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Beata Vergine Maria Regina
Diego Velázquez - Coronation of the Virgin - Prado.jpg
Incoronazione della Vergine, di Diego Velázquez
Tipo di festareligiosa
Data22 agosto (forma ordinaria)
31 maggio (forma straordinaria)
ReligioneCattolicesimo
Oggetto della celebrazioneIncoronazione di Maria Regina del cielo e della terra
Feste correlateAssunzione di Maria
Data d'istituzione1955

Maria Regina è un titolo con cui viene molte volte chiamata ed invocata dalla Chiesa cattolica Maria, definita "la Madre di Dio".

Maria viene chiamata Regina in vario modo: Regina degli Angeli (in latino: Regina Angelorum)[1], Regina dei Santi, Regina del Cielo, Regina della pace, Regina degli Apostoli, Regina dei Martiri.

Indice

Uso del titoloModifica

Il V mistero glorioso del Santo Rosario ci presenta l'incoronazione di Maria come Regina del cielo e della terra.

Le Litanie Lauretane chiamano più volte Maria con il titolo di Regina. Più precisamente la proclamano come: Regina degli Angeli, Regina dei Patriarchi, Regina dei Profeti, Regina degli Apostoli, Regina dei Martiri, Regina dei veri cristiani, Regina delle Vergini, Regina di tutti i Santi, Regina concepita senza peccato originale, Regina assunta in cielo, Regina del santo Rosario, Regina della famiglia e Regina della pace.

Tre delle antifone mariane più conosciute dai cristiani invocano Maria con il titolo di Regina; esse sono la Salve Regina, il Regina Coeli e l'Ave Regina Coelorum.

Inoltre, Maria viene venerata col titolo di regina anche di singoli territori che sono stati a lei dedicati: ad esempio, in Terra Santa il patriarcato di Gerusalemme dei Latini l'ha scelta come patrona con il titolo di "Maria, Regina di Terra Santa".

Questi titoli trovano spiegazione nel culto di iperdulia secondo il quale la Vergine Madre di Dio è fra tutte le creature di Dio, sia visibili che invisibili, il primo intercessore e la prima mediatrice di grazie in tutto il creato.
Apostoli e martiri, Dottori della Chiesa e Confessori, così come la gerarchia degli angeli appartengono alla Comunione dei santi, di cui Maria è posta a capo da Gesù Cristo Dio, suo Figlio. Il primo titolo di Regina degli Angeli assorbe e ricomprende gli altri, essendo gli angeli più simili a Dio e più in comunione con Lui di qualsiasi creatura umana ancora vivente.

La Comunione dei Santi include anche i viventi, non in modo permanente ed eterno, in quanto creati liberi e a rischio del peccato e del tradimento di Dio. L'essere regina della Comunione dei Santi riguarda perciò un regno, il Regno di Dio, che è e vive sia in cielo che in terra (Regina del cielo e della terra).
Nell'arte, l'origine religiosa di questi titoli è attestata dai dipinti del XV secolo sull'Incoronazione della Vergine, mentre nella liturgia erano invocati per la pratica esorcistica già nel '600[2], e molto[senza fonte] prima ancora. Il nome di Maria era menzionato dopo la Trinità e prima della famiglia dei tre Santi Arcangeli.[3]

Memoria liturgicaModifica

L'istituzione di una festa dedicata alla regalità di Maria, già invocata dai congressi mariani di Lione (1900), Friburgo (1902) ed Einsiedeln (1906), fu ancor più caldeggiata dai fedeli dopo la creazione della festa di Cristo Re (1925) e nel 1933 Maria Desideri diede inizio a Roma al movimento Pro regalitate Mariae per raccogliere petizioni da tutto il mondo a favore di questa festa.

Con l'enciclica Ad Caeli Reginam (1954), scritta in occasione del centenario della definizione del dogma dell'Immacolata Concezione, papa Pio XII pose le basi per l'istituzione di questa festa offrendone le motivazioni storico-teologiche.

La festa della Regalità di Maria Santissima fu istituita da Pio XII nel 1955 e fissata al 31 maggio, alla fine del mese mariano, giorno nel quale è ancora celebrata nella Forma straordinaria. Per effetto della riforma liturgica invece, nel nuovo calendario del 1969 la memoria obbligatoria della Beata Vergine Maria Regina fu trasferita al 22 agosto, ottava dell'Assunzione, per sottolineare il legame della regalità di Maria con la sua glorificazione corporea ("Maria fu assunta nella celeste gloria e dal Signore esaltata come Regina dell'universo..."[4]).

NoteModifica

  1. ^ Esempi di utilizzo nei testi liturgici nel XVI secolo e nei secoli successivi
  2. ^ (LA) Valerio Polidoro, Valerii Polidori Practica exorcistarum, 1565, OCLC 165904552. URL consultato il 6 luglio 2019 (archiviato il 6 luglio 2019). Ospitato su archive.is.
  3. ^ (LA) Benedizionale e libro dei riti ecclesiastici che si devono praticare sia dentro che fuori le chiese, su books.google.it, Einsidlen, 1684, OCLC 645646759 (archiviato il 6 luglio 2019).
  4. ^ Costituzione Lumen gentium, n. 59.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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