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Museo della cattedrale (Ferrara)

museo italiano
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Museo della Cattedrale
Ferrara
Targa del Museo della Cattedrale di Ferrara.jpg
Museo della Cattedrale - Ferrara 1.jpg
Chiesa di san Romano sede del Museo della Cattedrale
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàFerrara
Indirizzovia San Romano
Caratteristiche
TipoMiniature, dipinti, formelle del Mesi, arazzi e sculture
Sito web

Coordinate: 44°50′05.67″N 11°37′12.15″E / 44.834908°N 11.620042°E44.834908; 11.620042

Il Museo della cattedrale di Ferrara è ubicato nella ex chiesa di San Romano in via San Romano, a pochi passi dalla cattedrale di San Giorgio. Raccoglie alcuni capolavori provenienti dalla cattedrale stessa.

Indice

StoriaModifica

 
Timpano della chiesa di San Romano, opera di Nicholaus e bottega
 
Chiostro di San Romano

Il museo venne istituito nel 1929 grazie alla collaborazione stretta tra l'autorità religiosa, nella persona dell'arcivescovo Ruggero Bovelli, e dell'autorità civile, il podestà Renzo Ravenna. Un contributo determinante si ebbe anche da Giuseppe Agnelli, allora direttore della Biblioteca Ariostea e figura importante nell'ambiente culturale ferrarese [1]. La sua inaugurazione anticipò di pochi anni le manifestazioni per l'ottavo centenario del duomo e fu strettamente legata alla fondazione dell'ente Opera del Duomo.

Il museo è stato trasferito nel 2000 nella nuova sede della ex-chiesa di San Romano (della quale oltre che all'aula della chiesa resta un pregevole chiostro attorno al quale sono disposte alcune sale del museo e la biglietteria). Nel convento di San Romano già dal X secolo erano ospitati i monaci benedettini dell'abbazia di Fruttuaria, prima di passare ai canonici regolari di Sant'Agostino. Nel timpano del portale della chiesa è raffigurato san Romano in veste di cavaliere. L'opera è stata attribuita allo scultore Nicholaus, lo stesso del San Giorgio del timpano del portale maggiore del Duomo, e datata al 1143[2].

Percorso espositivoModifica

 
Modello del campanile del duomo secondo il progetto originale mai completato.
 
Madonna della melagrana, di Jacopo della Quercia.
 
Antifonario di Jacopo Filippo Argenta.
 
Ambone con motivi vegetali e animal.i

La prima sala è situata al primo piano, sopra la biglietteria, ed espone codici miniati tre-quattrocenteschi (un innario, un salterio e ventidue corali atlantici rinascimentali, miniati da Guglielmo Giraldi, caposcuola locale, da Jacopo Filippo Argenta, Martino da Modena, Giovanni Vendramin e don Sigismondo da Fiesso), materiali lapidei vari, tra i quali i resti di un ambone proveniente da Voghenza dell'VIII secolo e un ritratto di Giovanni Bessarione a bassorilievo, realizzato dopo la sua presenza in città durante il Concilio di Ferrara (1438). Qui si trova anche una ricostruzione di come avrebbe dovuto apparire il campanile, con la cella superiore a base circolare mai realizzata.

Alla seconda sala, coperta da volte a crociera dipinte, si accede dal chiostro: conserva alcuni pregevoli reliquiari del XIV e XV secolo, paramenti sacri ed una Madonna col Bambino.

La terza e ultima sala è l'aula della chiesetta e conserva i maggiori capolavori:

NoteModifica

  1. ^ Storia del Museo della Cattedrale - Ferrara arte e cultura
  2. ^ Guido Tigler, La Porte dei Mesi del Duomo di Ferrara e le sue derivazioni ad Arezzo, Fidenza e Traù, in Berenice Giovannucci Vigi; Giovanni Sassu (a cura di), Il Maestro dei Mesi e il portale meridionale della cattedrale di Ferrara. Ipotesi e confronti. Giornata di studi, venerdì 1º ottobre 2004, Museo della Cattedrale, 2007, pp.92-94

BibliografiaModifica

  • Jadranka Bentini (a cura di), San Giorgio e la principessa di Cosmè Tura. Dipinti restaurati per l'officina ferrarese, Bologna, Nuova Alfa, 1985.
  • Berenice Giovannucci Vigi; Giovanni Sassu (a cura di), Il Maestro dei Mesi e il portale meridionale della cattedrale di Ferrara. Ipotesi e confronti. Giornata di studi, venerdì 1º ottobre 2004, Museo della Cattedrale, 2007.
  • Berenice Giovannucci Vigi; Giovanni Sassu (a cura di), Museo della cattedrale di Ferrara. Catalogo Generale, Edisai, 2010, ISBN 978-88-95062-74-7.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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