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Locatelli
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1860 a Ballabio
Chiusura2008
Sede principaleMilano
GruppoLactalis
SettoreAlimentare
Prodotti
Slogan«Locatelli fa le cose per bene»

Locatelli era un gruppo alimentare italiano, produttore di vari alimenti caseari e salumi. Dopo vari acquisti del marchio da parte di altri gruppi alimentari, nel 2008 il gruppo viene assimilato definitivamente dalla multinazionale francese Lactalis.

StoriaModifica

La Locatelli ha origine nel 1860 dal caseificio di Mattia Locatelli e del figlio Giovanni, situato a Ballabio (LC)[1], stesso comune dove successivamente sorgerà la più forte Galbani[2]; in un'epoca in cui in Italia la produzione casearia era per lo più di tipo artigianale ed i cibi erano commercializzati solo localmente, i Locatelli avviarono la loro azienda principalmente per la produzione e il commercio del gorgonzola.

Nel 1874, comincia l'espansione dell'Azienda, portando il Gorgonzola Locatelli all'estero, più precisamente in Gran Bretagna ed in Sud America. Nel 1892 gli uffici Locatelli vengono spostati a Lecco per maggior disposizione di magazzini e pochi anni dopo l'azienda, oltre al commercio del Gorgonzola, vi aggiunse il commercio di salumi e di altri prodotti caseari come il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano, quest'ultimo prodotto sia nella zona dell'Agro Romano, da parte dell'azienda agricola "Tragliatella", che in Sardegna, nello stabilimento aziendale di Macomer di proprietà della famiglia Locatelli.[3]

 
Placca pubblicitaria per forme - 1950 circa
 
Placca pubblicitaria per forme - 1950 circa

Nel 1922, l'azienda si espande acquisendo un caseificio a Moretta, nel cuneese; in tale caseificio venne, poco tempo dopo, aggiunto anche un salumificio. Negli anni '50, la Locatelli operò con due stabilimenti; la sede legale si spostò nuovamente, trasferendosi da Lecco a Milano. Negli anni '60, l'azienda acquista dagli Stati Uniti un nuovo tipo di macchinario per la produzione di mozzarella a peso costante, la cosiddetta "Pizzaiola".

I passaggi di proprietàModifica

Nel 1961, Locatelli viene acquisito dal gruppo Nestlé, il quale lancia così nuovi prodotti sul mercato italiano; negli anni successivi, a Moretta vengono intrapresi vari lavori per la modernizzazione dello stabilimento e migliorare la produzione degli alimenti caseari, che però portarono al declino della produzione di salumi. Ed è a partire dall'inizio degli anni '90 che, sempre a Moretta, la costruzione del nuovo sito industriale comportò l'abbandono dell'attività del salumificio. Alla fine degli anni '90, il gruppo francese della famiglia Besnier acquistò il marchio Locatelli e l'intera attività dell'azienda dalla Nestlé, fatta eccezione dello stabilimento di Moretta che rimase alla Nestlé. Nel 1997 l'azienda italiana lattiero-casearia Auricchio acquistò dalla Nestlé Italia la divisione prodotti ovini di Locatelli[4], divenendo titolare del marchio Locatelli esclusivamente per gli Stati Uniti (Locatelli Usa); ancora oggi il Pecorino Romano di marca Locatelli (FOI - gruppo Auricchio), prodotto nello stabilimento sardo di Macomer, è il più conosciuto e leader nel mercato nordamericano[5][6][7]. Nel 2008, con la nascita del gruppo Lactalis Italia, Locatelli viene nuovamente comprata e viene in definitiva assimilata alla multinazionale francese.

Poli produttiviModifica

NoteModifica

  1. ^ Francesco Ruta, Marchio Locatelli - Storia ed evoluzione, su Museo del Marchio Italiano. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  2. ^ a b Stefano Mariotti, Valsassina culla dell'industria casearia d’Italia, su qualeformaggio.it. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  3. ^ Locatelli, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ^ Auricchio, la nostra storia, su auricchio.it.
  5. ^ a b Locatelli - Auricchio, su auricchio.it. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  6. ^ Tito Giuseppe Tola, L'azienda Foi di Macomer unica eccezione nella crisi. Un premio ai lavoratori, in La Nuova Sardegna, 16 aprile 2010. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  7. ^ Cavalieri del lavoro 2010 Otto del settore agroalimentare, su ITALIAATAVOLA.NET, 1º giugno 2010. URL consultato il 19 dicembre 2018.

Collegamenti esterniModifica