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Luigi Melegari

politico, diplomatico e giurista italiano
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri omonimi, vedi Luigi Melegari (1819-1877).
Luigi Melegari
Luigi Amedeo Melegari.gif

Ministro degli affari esteri del Regno d'Italia
Durata mandato 20 novembre 1876 –
28 dicembre 1877
Monarca Vittorio Emanuele II di Savoia
Capo del governo Agostino Depretis
Predecessore Emilio Visconti Venosta
Successore Agostino Depretis
Legislature XIII

Senatore del Regno d'Italia
Legislature VIII

Deputato del Regno d'Italia
Legislature VIII legislatura del Regno d'Italia
Circoscrizione Montecchio
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione per la Biblioteca (21 marzo 1866-14 agosto 1869)

Deputato del Regno di Sardegna
Legislature II, III, IV, V, VI, VII
Circoscrizione Bricherasio (II e III legislatura); Bosco di Alessandria (IV e V legislatura); Correggio (VI e VII legislatura);

Dati generali
Partito politico Sinistra storica
Professione Docente universitario

Luigi Amedeo Melegari (Meletole, 19 febbraio 1805Berna, 22 maggio 1881) è stato un politico, diplomatico e giurista italiano, patriota del risorgimento.

Suo figlio Giulio Melegari fu un noto diplomatico, sua figlia Dora Melegari fu scrittrice.

BiografiaModifica

L'ambiente familiare e l'ingresso nella CarboneriaModifica

Nato a Meletole, frazione di Castelnovo di Sotto (RE) da famiglia agiata, Luigi Amedeo Melegari compie gli studi preliminari presso uno zio canonico, per poi laurearsi in giurisprudenza all'Università di Parma[1].

Tornato nei suoi luoghi d'origine, prende contatti con la locale carboneria e, nel 1831, è tra i promotori dei moti di Reggio Emilia. Arrestato nell'aprile dello stesso anno viene assolto, ma la situazione lo induce alla scelta dell'esilio in Francia[1].

L'adesione al mazzinianesimoModifica

Nella città di Marsiglia incontra Giuditta Bellerio, compagna di insurrezione e d'esilio, attraverso la quale entra in contatto con Giuseppe Mazzini; ben presto la frequentazione con Mazzini si farà assidua, divenendone uno dei più fedeli ed intimi collaboratori.

Melegari è tra i fondatori della "Giovine Italia" e, trasferitosi in Svizzera, sarà tra i cinque rappresentanti italiani, con Mazzini, Bianco, Rosales e Ruffini, a firmare il "Patto di Berna", cioè l'atto di fondazione della "Giovine Europa", il 15 aprile 1834[1].

Probabilmente deluso dai continui fallimenti dei moti insurrezionali, Melegari si allontana gradatamente dalle idee mazziniane, fino ad assumere posizioni liberaldemocratiche e costituzionali.

Carriera universitariaModifica

Nel 1840 inizia la sua esperienza di docente, prima all'Accademia di Losanna, dove tiene corsi di economia politica, filosofia del diritto e diritto internazionale e, dal 1848, all'Università di Torino, dove assume la cattedra di diritto costituzionale, mantenendola fino al 1860[1].

Carriera politica e diplomaticaModifica

La sua carriera politico-istituzionale inizia nel 1849 come deputato[2], per divenire senatore nel 1862[3]. Ricopre anche importanti incarichi diplomatici quali la carica di Segretario generale del Ministero degli Esteri (1862 e 1867) e, successivamente l'incarico di "Ministro d'Italia a Berna", che ricoprirà ininterrottamente fino alla morte. Per un breve periodo (1876-1877) viene chiamato dal Presidente del Consiglio Agostino Depretis a guidare il dicastero degli esteri.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d Gian Savino Pene Vidari, Melegari, Luigi Amedeo, in: Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 73, 2009
  2. ^ Francesco Bartolotta, Parlamenti e governi d'Italia dal 1848 al 1970, Vito Bianco Editore, Roma, 1971, Vol. I, pag. 533
  3. ^ Francesco Bartolotta, cit., pag. 331

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN88824789 · ISNI (EN0000 0000 6244 1304 · GND (DE1061006166 · BNF (FRcb12125684r (data) · BAV ADV10134323 · CERL cnp01326278 · WorldCat Identities (EN88824789