Madonna delle rose (film)

film del 1953 diretto da Enzo Di Gianni
Madonna delle rose
Paese di produzioneItalia
Anno1953
Durata95 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale, musicale
RegiaEnzo Di Gianni
SoggettoEnzo Avitabile
SceneggiaturaEnzo Avitabile e Enzo Di Gianni
ProduttoreVincenzo Esposito
Casa di produzioneEva Film
Distribuzione in italianoIndipendenti regionali
FotografiaGiuseppe La Torre
MontaggioMario Bonotti
MusicheTarcisio Fusco
ScenografiaGuido Fiorini
Interpreti e personaggi

Madonna delle rose è un film italiano del 1953 diretto da Enzo Di Gianni, tratto dalla canzone omonima di Mario Ruccione e Fiorelli.

TramaModifica

Renato e Maria sono una giovane coppia di sposi in difficoltà economiche, lui senza lavoro chiede aiuto allo zio Giovanni che si dimostra ben disposto nonostante la moglie Filomena non lo vuole assolutamente aiutare. Maria invece lavora, canta in un locale notturno ma lei vorrebbe abbandonare questa vita per dedicarsi alla figlia Pia che la coppia ha lasciato in un collegio. Nel locale arriva zio Giovanni con i soldi che ha raccolto per il nipote ma viene raggirato da Filippo e Irene una coppia che spaccia valuta falsa che gli sottrae i soldi. Maria riesce comunque ad aprire una sartoria ma una sera mentre lei è fuori Irene va da Renato in cerca di aiuto, vuole infatti abbandonare Filippo, ma l'uomo geloso spara ai due uccidendoli. Maria ha un crollo e viene ricoverata in una clinica mentre Pia ritorna in collegio. Il dottor Ferretti ordina il trasferimento di Maria in un'altra clinica in Svizzera ma per una disattenzione della sua accompagnatrice si allontana e inizia a vagare da sola in stato catatonico fino ad arrivare nei pressi del santuario della Madonna delle Rose dove si trova anche Pia in gita. Maria cade sotto gli occhi della figlia ma la madonna compie il miracolo, Maria si riprende e può finalmente riunirsi a lei.

ProduzioneModifica

Prodotta da Enzo Di Gianni, la pellicola, a carattere musicale, è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali, popolarmente detto strappalacrime, allora molto in voga tra il pubblico italiano, in seguito indicato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice.

Ambientata a Napoli, le riprese degli interni vennero però realizzate negli studi del Centro sperimentale di cinematografia di Roma.

La protagonista Eva Nova, moglie del regista, è stata una delle cantanti italiane più celebri degli anni quaranta.

DistribuzioneModifica

Il film venne distribuito nel circuito cinematografico italiano il 12 settembre del 1953.

AccoglienzaModifica

Collegamenti esterniModifica

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