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Louis de Ligne

militare belga

Louis Eugene Marie Lamoral, principe de Ligne, di solito noto come Louis de Ligne (Bruxelles, 7 maggio 1766Bruxelles, 10 maggio 1813), è stato un militare belga.

Secondo figlio maschio, sopravvissuto sino all'età adulta, del principe Charles Joseph de Ligne, feldmaresciallo dell'Imperatore Giuseppe II e di Marie Françoise Xavière, principessa di Lichtenstein.
Entrato giovane nel reggimento francese dei Dragoni della Regina, ad appena 25 anni venne promosso colonnello. Nel 1789 offrì i propri servigi al Comitato di Breda[1], conducendo una colonna di rivoltosi all'assalto di Gand, ma fuggì ai primi scontri di fronte alla Porta di Bruges[2]. La fuga non gli fece onore, poiché la colonna ribelle, nonostante la fuga sua e di molti ufficiali, prese lo stesso la città. Di modo che egli non dovette trovare grande accoglienza in quel di Breda, cosicché dovette trovare più conveniente rientrare precipitosamente, attraverso le Province Unite ed il territorio di Liegi, in Francia, a Valenciennes. Lì, la madre ottenne per lui il reintegro nel suo reggimento francese[2].
Con ciò stesso, però, mise in grave imbarazzo padre ed il fratello maggiore Charles Antoine, allora impegnati, al servizio dell'Imperatore, alla guerra contro i Turchi[3].

Nel 1792, con il radicalizzarsi della Rivoluzione francese, abbandonò il servizio in quell'esercito ed accettò di essere arruolato come semplice cadetto nell'esercito imperiale, naturalmente nel Reggimento de Ligne, del quale era proprietario il padre. Seguì il reparto in diverse campagne e, due anni dopo l'arruolamento, passò a maggiore con il comando della divisione dei granatieri del medesimo reggimento.
Nel frattempo i Paesi Bassi austriaci vennero conquistati dai Francesi del Dumouriez a Jemappes e persi a Neerwinden; poi ripresi da quelli del Jourdan a Fleurus; infine ceduti dall'Imperatore, in cambio di Venezia, al Trattato di Campo Formio del 1797.

Al contrario del padre, l'ormai non più giovane principe Louis non volle prolungare la propria adesione alla causa imperiale oltre l'insuccesso della Seconda coalizione. Cosicché, nel 1802, prese congedo col grado di maggiore e rientrò a Bruxelles nel 1802. Qui sposò, il 27 aprile 1803, la contessa Louise van der Noot de Duras, figlia unica di un conte, già membro degli Stati del Brabante[4]. Il 24 gennaio 1804 nacque l'unico figlio, Eugène Lamoral, che ereditò l'assai prestigioso titolo di prince de Ligne e fece una gran carriera nelle istituzioni del Regno del Belgio, nato dalla Rivoluzione belga del 1830, come ministro, ambasciatore a Parigi e Presidente del Senato. Come si vede, a distanza di oltre 40 anni, la scelta patriottica di aderire al Comitato di Breda, compiuta dal padre Louis nel lontano 1789, finalmente, ebbe i desiderati effetti.

NoteModifica

  1. ^ Pierre Auguste F. Gérard, Ferdinand Pierre Rapédius de Berg, op. cit..
  2. ^ a b Pierre Auguste F. Gérard, Ferdinand Pierre Rapédius de Berg, cap. XXXIV, op. cit..
  3. ^ Lettres et pensées du maréchal Prince de Ligne, op. cit..
  4. ^ Jean Joseph Philippe conte Van der Noot de Duras, morto il 2 gennaio 1803.

BibliografiaModifica

  • (FR) M. Michaud, Biographie universelle ancienne et moderne : histoire par ordre alphabétique.... Vol. 24, Parigi, 1843.
  • (FR) Pierre Auguste F. Gérard, Ferdinand Pierre Rapédius de Berg, Ferdinand Rapédius de Berg ... Mémoires et documents pour servir à l'histoire de la révolution Brabançonne, Bruxelles, 1842.
  • (FR) Principe di Ligne, Lettres et pensées du maréchal Prince de Ligne pubblicato da Anne-Louise-Germaine de Staël, Ginevra-Parigi, 1809.