Apri il menu principale

Mario Morcone

prefetto e politico italiano
Mario Morcone

Commissario straordinario di Roma
Durata mandato 14 febbraio 2008 –
28 aprile 2008
Predecessore Walter Veltroni (sindaco)
Successore Gianni Alemanno (sindaco)

Dati generali
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Napoli Federico II
Professione Prefetto

Mario Morcone (Caserta, 27 ottobre 1952) è un prefetto e politico italiano.

BiografiaModifica

Nato a Caserta nel 1952, entra a far parte dell'amministrazione civile come consigliere di prefettura. Dopo vari incarichi[1], nel luglio 1992 è capo Segreteria del ministro dell'Interno Nicola Mancino.

Nominato prefetto di prima classe nel 1993, in questo ruolo è stato prima a Rieti, poi ad Arezzo (dal 1995 al 2000). Poi all'estero: dal settembre 1999 nell'ambito della missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK) e a Kosovska Mitrovica città al confine tra Serbia e Kosovo, dove ha lavorato per l'ONU amministrando il territorio in una situazione molto conflittuale tra le forze in campo[2], che il suo intervento ha contribuito a migliorare[3].

Nel 2000 il ritorno in Italia: nominato direttore generale dell'amministrazione civile al Ministero dell'Interno, dal 2001 al 2006, e, successivamente, capo dipartimento dei vigili del fuoco e nel 2006 capo Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione: in questo ruolo Morcone ha portato avanti un programma di informatizzazione delle procedure per l'immigrazione regolare (click-day).
Dal 26 febbraio al 29 aprile 2008 è commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune di Roma dopo le dimissioni di Walter Veltroni, col conferimento dei poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta e al sindaco[4].

Nel 2010 è direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata[5]. Fino al dicembre 2010 è direttore responsabile della rivista “libertàcivili” (FrancoAngeli)[6].

Nel marzo 2011 è candidato a sindaco della città di Napoli, con una lista civica sostenuta da Partito Democratico e SEL, ma non accede al ballottaggio, superato da Luigi De Magistris (IdV) e da Gianni Lettieri (PdL). Nel giugno 2011 viene sostituito all'Agenzia beni confiscati e destinato all'incarico di ristrutturazione della rete delle prefetture italiane. Durante il governo di Mario Monti è capo di gabinetto del ministro Andrea Riccardi.

Dal giugno 2014 è di nuovo Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione presso il Ministero dell'Interno.

Nel gennaio 2017 viene nominato Capo di Gabinetto del Ministero dell'Interno, in sostituzione del Prefetto Luciana Lamorgese, destinata alla guida della Prefettura di Milano.

Il 26 giugno 2018 viene nominato direttore del CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati[7][8].

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ È stato funzionario nella Prefettura di Rovigo e successivamente a Roma negli uffici centrali del Ministero, alla Direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi e, poi, al Gabinetto del ministro; nel 1988 è stato capo della Segreteria tecnica del presidente del Consiglio Ciriaco De Mita, poi capo della Segreteria del ministro per gli interventi straordinari del Mezzogiorno fino all'agosto 1990.
  2. ^ corriere.it; Continuum International Publishing Group, 2002
  3. ^ un.org
  4. ^ ilquotidianoweb.it[collegamento interrotto]
  5. ^ ANBSC
  6. ^ francoangeli.it
  7. ^ Il Consiglio Direttivo del CIR nomina Mario Morcone nuovo Direttore del CIR, su CIR ONLUS, 26 giugno 2018. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  8. ^ Daniele Biella, Mario Morcone nuovo direttore del Consiglio italiano rifugiati, su Vita, 26 giugno 2018. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie