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Mercer Automobile Company
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Harold-Higgins-Mercer Auto.jpg
Harold Higgins (a sinistra dietro) e collaboratori, incluso il pilota Eddie Pullen - officina Mercer Automobile Co., c. 1910. Fotografia di Janelle Higgins Jones
StatoStati Uniti Stati Uniti
Fondazione1909
Fondata daFerdinand Roebling, Washington A. Roebling II
Chiusura1925
Sede principaleMercer
SettoreTrasporto
Prodottiautomobili

Mercer fu un costruttore statunitense di automobili attivo dal 1909 al 1925. È noto per le auto performanti e in particolare per la Mercer Type 35 Raceabout.

Indice

StoriaModifica

 
1916 Mercer 22/72 Touring

Dietro la Mercer Automobile Company vi furono Ferdinand Roebling, figlio di John A. Roebling, presidente, e il nipote Washington A. Roebling II, general manager. I Roeblings ebbero successo con la manifattura di funi di metallo e sospensioni a balestra; l'ingegneria non fu una novità per loro. Il tesoriere fu John L. Kuser, che, con i fratelli Frederick e Anthony, fecero fortuna con l'attività bancaria, l'imbottigliamento, distilleria.

Washington A. Roebling II fu in amicizia con William Walter, che fu un costruttore di automobili in piccola serie in New York City. I Kusers furono proprietari di una distilleria a Hamilton (New Jersey), e comprarono la Walter nel 1906. Walter fu indebitato e nel 1909 Roebling e Kuser comprarono in fase di liquidazione. Cambiarono la società in Mercer, da Mercer County, New Jersey. Talenti nella progettazione e nei piloti ne determinarono il successo.

Type 35R RaceaboutModifica

 
1917 Mercer Raceabout

Il risultato fu una delle automobili sportive più ammirate dell'epoca, la 1910 Type-35R Raceabout, due posti stripped-down, speedster, progettata per essere "safely and consistently" sicura e robusta a oltre 70 mph (110 km/h). Raggiungeva le 90 mph (140 km/h). Il motore della Raceabout 4 cilindri in linea di 293 cubic inches (4,800 cc) e sviluppava 55 horsepower (41 kW) a 1.650 g/min.[1] Vinse 5 delle sei gare del 1911, perdendo solo la prima Indianapolis 500.[2] Centinaia di vittorie seguirono.

Nel 1914 durante una gara a Elgin, Illinois, due Raceabout si scontrarono. Spencer Wishart, un campione abituato a gareggiare con camicia e cravatta, fu ucciso assieme al suo meccanico, John Jenter. Questo fece interrompere le gare della casa madre.[3] I progettisti lasciarono la casa madre lo stesso anno.

Nel febbraio 1914, Eddie Pullen, che lavorò in fabbrica dal 1910, vinse la American Grand Prize di Santa Monica (California), guidando per 403 mi (649 km) una Raceabout. Lo stesso anno, Eddie vinse anche The Corona Road Race presso Corona (California), il 26 novembre. Per la vittoria della 300-mile (480  km), Pullen vinse $4.000 e anche $2.000 per un nuovo record raggiunto. La velocità media di 86.5 mph (139.21 km/h) infranse il vecchio record di 78.72 mph (126.69 km/h) detenuto da Teddy Tetzlaff a Santa Monica nel 1912.

Un modello similare del 1913 Mercer Raceabout, noto come Model 35J, è presente Simeone Foundation Automotive Museum in Philadelphia, PA, USA.[4]

DismissioneModifica

In ottobre 1919, dopo la scomparsa del fratello Washington A. Roebling II morto nel 1912 sul Titanic, la società fu acquisita da una finanziaria di Wall Street che mise a capo della azienda l'ex vicepresidente della Packard, Emlem Hare, che organizzò la Mercer sotto il marchio Hare's Motors. Hare decise l'espansione dell'azienda acquisendo la Locomobile & Crane-Simplex. Nel giro di pochi anni, la recessione spinse la società in crisi. Locomobile fu liquidata e presa dalla Durant Motors nel 1922, e a Mercer venne prodotto l'ultimo veicolo nel 1925, dopo averne costruiti più 5.000.[5]

Un tentativo di far rivivere il marchio nel 1931 permise di costruire tre veicoli.

La società come marchio è posseduta da Fred Hoch della Schaeffer & Long. [5][6][7][8]

NoteModifica

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