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Morfina
Titolo originaleМорфий (Morfij)
AutoreMichail Bulgakov
1ª ed. originale1927
Genereracconto
Lingua originalerusso
AmbientazioneRussia 1917-18

Morfina è un racconto di Michail Bulgakov che ha come protagonista un medico morfinomane.

Il racconto, impostato in forma di diario, è a sfondo autobiografico poiché lo stesso Bulgakov è stato dipendente dalla morfina dopo averla assunta una prima volta a causa di un attacco allergico.

La prima pubblicazione è del 1927 sulla rivista Il lavoratore medico.

TramaModifica

Il dottor Bomgard, pediatra in un ospedale di un capoluogo di distretto, riceve una lettera che arreca una generica e confusa richiesta di aiuto da parte del dottor Sergej Vasil'evič Poljakov suo compagno di studi ai tempi dell'università. Decide quindi di partire per visitare il collega ma, la sera prima della sua partenza, Poljakov viene ricoverato in ospedale dopo che si è sparato al petto. I soccorsi sono vani e prima di morire Poljakov riesce a consegnare a Bomgard un quaderno su cui ha scritto il proprio diario. Il diario racconta che una sera Poljakov, in preda a forti dolori intestinali, riceve un'iniezione di morfina e un'altra dose per la notte. È l'inizio della tossicodipendenza facilitata anche dalla disponibilità di morfina. Nonostante i primi tempi ciò non lo disturbi nell'attività lavorativa e nei rapporti con gli altri presto sopraggiunge l'assuefazione che lo rende solitario e vittima di allucinazioni. Il tentativo di sostituire la morfina con la cocaina viene abbandonato per gli effimeri effetti di quest'ultima. Dopo di ciò Poljakov passa un periodo a Mosca in una clinica psichiatrica dove tenta di disintossicarsi, ma dopo poco scappa e ritorna al suo posto di lavoro. Gli effetti della morfina sono sempre più pesanti: il crollo è fisico e psicologico, l'ultimo tentativo di salvarsi è la lettera al vecchio compagno Bomgard ma, ormai persa la speranza e pieno di rimorsi, si suicida.

Edizioni italianeModifica

  • trad. di Clara Coïsson e Vera Dridso, in Racconti, collana "Supercoralli", Torino, Einaudi, 1970; poi in Romanzi brevi e racconti, collana "Gli struzzi" n. 389, 1990 ISBN 8806118315
  • trad. Mario Alessandro Curletto, collana "Opuscula" n. 23, Genova, Il melangolo, 1988 ISBN 8870180840
  • trad. Alexander Galperin, quaderno n. 3, Associazione Italia-URSS, Trieste, 1989
  • trad. Nadia Cicognini, Silvia Lega e Cristina Moroni, in Morfina e altri racconti, nota introduttiva di Igor Sibaldi, collana "Piccoli classici" n. 3, Milano, Mondadori, 1994 ISBN 8804381086; poi in Racconti, a cura di Giovanna Spendel, collana "Oscar narrativa" n. 1312, 2 voll. in cofanetto, Milano, Mondadori, 1993, ISBN 8804375566 ISBN 8804375574; poi in Romanzi e racconti, a cura di Mariėtta Čudakova, progetto editoriale di Serena Vitale, collana "I Meridiani", Milano, Mondadori, 2000 ISBN 8804469188
  • trad. di Silvia Sichel, collana "Le occasioni", Firenze, Passigli, 1999 ISBN 88-368-0595-7
  • trad. in Romanzi e racconti, collana "GTE" n. 63, Roma, Newton Compton, 1990

Voci correlateModifica

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