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Larry Levan

disc jockey statunitense
Larry Levan
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereMusica house
Garage house
Periodo di attività musicale1969 – 1992
Etichetta
Sito ufficiale

Larry Levan, conosciuto anche con il nome di battesimo Lawrence Philpot (New York, 20 luglio 1954New York, 8 novembre 1992), è stato un disc jockey statunitense. È considerato l'inventore dello stile garage house[1].

Indice

BiografiaModifica

Nato nella zona di Brooklyn, Larry era figlio di una casalinga newyorkese, Minnie Levan, la quale non si sposò mai e questa fu una delle ragioni per cui egli decise di prenderne il cognome. L'altra fu: «perché il nome Larry Levan suonava bene»[2].

Sin da ragazzo strinse un forte legame[3] con colui che sarebbe diventato assieme a Larry uno dei dj più famosi della storia: Frankie Knuckles.

Dichiaratamente gay[1], Levan fece anche uso di sostanze stupefacenti come eroina e fenciclidina. Morì nel 1992 a causa di un arresto cardiaco causato da endocardite, patologia frequente tra i tossicodipendenti.

CarrieraModifica

Larry Levan iniziò a farsi conoscere nel 1969 a soli quindici anni quando, insieme a Frankie Knuckles, selezionava e mixava musica nel locale situato nell'attico della casa di uno dei primi dj della storia: lo storico The Loft[4] di David Mancuso[5].

 
La sede del Paradise Garage al n.84 di King Street di New York.

Fu in quegli anni che cominciò a sperimentare le prime tecniche di mixaggio, che perfezionò sia al The Loft e successivamente al club Continental Baths a Broadway dal 1973, dove iniziò a lavorare dapprima come light-joker[6] (cioè la persona addetta alle luci in un locale) per il dj Joseph Bonfiglio e poi come dj resident. Poco tempo dopo Levan si trasferì presso un altro locale di Broadway: The Soho Place.

Nel 1976 iniziò a lavorare presso il Reade Street, locale fondato dall'amico Michael Brody. Dopo la chiusura del Reade Street, i due aprirono un nuovo locale: lo storico Paradise Garage al n.84 di King Street a New York. È proprio al Garage che Larry Levan entra nella leggenda. Il locale era un vero e proprio garage riadattato a club; la caratteristica unica era l'impianto audio di altissima qualità, che garantiva suoni eccellenti da qualsiasi angolo della sala.

Dalla fine degli anni settanta, fu tra i primi a realizzare dei remix. Tra i lavori più noti: C Is For Cookie dei Cookie Monster, Give Your Body di Billy Nichols, Ain't Nothin' Goin On But The Rent di Gwen Guthrie e Heartbeat di Taana Gardner, I got my mind made up degli Instant Funk.

Negli anni ottanta si stabilì definitivamente al Paradise Garage, e divenne tra inizio e metà decennio l'inventore e pioniere del nuovo stile garage house[1], che farà da ponte dalla Disco alla nascita della House vera e propria. Il locale diventò di sua proprietà e vi si esibirono artisti del calibro di Madonna (nel 1982, per il lancio della sua canzone Everybody), Chaka Khan, New Order e Jocelyn Brown. La discoteca chiuse nel 1987 ma Larry Levan continuò la sua carriera di remixer.

Dopo il Paradise Garage, Larry Levan fece altre serate a NY in club come The Choice e Mars. Nei primi anni '90, inaugurò il Ministry of Sound di Londra e partì per un tour in Giappone.

Il suo ultimo remix fu Strong enough (nel 1992), cantato dalla storica voce della disco diva Loleatta Holloway.

Il 20 settembre 2004 è entrato a far parte della Dance Music Hall of Fame, come riconoscimento alla sua carriera di dj.

DiscografiaModifica

Di seguito i principali lavori di mixaggio e remixaggio di Larry Levan pubblicati dalle più importanti etichette discografiche.

Editi dalla West EndModifica

  • Taana Gardner - Work That Body (1979)
  • Billy Nichols - Give Your Body Up To The Music (1979)
  • Carl Bean - I was born this way (1977)
  • Taana Gardner - When You Touch Me (1979)
  • Taana Gardner - Heartbeat (1981)
  • Sparque - Let's Go Dancin (1981)
  • Ednah Holt - Serious, Sirious Space Party (1981)
  • New York City Peech Boys - Don't Make Me Wait (1982)
  • Forrrce - Keep On Dancing (1982)
  • Loose Joints - Is It All Over My Face' (1980)

Editi dalla Mango/Island RecordsModifica

  • Peech Boys - Life Is Something Special (1982)
  • Grace Jones - Feel Up (1982)
  • Gwen Guthrie - It Should Have Been You (1982)
  • Peech Boys - On A Journey (1983)
  • Peech Boys - Dance Sister (1983)
  • Gwen Guthrie - Seventh Heaven (1983)
  • David Joseph - You Can't Hide Your Love (1983)
  • Gwen Guthrie - Hopscotch remix (1983)
  • Kid creole & the Coconuts - There's something wrong in paradise (1983)
  • Peech Boys - Come On, Come On (1984)

Editi dalla SalsoulModifica

  • Instant Funk - I Got My Mind Made Up (1978)
  • Sky - First time around (1979)
  • Instant Funk - crying (1979)
  • Skyy - High e First Time Around (1980)
  • Skyy - Skyzoo (1980)
  • Inner Life - Ain't No Mountain High Enough (1981)
  • Logg - I Know You Will (1981)
  • Jimmy Castor Bunch - It's Just Begun (1983)
  • Skyy - First Time Around (1979)
  • Sparkle - Handsome Man (1979)
  • Instant Funk - I Got My Mind Made Up (1979)
  • First Choice - Double Cross (1979)
  • Loleatta Holloway - The Greatest Performance Of My Life (1979)
  • The Salsoul Orchestra - How High (1980)
  • Inner Life featuring Jocelyn Brown - Make It Last Forever (1981)
  • Instant Funk - Slap, Slap, Lickedy Lap (1979)
  • Aurra - When I come (1980)

Editi da Garage RecordsModifica

  • Black Mamba - Vicious (1984)
  • Gwen Guthrie - Padlock (1985)
  • Gwen Guthrie - Getting Hot (1985)
  • Gwen Guthrie - Peanut Butter (1985)
  • Gwen Guthrie - Seventh Heaven (1985)

Editi da Warner Bros RecordsModifica

  • Janice McClain - Smack Dab In The Middle (1980)
  • Chaka Khan - Tearin' It Up (1982)
  • Narada Michael Walden - The Nature Of Things (1985)
  • Nile Rodgers - State Your Mind/Stay Out Of The Light (1985)
  • Jeff Lorber feat. Karyn White - Facts Of Love (1986)
  • Man Friday - Winners (1986)
  • Sylvester - Someone like you (1986)
  • Anthony & The Camp Suspense / Open (Up Your Heart) (1988)
  • Gwen Guthrie - Rocking Chair (1988)

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN295354786 · ISNI (EN0000 0003 9989 2039 · BNF (FRcb16657633c (data)