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San Crisogono a cavallo, chiesa di San Trovaso, Venezia

Michele Giambono (Venezia, 1400 circa – 1462 circa) è stato un pittore italiano.

BiografiaModifica

Fu allievo di Jacobello del Fiore. È tra gli artisti veneti che meglio hanno recepito lo stile di Gentile da Fabriano improntato su una profonda sensibilità naturalistica e su un plasticismo morbido delle figure, e tra i personaggi centrali del rinnovamento culturale veronese della prima metà del Quattrocento.

Al centro di una discussa attribuzione per la serie di quattro tavolette con Storie di san Benedetto oggi conservate al Museo Poldi Pezzoli di Milano e agli Uffizi di Firenze, mentre di concordata e accettata attribuzione sono la decorazione a fresco del monumento Serego nella chiesa di Sant’Anastasia in Verona, caratterizzata da un focoso cromatismo di memoria bizantina.

Altra importante testimonianza è la Dormitio Virginis, opera più giovanile (1422), un paliotto d'altare dipinto su tela, tra i primi telèri della storia dell'arte, proveniente dalla collezione dei veronesi Monga e conservato presso il Museo di Castelvecchio.

I mosaici realizzati a Venezia, nella chiesa di San Marco, evidenziarono un nuovo senso narrativo, vicini alle nuove tematiche rinascimentali.

L'arte raffinata di Giambono mostrò la maturazione del goticismo veneziano, impreziosita dalla ricchezza cromatica, dall'elaborazione ritmica e dallo splendore decorativo.[1]

NoteModifica

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, vol.5 pag.237

BibliografiaModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN241285031 · ISNI (EN0000 0004 4890 6506 · LCCN (ENnr99022042 · GND (DE11871726X · ULAN (EN500019282 · CERL cnp00586231 · WorldCat Identities (ENnr99-022042