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Ladislao Vajda

regista ungherese

BiografiaModifica

Figlio di un attore e regista ungherese, iniziò lavorando con registi come Billy Wilder e Henry Koster. Dopo le prime esperienze da regista in Ungheria negli anni trenta, si spostò in Europa Occidentale dopo la seconda guerra mondiale, prima in Italia, dove diresse due film, poi in Spagna e in Germania.

Tra i suoi film più famosi Marcellino pane e vino (1955), vincitore di un premio al Festival di Cannes, e Mio zio Giacinto (1956) vincitore di un premio al Festival del cinema di Berlino, entrambi con Pablito Calvo.

Morì all'età di 58 anni il 25 marzo 1965 a Barcellona[2][3].

FilmografiaModifica

RegistaModifica

MontatoreModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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