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Le nuove comiche

film del 1994 diretto da Neri Parenti
Le nuove comiche
Le nuove comiche.png
Pozzetto e Villaggio in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1994
Durata102 min
Generecomico
RegiaNeri Parenti
SoggettoAlessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni
SceneggiaturaAlessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni
ProduttoreMario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzioneCecchi Gori Group
FotografiaSandro D'Eva
MontaggioSergio Montanari
MusicheBruno Zambrini
ScenografiaMaria Stilde Ambruzzi
CostumiFiamma Bedendo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le nuove comiche è un film commedia del 1994 diretto da Neri Parenti con Renato Pozzetto e Paolo Villaggio.

Indice

TramaModifica

Gli amici Renato e Paolo sono in un televisore ed hanno il compito di trasportare un pianoforte su una scalinata (scena ispirata al film con Stanlio e Ollio del 1932 intitolato La scala musicale): nello stesso negozio di articoli elettronici appare un criminale armato di pistola; i due riescono a spingere il televisore mettendo KO il criminale, per poi fuggire.

ElettricistiModifica

A teatro è in corso una rappresentazione del balletto di Sergej Sergeevič Prokof'ev dal titolo Romeo e Giulietta (1935-1936), ma ci sono dei problemi di corrente elettrica: straziato, il Maestro chiama allora i due elettricisti Renato e Paolo. I due però combinano solo guai, distruggendo anche alcuni strumenti e finendo così per rovinare lo spettacolo. Nonostante ciò, alla fine dello spettacolo il pubblico applaude soddisfatto, anche quando gli attori finiscono "inceneriti".

CampeggioModifica

Renato e Paolo vanno in campeggio a bordo di una barca a vela e trainando una Citroën Dyane, poiché rimasta senza benzina. Al lago vedono una ragazza (Ramona Badescu) che rischia di affogare e le salvano la vita: lei spiega che il suo fidanzato l'aveva lasciata e quindi aveva deciso di togliersi la vita. I due si innamorano di lei, ma alla fine scoprono che era solo una messinscena della ragazza per ingelosire il fidanzato.

Guardie del corpoModifica

Renato e Paolo sono guardie del corpo di un giudice, minacciato di morte da due ergastolani mafiosi evasi di prigione: una notte il giudice viene rapito insieme alla moglie e rischia di saltare in aria con la dinamite: Renato e Paolo riescono a tagliare il filo dell'innesco, fanno arrestare i criminali e salvano il giudice e la moglie che però, appena rientrano in casa, saltano in aria per l'esplosione della dinamite.

Bimbo smarritoModifica

Renato vuole interrompere l'amicizia con Paolo ed andarsene, ma i due si trovano davanti alla porta di casa una carrozzina con un bambino: decidono quindi di tenerlo con sé, pur non sapendo bene come prendersene cura. I genitori del bambino, che avevano accidentalmente perso il figlio dopo un litigio, mandano annunci televisivi che convincono Renato e Paolo a restituire il piccolo Corrado ai legittimi genitori.

Modifica

Renato e Paolo si rendono conto di tutti i guai che hanno commesso in passato e decidono di traslocare lontano da tutti e da tutto, andando a vivere in un faro. Riescono faticosamente a leggere un libro grazie alla luce ruotante del faro ma dopo un po' vogliono dormire e spengono così la luce. Dopo alcuni secondi si sente la sirena di una nave che sfonda il faro.

Luoghi delle ripreseModifica

  • Il negozio di elettrodomestici "Centro Giotto", già utilizzato nel film Fantozzi alla riscossa, in piazza Pio XI a Roma;
  • Il Teatro dell'Unione a Viterbo, per le prime scene dell'opera "Giulietta e Romeo", già utilizzato nel film Ho vinto la lotteria di capodanno;
  • Villa Leprignana, la villa del giudice Parenti, è in via del Fontanile di Mezzaluna 231 a Roma;
  • La chiatta dove vivono i due protagonisti è all'altezza dello Scalo De Pinedo, poco distante da Ponte Matteotti, sul fiume Tevere;
  • La casa dei genitori del piccolo Corrado lungo via Tunisi a Roma;
  • La passeggiata in bicicletta all'interno del Circo Massimo, ai piedi del colle Palatino;
  • Torre Marangone a Civitavecchia, per le scene finali del faro.

CuriositàModifica

  • Vi è una scena nell'episodio del campeggio in cui, dopo che Paolo aveva riempito il panino di Renato di spezie piccanti, lo osserva da lontano con il binocolo. Questa scena fu trasmessa in televisione e in VHS fino a metà anni 2000 poi fu definitivamente tagliata. La scena in questione è ricomparsa durante la trasmissione su Italia 1 il 9 agosto 2015 e di nuovo su Rete 4 il 10 gennaio 2016 e ancora una volta su Iris l'8 ottobre 2016.

La scena nelle edizioni in DVD è presente.

  • Molti sketch egli episodi sono tratti dalle comiche di Stanlio e Ollio: ad esempio la scena iniziale dei due che portano il pianoforte per le scale (da La scala musicale), la canzoncina A zonzo (Guardo gli asini che volano nel ciel), tratta da: I diavoli volanti, la scena finale dei due bodyguards, tratta dalle sequenze finali di Allegri gemelli, e l'intero soggetto dell'episodio col bambino, tratto da Un'idea geniale. L'episodio "Bimbo smarrito" è tratto dalla comica Noi e il piccolo Slim del 1932 con Stan Laurel e Oliver Hardy (Stanlio e Ollio).

L'episodio del trovatello termina con Renato e Paolo che rientrano dentro il televisore sprofondando prima in una palude e poi nello studio in cui Silvio Berlusconi annunciava la sua discesa in politica.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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