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Ministero dei lavori pubblici

ministero italiano

Cenni storiciModifica

 
Il ministero dei lavori pubblici a piazza di San Silvestro, in una foto del 1898 tratta dall'eBook di Rinaldo Gennari, "Stravaganze romane" (goWare e FIRSTonline, Firenze 2013)

Già esistente dal 1861 con Governo Cavour, il primo dell'Italia unita, il Ministero dei Lavori Pubblici, spesso abbreviato in LL.PP., venne accorpato dal 2001 col Governo Berlusconi II in parte col nuovo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in ottemperanza alla Riforma Bassanini, e in parte col Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. Pertanto, l'11 giugno 2001 il Governo Berlusconi II fu il primo della storia italiana a non avere uno specifico ministro dei Lavori Pubblici.

Dal 2006, il Governo Prodi II scisse in due il dicastero, ricreando il Ministero dei trasporti e il Ministero delle infrastrutture.

Infine, col la finanziaria per il 2008, la legge n. 244/2007, impose il ritorno alla riforma Bassanini, e pertanto venne ricreato il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, effettivamente riuniti col Governo Berlusconi IV.

OrganizzazioneModifica

Il dicastero, insieme al parallelo Ministero dei Trasporti, era organizzato nelle seguenti sezioni:

Uffici di diretta collaborazioneModifica

  • Ufficio di Gabinetto
  • Ufficio Legislativo
  • Ufficio Stampa
  • Segreteria del Ministro
  • Struttura Tecnica di missione
  • Servizio di Controllo interno

Altri organi alle dipendenze del MinistroModifica

  • Consigliere per gli affari internazionali
  • Commissari straordinari per la realizzazione delle infrastrutture strategiche
  • Servizio per l'alta sorveglianza per le grandi opere
  • Organo centrale di sicurezza
  • Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari
  • Incarico studio politiche culturali nella realizzazione delle infrastrutture
  • Incarico studio politiche sulla sicurezza
  • Consiglieri ministeriali
    • Consigliere per le politiche ambientali
    • Consigliere per le politiche portuali

DipartimentiModifica

  • Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio, per il personale ed i Servizi Generali
  • Dipartimento per le infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici
  • Dipartimento per la navigazione e il trasporto marittimo e aereo
  • Dipartimento per i trasporti terrestri

Uffici decentratiModifica

Erano dipendenti dal Ministero i seguenti uffici periferici:

Consiglio superiore dei lavori pubbliciModifica

Una definizione dei compiti del Consiglio superiore dei lavori pubblici è fornita nell'articolo 2 della Legge 17 agosto 1942, n. 1150:

«Il Consiglio superiore dei lavori pubblici è l'organo di consulenza tecnica del Ministero dei lavori pubblici per i progetti e le questioni di interesse urbanistico.»

(Art. 2 della Legge 17 agosto 1942, n. 1150[1])

Comando generale del Corpo delle capitanerie di portoModifica

  • Guardia costiera

Comitato centrale per l'albo nazionale autotrasportatoriModifica

Enti vigilatiModifica

Altri ufficiModifica

  • Ufficio relazioni con il pubblico
  • Biblioteca
  • Ufficio relazioni sindacali
  • Servizio prevenzione e protezione (S.P.P.)

Elenco dei ministri dei lavori pubbliciModifica

L'elenco contiene il nominativo di tutti i ministri dei Lavori Pubblici dall'Unità d'Italia, dal 1861, col Governo Cavour, al 2001, anno in cui col Governo Berlusconi II si diede avvio all'istituzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, brevemente diviso negli anni 2006-2008 in due dicasteri e poi riaccorpati dal 2008.

Voci correlateModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica