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Marisa la nuit
PaeseItalia
Anno1987
Generemontaggio, varietà
Edizioni1
Puntate18
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreMarisa Laurito
RegiaRenzo Arbore,[1] Rita Vicario[2]
AutoriUgo Porcelli[1]
CostumiGraziella Pera[2]
FotografiaMichelangelo Varriano[2]
Casa di produzioneRai
Rete televisivaRai 1

Marisa la nuit è stato un programma televisivo italiano, trasmesso da Rai 1 il lunedì e il martedì in seconda serata,[3] con la conduzione di Marisa Laurito,[1] dal 20 aprile al 30 giugno 1987[4] per un totale di diciotto puntate.[5]

Indice

Il programmaModifica

La trasmissione proponeva, in ciascuna puntata, trentasei spezzoni d'archivio, di cui sei richiesti direttamente dal pubblico a casa che partecipava telefonicamente alla trasmissione, spiegando i motivi dell'interesse per quel determinato filmato su eventi sportivi, programmi televisivi o filmati dedicati a specifici personaggi del mondo dello spettacolo attingendo al vasto archivio delle Teche Rai.[6]

Ad alternare i momenti dedicati al "revival" televisivo, la conduttrice Marisa Laurito proponeva alcuni momenti di spettacolo e improvvisazione interagendo con la voce fuori campo di Larry Tree (interpretato da Renzo Arbore).[1]

Il 15 giugno 1987 fu realizzata una puntata speciale, intitolata "Marisa la nuit electorale"[7] e in onda dalle 14.30, immediatamente dopo la chiusura dei seggi elettorali per le elezioni politiche italiane del 1987. La Laurito e Arbore condussero una lunga puntata arricchita dalla presenza di ospiti (Walter Chiari, Carlo Dapporto, Tullio Solenghi, Massimo Lopez, Anna Marchesini, Paolo Panelli, Nino Frassica, Gianni Morandi, Fausto Leali, Gigi Proietti e Mario Merola), che alternava filmati scelti stavolta direttamente da Arbore a collegamenti con il TG1 condotto da Bruno Vespa dedicati agli aggiornamenti sullo spoglio dei risultati elettorali.[8] Questa puntata speciale ottenne un ascolto medio di oltre sei milioni di telespettatori.[2]

Accoglienza e successoModifica

La trasmissione fu prodotta per coprire un "buco" nel palinsesto di Rai 1,[6] con un modesto budget economico e pochissimo staff tecnico, ma ottenne subito un ottimo indice di gradimento da parte del pubblico[4] e un ascolto medio di quattro milioni di telespettatori,[3] che portò alla decisione di raddoppiare le puntate settimanali, introducendo un secondo appuntamento anche nella seconda serata del martedì[1] a partire dalla terza settimana di programmazione.[9]

La critica televisiva giudicò positivamente il programma;[4] dopo la prima puntata, Beniamino Placido segnalò tuttavia che la Laurito, alla sua prima esperienza come conduttrice, era eccessivamente impostata e che dedicasse troppo tempo al "parlato".[10] Dopo poche puntate, tuttavia, con l'introduzione di Arbore come "spalla" della conduttrice attraverso una voce fuori campo, la conduzione fu considerata più puntuale e gradevole.[11]

Nonostante il buon successo, il programma fu prodotto per una sola edizione per decisione della conduttrice.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Grasso, p. 465.
  2. ^ a b c d e Laura Delli Colli, "Parola di Marisa: arrivederci in tv", in la Repubblica, 30 giugno 1987. URL consultato il 31 luglio 2017.
  3. ^ a b Oggi segnaliamo Laurito nella "nuit", in La Stampa, 23 giugno 1987, p. 23. URL consultato il 31 luglio 2017.
  4. ^ a b c Nevio Boni, Marisa, "le jour e la nuit", in La Stampa, 8 giugno 1987, p. 7. URL consultato il 31 luglio 2017.
  5. ^ E Arbore si svela alla "nuit", in La Stampa, 30 giugno 1987, p. 24. URL consultato il 31 luglio 2017.
  6. ^ a b Briciole di tv con la Laurito, in La Stampa, 19 aprile 1987, p. 24. URL consultato il 31 luglio 2017.
  7. ^ Daniela Brancati, Con Arbore-Laurito non stop elettorale, in la Repubblica, 7 giugno 1987. URL consultato il 31 luglio 2017.
  8. ^ Daniela Brancati, E dopo il voto tutti davanti alla tv, in la Repubblica, 14 giugno 1987. URL consultato il 31 luglio 2017.
  9. ^ Daniela Brancati, Ditelo con il video, in la Repubblica, 10 maggio 1987. URL consultato il 31 luglio 2017.
  10. ^ Beniamino Placido, Tre donne e la nuit è femmina in tv..., in la Repubblica, 26 aprile 1987. URL consultato il 31 luglio 2017.
  11. ^ Beniamino Placido, Evviva Marisa e il suo metronomo, in la Repubblica, 9 maggio 1987. URL consultato il 31 luglio 2017.

BibliografiaModifica

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