Lingua punjabi

lingua indeuropea appartenente alla famiglia delle lingue indo-iraniche
Pangiabi
ਪੰਜਾਬੀ, پنجابی
Parlato inPakistan Pakistan
India India
RegioniAsia meridionale
Locutori
Totale83 milioni, di cui 82,8 nativi (Ethnologue, 2020)
Classifica11
Altre informazioni
ScritturaGurmukhi, Shahmukhi
TipoSOV
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Lingue indoiraniche
  Lingue indoariane
   Pangiabi
Statuto ufficiale
Ufficiale inPakistan Pakistan (Punjab)
India India (Punjab, Haryana, Delhi, Chandigarh)
Codici di classificazione
ISO 639-1pa
ISO 639-2pan
ISO 639-3pan (EN)
Glottologpanj1256 (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Sārā manukhkhī parivār āpaṇī mahimā, śān ate hakkāņ de pakhkhoņ janama toņ hī āzād hai ate sute sidh sāre lok barābar han. Unhāņ sabhanā nūņ tarak ate zamīr dī saugāt milī hoī hai ate unhāņ nūņ bharātarībhāv dī bhāvanā rakhadiāņ āpas vic vicaraṇā cāhīdā hai.

La lingua punjabi o pangiabi[1] è la lingua del gruppo etnico dei Punjabi, parlata nelle regioni del Punjab, in India (Punjab indiano) e Pakistan (Punjab pakistano). La pronuncia originale è [paɲɟaːbiː] e in Gurmukhi si scrive ਪੰਜਾਬੀ. In Shahmukhi si scrive invece پنجابی.

In italiano è anche detta pangiabico o, più raramente, pengiabi o pengiabiano[2]. Al 2020, conta 83 milioni di parlanti, in gran parte madrelingua (L1).

Lingua ufficialeModifica

È una delle 22 lingue ufficialmente riconosciute dall'allegato VIII della Costituzione dell'India.[3] È lingua ufficiale di Delhi,[4] Haryana,[5] e del Punjab.[6]

ClassificazioneModifica

È una lingua indoeuropea appartenente alla famiglia delle lingue indoiraniche.

GrammaticaModifica

Il punjabi è una lingua tonale, e morfologicamente è una lingua agglutinante, caratteristiche piuttosto insolite per un idioma indoeuropeo. L'ordine delle parole è di tipo Soggetto Oggetto Verbo (SOV).

NoteModifica

  1. ^ Vocabolario Treccani, voce Pangiabi
  2. ^ Pangiabi, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 19 maggio 2016.
  3. ^ Germano Franceschini e Francesco Misuraca, 1.11. Le lingue del diritto indiano, in India: diritto commerciale, doganale e fiscale, Wolters Kluwer Italia, 2006, p. 16, ISBN 88-217-2356-9.
  4. ^ The Delhi Official Language Act, 2000, su lawsofindia.org. URL consultato il 26 novembre 2012.
  5. ^ The Haryana Official Language Act, 1969, su lawsofindia.org. URL consultato il 26 novembre 2012.
  6. ^ The Punjab Official Language Act, 1967, su lawsofindia.org. URL consultato il 26 novembre 2012.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 141 · LCCN (ENsh85097451 · GND (DE4211719-7