EN) Brennan, Clare, Hoplessly Devoted - review - Stage - The Guardian, The Guardian, 23 settembre 2013. URL consultato il 18 luglio 2019.
  12. ^ (EN) Kakutani, Michiko, Review - Kate Tempest, a Young Poet Conjuring Ancient Gods - The New York Times, The New York Times, 18 marzo 2015. URL consultato il 18 luglio 2019.
  13. ^ (EN) Chloe Farand, Kate Tempest 'moves people to tears' with powerful Glastonbury set, su independent.co.uk, 23 giugno 2017. URL consultato il 18 luglio 2019.
  14. ^ (EN) Natasha Tripney, Kate Tempest: ‘Everything is defined in monetary terms’, su thestage.co.uk, 4 maggio 2017. URL consultato il 18 luglio 2019.
  15. ^ (EN) Let Them Eat Chaos Kate Tempest06.10. Tempelhof Hangar 5, su volksbuehne.berlin. URL consultato il 18 luglio 2019.
  16. ^ (EN) Kate Tempest, su The Royal Society of Literature. URL consultato il 18 luglio 2019.
  17. ^ (EN) Alex Clark, Kate Tempest: Let Them Eat Chaos review – a state-of-the-world address, in The Guardian, 9 ottobre 2016, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 18 luglio 2019.
  18. ^ (EN) 2017:The Year of the Wolf, Press Reader, 19 ottobre 2016. URL consultato il 18 luglio 2019.
  19. ^ (EN) Alexis Petridis, 2017 Mercury shortlist fails to spotlight truly exciting British music, The Guardian, 27 luglio 2017. URL consultato il 18 luglio 2019.
  20. ^ (EN) William Shakespeare: A digital reinvention, The Economist, 28 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2019.
  21. ^ (EN) Lyn Gardner, Brand New Ancients – review BAC, London, in The Guardian, 10 settembre 2012. URL consultato il 19 luglio 2019.
  22. ^ (EN) "Kate Tempest: the performance poet who can't be ignored" 10 aprile 2013, The Guardian.
  23. ^ (EN) Kate Tempest shortlisted for Mercury Prize 2017, su Panmacmillan.com. URL consultato il 10 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2017).

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Collegamenti esterniModifica

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