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Mihai-Viorel Fifor
Mihai-Viorel Fifor.jpg

Primo ministro della Romania
(ad interim)
Durata mandato 16 gennaio 2018 –
29 gennaio 2018
Presidente Klaus Iohannis
Predecessore Mihai Tudose
Successore Viorica Dăncilă

Vice primo ministro della Romania
Ministro responsabile per l'attuazione dei partenariati strategici della Romania
Durata mandato 24 luglio 2019 –
4 novembre 2019
Capo del governo Viorica Dăncilă
Predecessore Ana Birchall

Ministro della difesa della Romania
Durata mandato 12 settembre 2017 –
20 Novembre 2018
Capo del governo Mihai Tudose
Viorica Dăncilă
Predecessore Adrian Țuțuianu
Successore Gabriel Leș

Ministro dell'economia della Romania
Durata mandato 29 giugno 2017 –
12 settembre 2017
Capo del governo Mihai Tudose
Predecessore Mihai Tudose
Successore Gheorghe Șimon

Senatore della Romania
In carica
Inizio mandato 19 dicembre 2012
Legislature VII, VIII
Gruppo
parlamentare
PSD
Circoscrizione Dolj (VII)
Arad (VIII)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSD
Titolo di studio Laurea in letteratura
Università Università di Craiova

Mihai-Viorel Fifor (Drobeta-Turnu Severin, 10 maggio 1970) è un politico rumeno.

Dopo le prime esperienze politiche a livello locale nelle file del Partito Social Democratico nel distretto di Dolj, nel 2012 fu eletto per la prima volta al senato, mentre il suo seggio alla camera alta fu riconfermato anche quattro anni più tardi. Nel 2017 fu nominato prima Ministro dell'economia e poi Ministro della difesa del governo Tudose.

Nel gennaio 2018, tra le dimissioni di Mihai Tudose e la conferma parlamentare di Viorica Dăncilă, fu anche Primo ministro ad interim. Fu confermato Ministro della difesa anche nel successivo governo Dăncilă.

Formazione e carriera professionaleModifica

Nato da una famiglia di professori, frequentò il liceo nella natia Drobeta-Turnu Severin[1]. Nel 1989 si trasferì a Craiova per studiare filosofia all'università e conseguì la laurea nel 1994, mentre un anno più tardi, nel 1995, ottenne un master in letteratura romena presso l'Università di Craiova.

Nell'autunno del 1994 vinse un concorso per un posto da ricercatore nel quadro dell'Istituto di ricerca sociale C.S. Nicolaescu-Plopsor, gestito dall'Accademia romena[2]. In questo periodo approfondì lo studio delle minoranze romene di Serbia e Bulgaria[1], conoscenze che lo spinsero ad intraprendere un dottorato in antropologia organizzato dall'Università di Craiova, presso la quale conseguì il titolo di dottore nel 2003[3]. Vicino al rettore della facoltà di lettere Nicolae Panea[1], Fifor insegnò nello stesso ateneo diverse discipline nell'ambito della gestione amministrativa (cultura organizzativa, leadership e management, gestione del conflitto organizzativo, minoranze e loro problemi, culture minoritarie)[1].

Nel 2001 iniziò la carriera nella pubblica amministrazione, con la nomina a direttore del Centro distrettuale per la conservazione e la promozione della cultura tradizionale del distretto di Dolj[3]. In questa funzione fu promotore di diverse iniziative volte a pubblicizzare la cultura popolare della regione[1]. Avvicinatosi al presidente del consiglio del distretto Ion Prioteasa (Partito Social Democratico, PSD)[1], nel febbraio 2005 fu nominato manager del Museo regionale dell'Oltenia di Craiova, rimanendovi fino al 2012. Nel corso dei 7 anni del suo mandato il museo ricevette contributi da fondi europei per un valore di 6 milioni di euro[1].

Nel 2007 conseguì un master in gestione degli affari pubblici presso la Scuola nazionale di studi politici e amministrativi e, nel 2009, completò un ulteriore corso postlaurea sui temi di sicurezza e buon governo organizzato dall'Università nazionale di difesa "Carlo I" e dall'Accademia di polizia Alexandru Ioan Cuza di Bucarest[3][2].

Carriera politicaModifica

Segretario di stato con il PSDModifica

Avvicinatosi al Partito Social Democratico (PSD) grazie all'influenza di Ion Prioteasa[1], all'indomani delle elezioni parlamentari in Romania del 2008, nel gennaio del 2009 fu indicato dal partito per la posizione di segretario di stato del ministero degli interni con competenza sulla gestione dei problemi delle prefetture[2][1]. Lasciò l'incarico nell'ottobre 2009, ossia quando il PSD abbandonò il governo presieduto da Emil Boc (Partito Democratico Liberale). Dopo la breve parentesi ministeriale, Fifor tornò alla direzione del museo regionale di Craiova, dove lavorò fino al 2012.

A livello di partito, nel 2010 fu nominato presidente dell'organizzazione municipale del PSD di Craiova. In questa funzione, nel 2012 sostenne la candidatura a sindaco di Craiova della collega di partito Lia Olguța Vasilescu e la appoggiò nel corso di tutto il mandato[1].

Fifor riacquisì il titolo di segretario di stato del ministero degli interni solamente tra il maggio e il dicembre del 2012 quando, sotto il governo di Victor Ponta (PSD), fu indicato come responsabile per i problemi delle comunità locali[1][2].

Senatore e nuovi incarichi di partitoModifica

Nel dicembre 2012 lasciò la presidenza del PSD di Craiova a Lia Olguța Vasilescu[4] per provare la candidatura al senato in occasione delle elezioni parlamentari che, registrando il netto successo della coalizione PSD-PNL, portarono alla formazione del governo Ponta II. Fifor divenne senatore e, tra febbraio e settembre 2015, ottenne la presidenza della commissione sui trasporti del senato[5][3].

Nel giugno 2015, in seguito alle dimissioni dell'allora ministro dei Trasporti Ioan Rus, Fifor fu indicato dal premier Ponta come possibile sostituto[3]. Il presidente della repubblica Klaus Iohannis, tuttavia, ritenendolo poco esperto, rifiutò la proposta[2] e nel luglio 2015 conferì l'incarico a Iulian Matache[6].

In ottobre si svolse il congresso straordinario del PSD per la scelta dei nuovi vertici del partito che, dopo l'addio di Victor Ponta, elesse Liviu Dragnea come nuovo presidente. Nella stessa occasione Fifor si candidò per un posto di vicepresidente nazionale, ma non fu scelto dai colleghi per tale incarico[7]. Sempre in ottobre, in ogni caso, divenne capogruppo del PSD al senato[5] in sostituzione di Ilie Sârbu, trasferitosi all'autorità di verifica sulla corte dei conti[8]. Il 9 febbraio 2016, inoltre, Fifor fu nominato all'unanimità presidente del consiglio nazionale del PSD (lo fu fino al marzo 2018)[9][10].

Nel dicembre del 2016 fu rieletto al senato per un nuovo mandato nel distretto di Arad e, al momento della sua istituzione, nel maggio 2017 fu indicato come presidente della neonata commissione d'inchiesta congiunta di camera e senato sulla verifica della regolarità degli aspetti organizzativi delle elezioni presidenziali del 2009 vinte da Traian Băsescu, i cui risultati erano stati più volte contestati dal PSD per presunte frodi elettorali[2][11][12][13]. Fifor fu nuovamente capogruppo del PSD al senato dal maggio 2017, sostituendo nella funzione Șerban Nicolae[5][11].

Ministro dell'economiaModifica

Alla caduta del governo Grindeanu (PSD), nel giugno 2017, fu designato dal nuovo premier Mihai Tudose (PSD) come ministro dell'economia del suo governo. Nonostante le critiche riferite alla sua mancanza di esperienza specifica, il primo ministro ne prese le difese, sostenendo che non fosse necessario essere economisti per dirigere il ministero, ma che sarebbe stato sufficiente comprendere il funzionamento generale dell'economia e avere buon senso nella direzione dei sottoposti per l'applicazione del programma di governo[14]. La sua presunta mancanza di preparazione fu, inoltre, oggetto del disappunto espresso dal senatore Traian Băsescu in sede di esame da parte della commissione di valutazione del senato[15]. Fifor, in ogni caso, superò la valutazione per la nomina a ministro.

Fifor nel corso del proprio mandato da ministro dell'economia condusse intensi negoziati commerciali con alcune aziende straniere, finalizzati alla produzione in Romania di armi, equipaggiamenti e tecnologie militari[16]. Sotto la gestione del ministero dell'economia, infatti, si trovavano diverse compagnie a partecipazione statale attive nella produzione di armamenti (IAR, Uzina Mecanica Moreni, Uzina Mecanica București, Electromecanica Ploiești)[17][16].

Ministro della difesaModifica

Nel settembre 2017 vi fu clamore intorno alla notizia che il pagamento degli stipendi dei dipendenti del ministero della difesa sarebbe stato posticipato per insufficienza di fondi[18]. Come comunicato successivamente dal ministro Adrian Țuțuianu, però, si trattava semplicemente di una problematica tecnica in via di risoluzione. Le dichiarazioni tardive del titolare della difesa, tuttavia, non convinsero il premier Tudose, che imputò al ministro delle mancanze nella gestione delle comunicazioni tra i dipartimenti sotto il suo controllo. Il 5 settembre, quindi, Țuțuianu presentò le proprie dimissioni[18]. In sua sostituzione Fifor fu trasferito alla difesa, in continuità a quanto realizzato fino a quel momento. Il posto vacante al dicastero dell'economia fu assegnato al deputato del PSD Gheorghe Șimon[17].

Il 16 gennaio 2018, in seguito alle dimissioni di Mihai Tudose, venne nominato Primo ministro ad interim, rimanendo in carica fino all'insediamento di Viorica Dăncilă, il 29 gennaio successivo, che lo confermò Ministro della difesa. Abbandonò la posizione solamente nel novembre dello stesso anno quando, in procinto di un rimpasto di governo, rassegnò le proprie dimissioni per concentrarsi sugli incarichi politici rivestiti nel partito[19]. Il 19 novembre, infatti fu nuovamente indicato ad interim a capo del consiglio nazionale del PSD da parte del comitato esecutivo del partito. Il 16 dicembre fu confermato nella stessa funzione da parte dei membri del consiglio nazionale[20][21].

In seguito all'arresto di Liviu Dragnea, che comportò una rivoluzione dei quadri dirigenziali del PSD, il 5 giugno 2019 Fifor fu nominato ad interim nuovo portavoce del partito al posto di Lia Olguța Vasilescu[22], mentre nel corso del congresso del 29 giugno fu eletto dai colleghi come nuovo segretario generale, sotto la conduzione di Viorica Dăncilă[23].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k (RO) Mihai Fifor, Biografie Mihai Fifor, Fifor.ro. URL consultato il 20 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2017).
  2. ^ a b c d e f (RO) Cine este Mihai Fifor, filologul cu doctorat in antropologie, propus ministru al Economiei, HotNews, 28 giugno 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  3. ^ a b c d e (RO) Raluca Ghinea, Cine e Mihai-Viorel Fifor, propus ministru al Transporturilor: Un licenţiat în Filosofie şi fost manager al Muzeului Olteniei din Craiova, Mediafax, 21 giugno 2015. URL consultato il 20 agosto 2017.
  4. ^ (RO) Georgiana Stanescu, Lia Olguţa Vasilescu, aleasă preşedinte al PSD Craiova, su Mediafax.ro, 30 marzo 2013. URL consultato il 18 giugno 2017.
  5. ^ a b c (RO) Mihai-Viorel FIFOR, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 20 agosto 2017.
  6. ^ (RO) Ana Maria Lazăr, BIOGRAFIE: Iulian Matache, noul ministru al Transporturilor, un apropiat al lui Marian Oprişan, Mediafax, 16 luglio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  7. ^ (RO) Iulia Rosca e Adina Florea, Congresul PSD s-a incheiat, au fost alesi 14 noi vicepresedinti. Valeriu Zgonea, ales numarul doi in partid, HotNews, 18 ottobre 2015. URL consultato il 20 agosto 2017.
  8. ^ (RO) Ilie Sârbu a demisionat de la şefia senatorilor PSD şi din partid, Digi 24, 30 agosto 2015. URL consultato il 20 agosto 2017.
  9. ^ (RO) Marina Bădulescu, Mihai Fifor, propus ministru al Economiei, Agerpres, 28 giugno 2017. URL consultato il 20 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2017).
  10. ^ (RO) Iulia Roșca, Noua garnitura de lideri, aleasa fara emotii - premierul Dancila devine numarul doi in PSD, HotNews, 10 marzo 2018. URL consultato il 30 agosto 2018.
  11. ^ a b (RO) Carmen Andrei, Mihai Fifor, ministrul Economiei este absolvent de Filosofie, doctor în antropologie socială, Evenimentul zilei, 28 giugno 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  12. ^ (RO) Karina Olteanu, PSD și ALDE susțin înființarea unei comisii de anchetă parlamentară privind alegerile prezidențiale din 2009, Agerpres, 12 aprile 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  13. ^ (RO) M. Z., Oficial: Alegerile prezidențiale din 2009, anchetate în Parlament. Componența comisiei, Antena 3, 11 maggio 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  14. ^ (RO) Livia Dadacus, Mihai Tudose, despre Mihai Fifor, absolvent de Filosofie, propus la ministerul Economiei: Nu trebuie să fie economist, Mediafax, 28 giugno 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  15. ^ (RO) Mihai Fifor, ministrul propus al economiei, s-a contrat cu Traian Basescu in Parlament, HotNews, 29 giugno 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  16. ^ a b (RO) Victor Cozmei, Cine este Mihai Fifor, filologul cu doctorat in antropologie refuzat in trecut de Iohannis, e propus ministru al Apararii. Legatura sa cu procesul de inzestrare militara, HotNews, 12 settembre 2017. URL consultato il 13 settembre 2017.
  17. ^ a b (RO) Iulia Rosca, Mihai Fifor, mutat de la Ministerul Economiei la Ministerul Apararii. Noul ministru al Economiei va fi deputatul PSD Gheorghe Simon, HotNews, 12 settembre 2017. URL consultato il 13 settembre 2017.
  18. ^ a b (RO) V. M., Adrian Tutuianu: I-am prezentat premierului demisia din functia de ministru al Apararii, HotNews, 5 settembre 2017. URL consultato il 13 settembre 2017.
  19. ^ (RO) Sebastian Zachmann, Ministrul Apărării a demisionat înainte să fie remaniat. Fifor semnase scrisoarea anti-Dragnea, informaţie publicată în exclusivitate de Adevărul, Adevărul, 19 novembre 2018. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  20. ^ (RO) Mihai Fifor, preşedinte interimar al Consiliului Naţional PSD, iar Codrin Ştefănescu – secretar general interimar, Radio Constanța, 19 novembre 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  21. ^ (RO) Maria Stan, Mihai Fifor a fost ales preşedinte al Consiliului Naţional al PSD cu unanimitate de voturi, Mediafax, 17 dicembre 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  22. ^ (RO) R. M., Mircea Drăghici demisionează din funcția de trezorier al PSD, Fifor devine purtător de cuvânt al partidului, HotNews, 5 giugno 2019. URL consultato l'11 giugno 2019.
  23. ^ (RO) Luminița Pîrvu, Viorica Dăncilă a devenit oficial președinta PSD. Aceasta va face echipă cu Fifor, secretar general, și Teodorovici, președinte executiv, HotNews, 29 giugno 2019. URL consultato il 30 giugno 2019.

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