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La Michael Krauser GmbH è un'azienda tedesca. Fondata nel 1924 a Monaco di Baviera come officina di rettifica cilindri e riparazion di motocicli[1], è attiva nei settori degli accessori per motocicli, oltre che in quello della costruzione in serie limitata di motocicli e di sidecar.

Una BMW R 75/5 del 1973 equipaggiata con le motovalige Krauser

Dal 1972 iniziò la produzione di quello che diverrà il prodotto più noto della Krauser, una motovaligia che diverrà un "must" per i possessori delle BMW a partire dalle "barra 5".

Veicoli da stradaModifica

 
Una "MKM 1000"

Il 1980 vede l'entrata in produzione, in serie limitata, della MKM 1000, special spinta dal motore BMW R 100 (1000 cm³ bicilindrico boxer) modificato con testata a 4 valvole e con telaio a traliccio. La testata a 4 valvole permetteva di incrementare la potenza dai 70 CV del motore di serie ad 85-90 CV.

 
Un Krauser "Domani"

Nel 1989 venne presentato il Domani, un sidecar dotato di un'avvolgente carenatura integrale dalle linee futuristiche, mosso dal 4 cilindri BMW K100 e sviluppato insieme alla LCR, come anche il successivo Dopo Domani. Caratteristiche fondamentali di tali veicoli, derivate dai sidecar da competizione impiegati nel motomondiale, erano il telaio unico per la moto e il cazzozzino, a differenza delle motocarrozzette tradizionali che hanno telai separati per i due elementi (che vengono poi uniti tra loro) e la sospensione anteriore a bracci oscillanti[2][3], di derivazione automobilistica. Questi modelli sono ancora in produzione, spinti però dal motore delle BMW K1200.

CompetizioniModifica

 
Una Zündapp RM80 (rimarchiata Krauser) esposta al Barber Motorcycle Museum

Nel 1980 iniziò anche l'impegno nelle competizioni della Krauser, sponsorizzando la Kawasaki KR 250-350 di Anton Mang, campione del mondo della 250 in quell'anno. L'attività del "Krauser Racing Team" si espanse con l'acquisizione dei Reparti Corse delle case tedesche Kreidler (1982) e della Zündapp (1984). Le ex Zündapp "RM 80" rimarchiate Krauser vinceranno nel 1985 il Mondiale Piloti classe 80 con lo svizzero Stefan Dörflinger e il Mondiale Marche nella stessa categoria nelle stagioni 1985 e 1989. Nel 1985 iniziò anche lo sviluppo di un motore 4 cilindri 2 tempi (derivato da quello della Yamaha TZ 500) da impiegare sui sidecar da corsa. Questo motore, inserito in un telaio LCR, vincerà 6 Mondiali consecutivi nella sua categoria, dal 1989 al 1994, grazie a piloti come Steve Webster (prima con il copilota Tony Hewitt e poi con Gavin Simmons), Alain Michel (con Simon Birchall) e Rolf Biland (con Kurt Waltisperg).

Oltre le competizioni mondiali, nel 1988 il pilota bulgaro Bogdan Nikolov vinse il campionato Europeo Velocità della classe 80 alla guida di una Krauser.[4]

NoteModifica

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