Medaglia commemorativa delle campagne di Libia

Medaglia commemorativa delle campagne di Libia
Medaglia commemorativa delle campagne di Libia (recto).jpg
Medaglia commemorativa delle campagne di Libia (verso).jpg
Medaglia recante la firma L. Giorgi sul recto e la "Z coronata" sul verso.
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Regno d'Italia
TipoMedaglia commemorativa
Statuscessato
IstituzioneA bordo della R. Nave Dante Alighieri, 6 settembre 1913
CessazioneRoma, 10 febbraio 2011
Firma incisoreL. GIORGI (sul dritto, sotto la testa de re)
ModellistaLuigi Giorgi
GradiClasse unica, d'argento
Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani
ItaloTurca.png
Nastro della medaglia.

La medaglia commemorativa delle campagne di Libia fu una decorazione istituita dal Regno d'Italia nel 1913[1] per tutti coloro che avessero preso parte alle campagne belliche in Libia a partire dal 1911; divenuta obsoleta, fu abolita solo nel 2011[2].

Criteri di eleggibilitàModifica

La medaglia venne istituita con l'intento di ricompensare i militari del Regio Esercito, le truppe coloniali ed il personale civile e militare della Regia Marina da guerra italiana che avesse partecipato alle campagne belliche in Libia o nei territori dipendenti dall'Impero Ottomano, dopo la sconfitta di questo nella Guerra italo-turca scoppiata nel 1911 e conclusasi nel 1912.

InsegneModifica

MedagliaModifica

La medaglia era costituita da un disco d'argento di 32 mm di diametro recante:

sul diritto
il volto di Vittorio Emanuele III rivolto verso destra, attorno la legenda: "VITTORIO . EMANUELE . III. RE . D' . ITALIA" e sotto il collo la firma dell'incisore Luigi Giorgi;
sul verso
la scritta "LIBIA", al centro, attorniata da due rami d'alloro a corona.

La medaglia venne coniata dalla zecca di Roma, ma anche altre ditte ne realizzarono privatamente degli esemplari, alcuni in bronzo argentato.

NastroModifica

Il nastro era composto sei strisce blu alternate a cinque strisce rosso scuro.

BarretteModifica

Le fascette bronzee da applicare sul nastro riportavano gli anni di campagna in cui si era prestato servizio. Le barrette erano consentite per gli anni: "1912", "1912-13", "1913", "Fezzan/913", "1913-14", "Fezzan/913-914", "1914", "Fezzan/914", "1914-15", "1915", "Tripolitania/1915", "1915-16", "1916", "1916-17", "1917", "1917-18", "1918", "1918-19", "1919", "1919-20", "1920", "1920-21", "1921", "1922", "1923", "1924", "1925", "1926", "1927", "Tripolitania 1927-1928", "1928", "1929", "Tripolitania 1929-1930", "1930", "1931" [senza fonte].

La medaglia è molto simile alla medaglia commemorativa della guerra italo-turca (1911-1912), dalla quale si differenzia solo per il motto; anche il nastro è identico.

NoteModifica

  1. ^ Regio decreto 6 settembre 1913, n. 1144, Col quale sono autorizzati alcuni personali del R. esercito e della R. marina a fregiarsi della medaglia commemorativa creata col R. decreto 21 novembre 1912, n. 1342, portante però nel verso il motto «Libia», in G. U. del Regno n. 231 del 4 ottobre 1913, in vigore dal 19 ottobre.
  2. ^ Decreto del presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, in materia di "Regolamento recante abrogazione espressa delle norme regolamentari vigenti che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete, a norma dell'articolo 17, comma 4-ter, della legge 23 agosto 1988, n. 400", in G. U. serie generale n. 20 del 26 gennaio 2011, supplemento ordinario n. 18, in vigore dal 10 febbraio 2011.

Voci correlateModifica