L'arte di essere felici

saggio incompiuto di Arthur Schopenhauer

L'arte di essere felici esposta in 50 massime o Eudemonologia o Eudemonica è un'opera incompiuta di Arthur Schopenhauer, pubblicata postuma nel 1997.

L'arte di essere felici
Altri titoliEudemonica, Eudemonologia, Aforismi sulla saggezza del vivere, Consigli sulla felicità
AutoreArthur Schopenhauer
1ª ed. originale1997
1ª ed. italiana1997
Generesaggio
Sottogenerefilosofia
Lingua originaletedesco

Storia editorialeModifica

OrigineModifica

Schopenhauer sviluppò presto l'idea che la filosofia non è soltanto un sapere teorico, ma può essere anche un insegnamento di vita e una saggezza pratica. Le difficoltà e le traversie incontrate da Schopenhauer nella prima parte della sua vita e l'orientamento pessimistico della sua filosofia, lo spinsero a porsi il problema della saggezza di vita e a raccogliere, a partire dal 1822, osservazioni e massime dalle sue numerose letture di autori classici. L'impulso alla stesura di una eudemonologia gli venne dalla scoperta, nel 1825, dell'Oracolo manuale e arte della prudenza di Baltasar Gracián. Schopenhauer apprezzò molto quest'opera, tradusse in tedesco le prime cinquanta massime e tentò di pubblicarle, ma senza successo. Ispirandosi all'opera di Gracián, Schopenhauer stese un abbozzo di eudemonologia in varie riprese tra il 1826 e il 1829. L'opera, tuttavia, non fu mai completata.[1]

PubblicazioneModifica

Gli abbozzi che formano l'opera sono dispersi in varie parti dei manoscritti inediti di Schopenhauer: due frammenti, risalenti al 1822-23, si trovano nel Taccuino; le prime trenta massime furono stese nell'ottobre 1826 e si trovano nell'In-folio, parte seconda; una nuova versione dell'introduzione (inizio 1828) si trova anch'essa nell'In-folio, parte seconda; le restanti venti massime furono composte nel 1828-29 e si trovano negli Adversaria. Tutto questo materiale non fu pubblicato, ma fu in parte trasposto negli Aforismi sulla saggezza di vita.

Il testo dell'opera è stato ricostruito da Franco Volpi, recuperandolo dai diversi manoscritti che ne contengono le parti e integrando gli abbozzi secondo le indicazioni dell'autore, ed è stato pubblicato per la prima volta (in traduzione italiana) nel 1997 dall'editore Adelphi.[1]

StrutturaModifica

L'opera contiene un'introduzione seguita da 50 massime; in appendice si trova la seconda versione dell'introduzione. Le massime sono numerate seguendo l'ordine indicato dall'autore; variano in lunghezza da una singola frase ad alcune pagine e per la maggior parte sono prive di titolo.

ContenutiModifica

Per Schopenhauer le differenze nella "sorte dei mortali" dipendono da tre fattori: 1) "ciò che uno è", ovvero le caratteristiche personali e il temperamento; 2) "ciò che uno ha", ovvero i beni posseduti; 3) "ciò che uno rappresenta", ovvero l'opinione che gli altri hanno di lui. Per la felicità il primo fattore è di gran lunga il più importante, ma esso per ciascuno di noi è dato dalla natura ed è sostanzialmente immodificabile. Dunque è importante raggiungere una adeguata conoscenza di se stessi (il "carattere acquisito"), che può venire soltanto dall'esperienza, e che può aiutarci a ricercare l'educazione che ci è più adatta, a porci nelle situazioni e svolgere le attività che ci sono più congeniali. Secondo Schopenhauer una vera felicità è irraggiungibile, perché le gioie e i piaceri sono sempre illusori ed effimeri, mentre il dolore è reale e presente, e la vita umana oscilla tra sofferenza e noia. Chi cerca attivamente la felicità andrà inevitabilmente incontro a delusioni e frustrazioni. Bisogna invece moderare le proprie pretese, rinunciare ai piaceri per evitare i dolori, e tutto ciò a cui si può aspirare è uno stato poco doloroso. Le massime esplorano diversi aspetti della vita umana e danno indicazioni di comportamento alla luce di questa visione.

EdizioniModifica

  • L'arte di essere felici esposta in 50 massime, a cura di Franco Volpi, traduzione di Giovanni Gurisatti, Milano, Adelphi, 1997, ISBN 978-88-459-1295-5
  • Die Kunst, glücklich zu sein: dargestellt in fünfzig Lebensregeln, Hrsg. von Franco Volpi, München, Beck, 1999, ISBN 978-3-406-44673-3

NoteModifica

  1. ^ a b Franco Volpi, introduzione a L'arte di essere felici, Adelphi, Milano 1997, pag. 11-22

Collegamenti esterniModifica