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Lia Olguța Vasilescu

Lia Olguța Vasilescu
Lia Olguta Vasilescu la Liga Alesilor Locali ai PSD, Palatul Parlamentului (10775964095) (cropped).jpg

Ministro del Lavoro
Durata mandato 4 gennaio 2017 –
20 novembre 2018
Capo del governo Sorin Grindeanu
Mihai Tudose
Viorica Dăncilă
Predecessore Dragoș Pâslaru
Successore Marius Budăi

Senatore della Romania
Durata mandato 10 dicembre 2008 –
29 giugno 2012
Legislature VI
Gruppo
parlamentare
PSD
Circoscrizione Dolj
Sito istituzionale

Membro della Camera dei deputati della Romania
In carica
Inizio mandato 20 dicembre 2016

Durata mandato 11 dicembre 2000 –
10 dicembre 2008
Legislature IV, V, VIII
Gruppo
parlamentare
PRM (fino a dicembre 2007),
PSD (da dicembre 2007)
Circoscrizione Dolj
Sito istituzionale

Sindaco di Craiova
Durata mandato 10 luglio 2012 –
5 gennaio 2017
Predecessore Antonie Solomon
Successore Mihail Genoiu

Dati generali
Partito politico PRM (1991-2007)
PSD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in filologia
Laurea in sociologia
Università Università di Craiova
Università nazionale di difesa "Carlo I"
Università di Bucarest

Lia Olguța Vasilescu (Craiova, 18 novembre 1974) è una politica rumena.

Membro ad appena 17 anni del gruppo di estrema destra del Partito Grande Romania (PRM), fu politicamente vicina al fondatore del partito Corneliu Vadim Tudor, grazie al quale ottenne la prima elezione alla camera dei deputati nel 2000 a soli 26 anni, divenendo il più giovane parlamentare nella storia della Romania.

Nel 2007 passò al Partito Social Democratico (PSD), allora condotto da Mircea Geoană. Senatore dal 2008 al 2012 nelle liste del PSD, fu poi sindaco di Craiova per i successivi cinque anni.

Nonostante l'esistenza a suo carico di un'indagine per corruzione avviata nel 2016 dalla Direzione nazionale anticorruzione, nel 2017 fu nominata ministro del lavoro del governo Grindeanu e riconfermata nei governi Tudose e Dăncilă.

Vita privata e professionaleModifica

La famiglia era originaria della Dobrugia meridionale, area passata dalla Romania alla Bulgaria nel 1940 in seguito al trattato di Craiova[1]. Lia Olguța completò gli studi liceali presso il collegio Elena Cuza di Craiova[2] e nel 1997 conseguì la laurea presso la facoltà di filologia e storia dell'Università di Craiova con specializzazione in rumeno e italiano[3].

Tra il 1997 e il 2000 lavorò per il giornale locale Cuvântul Libertăţii in qualità di redattore e giornalista[3].

Nel 2001 seguì un corso presso l'Università nazionale di difesa "Carlo I" e nel 2007 ottenne il dottorato in sociologia dell'Università di Bucarest[4][5]. Fu autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e di due monografie (Cultura - factor de securitate nationala e Vilfredo Pareto si contributia lui la dezvoltarea sociologiei moderne)[4][6].

Il 18 novembre 2002 sposò l'ex giornalista di Pro TV Ovidiu Wlassopol[1][6].

Nel 2001 ottenne la cintura nera secondo dan di karate e dal 2012 fu presidente della sezione romena dell'associazione internazionale di kickboxing WAKO pro[7].

Nel febbraio 2019 sposò in seconde nozze il vicepresidente del senato Claudiu Manda (PSD), mentre il loro testimone fu il sindaco del comune di Ișalnița Ovidiu Flori (PSD)[8].

Carriera politicaModifica

Fondazione del PRM ed elezione alla camera dei deputatiModifica

In base a sue stesse dichiarazioni, Vasilescu si avvicinò al pensiero nazionalista nel 1991 in seguito ad un viaggio di studio in Italia, durante il quale appurò l'ottima preparazione sua e dei compagni di liceo e riscontrò un generale disinteresse per la cultura e storia romena all'estero. Si trattò di elementi che la spinsero ad intraprendere la vita politica[9]. Nel contesto della Romania postrivoluzionaria, ad appena 17 anni, fu uno dei membri fondatori della formazione ultranazionalista Partito Grande Romania (PRM), divenendo nel 1993 presidente dell'organizzazione giovanile del partito nel distretto di Dolj[3][6]. Dopo la laurea conseguita nel 1997 lavorò nel campo del giornalismo, cui affiancò la militanza politica.

Con il supporto personale del presidente del partito Corneliu Vadim Tudor (giunto secondo nella corsa alla presidenza della repubblica nel 2000), tra il 2000 e il 2004 Vasilescu fu portavoce del PRM [10], presidente dell'organizzazione giovanile a livello nazionale e membro dell'ufficio permanente del partito[3].

In occasione delle elezioni parlamentari in Romania del 2000 fu candidata alla camera nel distretto di Dolj e, conquistando il seggio, a 26 anni divenne la più giovane parlamentare della storia della Romania fino a quel momento[6]. Nel 2004 fu capolista alla camera per il PRM ed ottenne la riconferma per un ulteriore mandato, nel corso del quale fu per un certo periodo (da giugno 2005 a febbraio 2008) presidente della commissione per l'istruzione, la scienza, la gioventù e lo sport[11].

Nel 2006 fu invitata dall'uomo d'affari George Becali ad entrare nel neonato Partito Nuova Generazione - Cristiano Democratico, ma Vasilescu non accettò l'offerta[12].

Passaggio al PSD: senatrice e sindaco di CraiovaModifica

 
Lia Olguța Vasilescu e Victor Ponta al lancio dei candidati dell'alleanza elettorale PSD-UNPR-PC alle elezioni del Parlamento europeo a Craiova il 3 maggio 2014

Vista la fase di declino politico, sul finire di 2007 diversi membri del PRM lasciarono il partito a causa di contrasti personali con il leader Corneliu Vadim Tudor. Tra questi Daniela Buruiană e Dan Claudiu Tănăsescu, cui si aggiunse anche Lia Olguța Vasilescu[13]. Nello specifico, già da un anno il giornale di proprietà di Tudor Tricolorul aveva avanzato dei dubbi sulla fedeltà di Vasilescu alla linea del partito[10][14]. Il 19 dicembre 2007 il PRM le ritirò l'appoggio politico per via di attività reputate non soddisfacenti alla guida della commissione permanente sull'istruzione della camera. Nella stessa giornata Vasilescu, in conferenza stampa con il presidente del Partito Social Democratico (PSD) Mircea Geoană, ringraziò Tudor per le opportunità datele negli anni e confermò il proprio passaggio ai socialdemocratici[13]. Il PSD, in quel momento all'opposizione, preparava il terreno per le elezioni parlamentari del 2008.

Nel 2008 fu candidata dal PSD al senato. Nel distretto ottenne il 62,9% delle preferenze, superando gli avversari Eugen Georgescu (PD-L) e Viorel Călin (PNL)[15]. Mantenne il seggio fino al 29 giugno 2012, quando diede le dimissioni per dedicarsi al suo nuovo ruolo di sindaco[3]. Nel corso del mandato rivestì il ruolo di presidente della commissione pari opportunità e partecipò in qualità di membro alla commissione per la cultura, l'arte e i mezzi di informazione[16].

Grazie anche al pieno sostegno della sezione municipale del PSD di Craiova guidata da Mihai Fifor e dell'organizzazione femminile del PSD (OFPSD) e della sua presidente Rovana Plumb, infatti, concorse alle elezioni amministrative di giugno 2012 per diventare primo cittadino della natia Craiova[17]. In campagna elettorale presentò un ambizioso programma in cui prometteva la realizzazione di canili per 5.000 animali, la creazione di 20.000 posti di lavoro, la costruzione di 4.000 sedi abitative in quattro anni, il miglioramento della rete idrica e stradale e sovvenzioni per la squadra di calcio locale, l'Universitatea Craiova[10]. Vasilescu ottenne il 45,5% delle preferenze contro il 40,9% di Antonie Solomon, sindaco uscente candidato dall'Unione Nazionale per il Progresso della Romania[18][19]. Nel 2012, quindi, divenne la prima donna in assoluto a rivestire l'incarico di sindaco di una città capoluogo di distretto[18].

Nel marzo del 2013 venne nominata presidente della sezione municipale del PSD di Craiova[20] e, in aprile, divenne uno dei 21 vicepresidenti del PSD a livello nazionale[21], ottenendo la riconferma del ruolo anche al congresso straordinario del PSD dell'ottobre 2015[22], quando Liviu Dragnea fu eletto nuovo presidente.

Nel giugno del 2016 con il 61% delle preferenze fu riconfermata dai propri concittadini per un nuovo mandato di sindaco di Craiova. L'avversario del PNL, l'ex calciatore Pavel Badea[23], ottenne appena il 13%[24].

Ministro del lavoroModifica

Tornò alla camera dei deputati dopo la vittoria di un seggio alle elezioni parlamentari del dicembre 2016, che segnarono l'inizio del governo Grindeanu, premier sostenuto da PSD e Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE). Su indicazione di Dragnea, Lia Olguța Vasilescu fu nominata ministro del lavoro, della famiglia e della previdenza sociale degli anziani del neonato esecutivo[25]. In tale funzione fu tra i maggiori promotori di una legge di adeguamento salariale che prevedeva maggiorazioni sugli stipendi per i dipendenti del settore pubblico[26][27].

Nonostante un ammonimento pubblico da parte del PSD, nell'aprile 2017, per aver rivelato alla stampa alcune misure previste nella legge di modifica del codice di procedura fiscale in lavorazione al ministero delle finanze condotto da Viorel Ștefan[28], in giugno fu uno dei soli cinque ministri a superare la valutazione sulle attività del governo, eseguita dal comitato esecutivo del partito[29]. L'emergere di contrasti tra Dragnea e il premier Sorin Grindeanu, tuttavia, portò alla fine del governo. Mentre Grindeanu perse l'appoggio del PSD, i ministri, su indicazione del partito, presentarono le proprie dimissioni in massa, in modo da spingere il primo ministro a ritirarsi dal suo ruolo[30]. Il governo Grindeanu cadde il 21 giugno 2017, su una mozione di sfiducia presentata dallo stesso PSD[31].

Fu riconfermata nella stessa posizione anche nei successivi governi Tudose e Dăncilă. Nel novembre 2018, in conseguenza di profonde tensioni interne al PSD, che avevano portato all'espulsione dal partito di nomi pesanti della dirigenza[32], fu realizzato un rimpasto generale della squadra di governo. La lista preposta il 20 novembre dal primo ministro Viorica Dăncilă prevedeva il trasferimento di Lia Olguța Vasilescu al ministero dei trasporti, ma tale indicazione fu rifiutata dal presidente della repubblica Klaus Iohannis[33]. Il premier, quindi, propose una diversa formulazione, con la Vasilescu allo sviluppo regionale e Mircea Drăghici ai trasporti ma, malgrado la decisione, Iohannis comunicò di non voler procedere a nessuna nomina[34]. La Vasilescu fu riproposta per ben quattro volte al vaglio di Iohannis, che dichiarò di essere contrario alla sua nomina per la mancanza di esperienza specifica nel settore dello sviluppo regionale, per le sue dichiarazioni controverse sulle figure dell'opposizione e per le sue pressioni sulla giustizia[35]. Dopo due mesi, per evitare il protrarsi del blocco istituzionale, il 12 febbraio Lia Olguța Vasilescu annunciò di voler rinunciare alla candidatura a ministro ed occuparsi esclusivamente del ruolo di parlamentare[36].

Fu successivamente portavoce del partito per le elezioni europee del 2019[37], ma fu sostituita dall'incarico da Mihai Fifor dopo l'arresto di Liviu Dragnea nel maggio 2019[38].

Nel giugno 2019 fu indicata a capo della commissione parlamentare d'inchiesta voluta da PSD e ALDE per le indagini su eventuali frodi commesse nel corso delle elezioni europee[39].

Aspetti controversiModifica

Accusa di plagio della tesi dottoraleModifica

Nel dicembre del 2014 la professoressa Cosmina Rughiniş, membro della Commissione etica della facoltà di sociologia dell'Università di Bucarest, rilevò che la bibliografia della tesi sostenuta nel 2007 da Lia Olguța Vasilescu, Contribuția lui Vilfredo Pareto la dezvoltarea sociologiei moderne, non permetteva di identificare i testi di riferimento che erano stati utilizzati, avanzando sospetti di plagio dell'opera realizzata dall'allora sindaco di Craiova[4]. Vasilescu reagì duramente, minacciando di ricorrere in tribunale contro la Rughiniş per le sue affermazioni[5]. L'Università di Bucarest, quindi, chiese un parere al Consiglio nazionale di etica (CNE) del ministero dell'istruzione, competente in materia di verifica di plagio dal 2012.

Nel settembre del 2015 il CNE rese pubblica la delibera in cui scagionava la Vasilescu dalle accuse[40].

Indagine per corruzioneModifica

Nel marzo del 2016 la Direzione nazionale anticorruzione (DNA) avviò un'inchiesta nei suoi confronti con le accuse di corruzione, abuso di autorità e riciclaggio. I procuratori richiesero l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare che, però, fu respinta[41]. Già indagata, nel mese di luglio fu rinviata a giudizio al tribunale di Bucarest per tali reati[42].

Secondo la DNA, in occasione della campagna elettorale del 2012 per l'elezione a sindaco di Craiova, la Vasilescu avrebbe utilizzato la propria influenza per spingere diversi imprenditori locali a sostenere economicamente la propria candidatura (una donazione di 25.000 euro per un concerto tenutosi il 14 maggio e un'altra di 45.000 euro costituente materiale pubblicitario per la campagna)[42]. Fu ipotizzato, inoltre, il reato di corruzione per alcuni fatti risalenti al 2014. Stando a una nota della DNA, la Vasilescu pretese, tramite versamenti ad un'organizzazione non profit a lei collegata (gestita da Radu Cosmin Preda e Elena Daniela Popescu, entrambi indagati), il pagamento di somme per un totale di 568.291,37 lei da diversi imprenditori che avevano in corso contratti con l'amministrazione comunale[42][41].

Nel settembre del 2016 il tribunale di Bucarest stabilì che era stato leso il diritto alla difesa dell'imputato. Il giudice dichiarò nulle molte delle prove presentate dagli inquirenti, ordinando l'esclusione dal dossier del processo delle dichiarazioni fatte da tre testimoni di fronte agli ufficiali della polizia giudiziaria, in quanto questi non avevano ricevuto la delega da parte del procuratore per realizzare atti finalizzati all'inchiesta penale[43].

La DNA presentò ricorso per vizi di procedura alla corte di appello che, in novembre, specificò che il caso sarebbe dovuto tornare in discussione al tribunale di Bucarest[44]. Il 15 dicembre 2016, tuttavia, il tribunale di Bucarest ordinò alla DNA di ricominciare l'inchiesta da capo[45], decisione che fu nuovamente contestata dalla DNA alla corte di appello. La DNA, inoltre, richiese alla corte di appello di trasmettere il caso per competenza all'Alta corte di cassazione e giustizia, poiché, nel frattempo, la Vasilescu era diventata parlamentare[45][46][47].

Il 27 gennaio la corte di appello respinse il ricorso della DNA, ordinando di riprendere le indagini dall'inizio[45][46][47].

NoteModifica

  1. ^ a b (RO) In pat cu dusmanul, Adevărul, 29 aprile 2002. URL consultato il 18 giugno 2017.
  2. ^ (RO) Colegiul Naţional "Elena Cuza" a împlinit 181 ani, Editie Speciala, 22 maggio 2014. URL consultato il 18 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2017).
  3. ^ a b c d e (RO) Lia Olguţa VASILESCU Curriculum Vitae, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 18 giugno 2017.
  4. ^ a b c (RO) P. C., Olguta Vasilescu: Persoana care ma acuza de plagiat fie nu a citit lucrarea, fie e ingramadita rau de cercurile politice ale vremurilor noastre[collegamento interrotto], Revista22, 24 dicembre 2014. URL consultato il 18 giugno 2017.
  5. ^ a b (RO) Andreea OFIŢERU, Olguţa Vasilescu, despre acuzaţiile de plagiat: Fragmentele incriminate sunt, de fapt, un rezumat al lucrării mele. O dau în judecată pe profesoara Cosmina Rughiniş, Gândul, 19 dicembre 2014. URL consultato il 18 giugno 2017.
  6. ^ a b c d La multi ani Lia Olguta Vasilescu!, Revista Vip. URL consultato il 18 giugno 2017.
  7. ^ (RO) Olguţa Vasilescu va deveni preşedintele unei organizaţii de kick-box, în prezenţa lui Remy Bonjaski, Mediafax, 23 maggio 2012. URL consultato il 18 giugno 2017.
  8. ^ (RO) Lia Olguța Vasilescu și Claudiu Manda se căsătoresc, HotNews, 23 gennaio 2019. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  9. ^ (RO) Astăzi e ziua ta, Lia Olguţa-Vasilescu, Jurnalul Naţional, 12 novembre 2012. URL consultato il 18 giugno 2017.
  10. ^ a b c (RO) Lia Olguţa Vasilescu: de la deputat la 25 de ani, la prima femeie primar în Craiova, TVR, 11 giugno 2012. URL consultato il 18 giugno 2017.
  11. ^ Fundatia Alegro :: Civilizati optiunii, Fundatia Alegro. URL consultato il 18 giugno 2017.
  12. ^ (RO) C.V. Tudor ramane fara parlamentaril, 9am News, 6 gennaio 2006. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  13. ^ a b (RO) Olguţa Vasilescu, din braţele lui C.V.Tudor, direct la pieptul lui Geoană, Gândul, 19 dicembre 2007. URL consultato il 18 giugno 2017.
  14. ^ (RO) POLITICA: Deputatul Olguta Vasilescu a parasit PRM pentru PSD, Realitatea romaneasca, 19 dicembre 2007. URL consultato il 18 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2017).
  15. ^ (RO) Colegii Dolj: Rezultate Finale Alegeri 2008, Ziare.com, 20 ottobre 2014. URL consultato il 18 giugno 2017.
  16. ^ (RO) Lia Olguţa VASILESCU Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 2008-2012, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 18 giugno 2017.
  17. ^ (RO) Lia Olguţa Vasilescu, susţinută de organizaţia de femei a PSD pentru a candida la Primăria Craiova, Mediafax, 11 marzo 2012. URL consultato il 18 giugno 2017.
  18. ^ a b (RO) Lia Olguţa Vasilescu, prima femeie primar de reşedinţă de judeţ, politicaromaneasca.ro, 11 giugno 2012. URL consultato il 18 giugno 2017.
  19. ^ (RO) REZULTATE FINALE ALEGERI CRAIOVA: Olguţa Vasilescu câştigă Primăria Craiova cu 45,6 %, Solomon are 40,09 %, România Libera, 11 giugno 2012. URL consultato il 18 giugno 2017.
  20. ^ (RO) Georgiana Stanescu, Lia Olguţa Vasilescu, aleasă preşedinte al PSD Craiova, su Mediafax.ro, 30 marzo 2013. URL consultato il 18 giugno 2017.
  21. ^ (RO) Vicepreședinții PSD, aleși de Congresul PSD, Agerpres, 20 aprile 2013. URL consultato il 18 giugno 2017.
  22. ^ (RO) Cine este Lia Olguţa Vasilescu, propusă ministru al Muncii şi Justiţiei Sociale, Jurnalul Naţional, 3 gennaio 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  23. ^ (RO) Fostul fotbalist Pavel Badea, candidatul PNL la primăria Craiovei, Evenimentul Zilei, 6 giugno 2016. URL consultato il 18 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2017).
  24. ^ (RO) Mircea Marian, Lia Olguta Vasilescu a castigat al doilea mandat la Primaria Craiova - rezultate partiale, HotNews, 26 novembre 2015. URL consultato il 18 giugno 2017.
  25. ^ (RO) Mădălina Mihalache, Prima zi de muncă a noilor miniştri. Olguţa a primit flori de la fostul ministru al Muncii, Adevărul, 5 gennaio 2017. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  26. ^ (RO) M. Z., Ministrul Olguța Vasilescu, ultimele informații despre Legea salarizării, Antena 3, 9 giugno 2017. URL consultato il 13 giugno 2017.
  27. ^ (RO) Filip Stan, Vasilescu: Legea salarizării unitare, primul pas spre descentralizare. Sindicaliştii protestează pentru cei 3% cărora le scad lefurile, România TV, 26 maggio 2017. URL consultato il 13 giugno 2017.
  28. ^ (RO) Adrian Ilie, DOCUMENTAR: Cum a ajuns premierul Grindeanu subiectul rechizitoriului făcut de propriul partid, News.ro, 15 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  29. ^ (RO) Sebastian Zachmann, Surse: Doar cinci miniştri PSD au trecut evaluarea lui Dragnea, Adevărul, 13 giugno 2017. URL consultato il 26 giugno 2017.
  30. ^ Andrea Tarquini, Romania, è crisi di governo: si dimettono tutti i ministri, La Repubblica, 15 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  31. ^ Romania: cade governo Grindeanu sfiduciato da socialisti, in La Stampa, 21 giugno 2017. URL consultato il 21 giugno 2017.
  32. ^ (RO) CEx PSD. Marian Neacșu și Adrian Țuțuianu, excluși din PSD, Digi 24, 5 novembre 2018. URL consultato il 5 novembre 2018.
  33. ^ (RO) Firuța Flutur, Iohannis refuză numirea Olguţei Vasilescu la Transporturi şi a lui Ilan Laufer la Dezvoltare: Remanierea Guvernului, o soluţie slabă, Mediafax, 20 novembre 2018. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  34. ^ (RO) C. D., Iohannis refuză orice schimbare de miniștri până la „sărbătorile de Centenar”: „După 1 Decembrie discutăm”, HotNews, 22 novembre 2018. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  35. ^ (RO) MH, Iohannis respinge din nou numirea Olguței Vasilescu ca ministru al Dezvoltării: Nu are pregătirea necesară. Se adaugă declarațiile controversate, atacurile virulente la persoană, presiunile asupra justiției, HotNews, 7 febbraio 2019. URL consultato l'8 febbraio 2019.
  36. ^ (RO) Olguţa Vasilescu: Îmi retrag candidatura pentru funcția de vicepremier și ministru al Dezvoltării, Digi 24, 12 febbraio 2019. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  37. ^ (RO) Olguța Vasilescu: Am fost purtător de cuvânt la PSD pentru o perioadă limitată care, după cum știți, s-a terminat, G4 Media, 28 maggio 2019. URL consultato il 16 giugno 2019.
  38. ^ (RO) R. M., Mircea Drăghici demisionează din funcția de trezorier al PSD, Fifor devine purtător de cuvânt al partidului, HotNews, 5 giugno 2019. URL consultato l'11 giugno 2019.
  39. ^ (RO) S. R., Comisia de anchetă a posibilelor fraude la europarlamentare a stabilit ce instituții vin la audieri, Euractiv, 8 luglio 2019. URL consultato l'8 luglio 2019.
  40. ^ (RO) Alexandra Bogdan, Consiliul Naţional de Etică: Lia Olguţa Vasilescu nu a plagiat în teza de doctorat, TVR, 4 settembre 2015. URL consultato il 18 giugno 2017.
  41. ^ a b (RO) Claudiu Surmei, Cine este Lia Olguţa Vasilescu, propunerea PSD pentru Ministerul Muncii. Primar al oraşului Craiova, judecată pentru fapte de corupţie, Mediafax, 3 gennaio 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  42. ^ a b c (RO) Lia Olguța Vasilescu, trimisă în judecata pentru luare de mită și spălare de bani, Agerpres, 19 luglio 2016. URL consultato il 18 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2017).
  43. ^ (RO) Adrian Teodoru, PROBE DNA ANULATE DE JUDECĂTORI ÎN PROCESUL LUI OLGUȚA VASILESCU, Evenimentul Zilei, 21 settembre 2016. URL consultato il 18 giugno 2017.
  44. ^ (RO) Adrian Teodoru, Cazul Olguța Vasilescu. Victorie în instanță a DNA, Digi24, 4 novembre 2016. URL consultato il 18 giugno 2017.
  45. ^ a b c (RO) Alina Neagu, Dosarul Olgutei Vasilescu se intoarce la DNA pentru refacerea anchetei - decizie definitiva, HotNews, 27 gennaio 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  46. ^ a b (RO) Ioana Radu, Lovitură pentru DNA în dosarul Olguței Vasilescu, Cotidianul, 27 gennaio 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  47. ^ a b (RO) DNA trebuie să refacă ancheta în cazul Olguței Vasilescu, Digi24, 27 gennaio 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.

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