Linda Lovelace

attrice pornografica statunitense
Linda Lovelace
Deep Throat poster 2.jpg
Locandina del film La vera gola profonda
Dati biografici
Nome di nascitaLinda Susan Boreman
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
Dati fisici
Altezza173 cm
Etniacaucasica
Occhimarroni
Capellicastani
Seno naturaleno
Linda Lovelace signature.svg

Linda Lovelace, pseudonimo di Linda Susan Boreman (New York, 10 gennaio 1949Denver, 22 aprile 2002), è stata un'attrice pornografica statunitense.

Divenne una delle più famose attrici nel cinema pornografico, recitando come protagonista nel primo film a luci rosse legale della storia, La vera gola profonda. Diversi anni dopo aver lasciato il mondo del porno, si schierò pubblicamente contro la pornografia.

BiografiaModifica

Linda Susan Boreman nacque il 10 gennaio 1949, nel quartiere del Bronx di New York. Nel 1971 sposò Chuck Traynor, che la presentò a Gerard Damiano. Fu quest'ultimo a volerla nel suo film La vera gola profonda, inizialmente distribuito in Italia con il titolo Gola profonda. Su consiglio di Damiano, Linda acquisì il nome d'arte di Linda Lovelace. Dopo La vera gola profonda, per il quale ricevette un compenso di 1.250 dollari, la Lovelace recitò in diverse altre produzioni hard, a partire dal sequel, diretto da Joseph W. Sarno, Gola profonda. Nello stesso anno Linda divorziò da Traynor, e sposò Larry Marchiano, dal quale ebbe due figli: Dominic, nato nel 1977 e Lindsay, nel 1980.

Successivamente, la Lovelace fece scalpore rinnegando pubblicamente il genere e schierandosi con le femministe americane contro l'industria dell'hard. Nella sua autobiografia Ordeal dichiarò di essere stata costretta a girare film a luci rosse dal primo marito, un violento che la picchiava e che non aveva esitato a puntarle addosso una pistola. Linda raccontò di come all'inizio della relazione lui la persuase a rompere i legami con la sua famiglia: «Io andavo d'accordo con lui. Mentre dico queste parole, mi rendo conto che ci andavo troppo d'accordo in quei giorni... Nessuno mi stava costringendo, non ancora. Ogni cosa era dolce e lieve, un piccolo passo dopo l'altro... Tutto cominciò così gradualmente che io non ne vidi il disegno se non molto più tardi.»[1]

Divorziatasi nel 1996 anche dal secondo marito, morì il 22 aprile 2002 in un incidente d'auto a Denver, in Colorado.

FilmografiaModifica

LibriModifica

OmaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Judith Lewis Herman, Guarire dal trauma. Affrontare le conseguenze della violenza, dall'abuso domestico al terrorismo, p. 111.
  2. ^ a b c d e f Uscito direttamente in Vhs

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Collegamenti esterniModifica

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