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Museo nazionale etrusco di Villa Giulia

museo di Roma dedicato alla civiltà etrusca
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Museo nazionale etrusco
Villa Giulia (Roma) 2.jpg
La facciata del palazzo di Villa Giulia, sede del museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàRoma
Indirizzopiazzale di Villa Giulia, 9
Caratteristiche
TipoArcheologia
FondatoriFelice Barnabei[1]
Apertura1889
DirettoreValentino Nizzo
Visitatori74 406[2] (2015)
Sito web

Coordinate: 41°55′07.09″N 12°28′34.55″E / 41.918636°N 12.476265°E41.918636; 12.476265

Il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia è un museo di Roma dedicato alla civiltà etrusca e falisca, alloggiato sin dall'inizio del XX secolo a villa Giulia. Il Museo, proprietà del MiBAC, è dal dicembre 2014 entrato a far parte dei 43 musei del Polo museale del Lazio, per poi vedersi riconosciuta l'autonomia speciale col DM 44 del 23 gennaio 2016[3].

Indice

StoriaModifica

Con la sede nella villa rinascimentale di Papa Giulio III[4] (costruita come residenza suburbana fra il 1551 e il 1553 da un progetto di Jacopo Barozzi detto il Vignola, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati[5]), il museo nazionale etrusco è stato fondato nel 1889 per raccogliere insieme tutte le antichità pre-Romane del Lazio, dell'Etruria meridionale e dell'Umbria appartenenti alle civiltà etrusca e falisca. Nel 2012, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia ha aperto alcuni ambienti anche all'interno della vicina villa Poniatowski, storica dependence papale. Gli interventi di ampliamento e adeguamento sono stati realizzati anche grazie al Gioco del Lotto, in base a quanto stabilito dalla legge 662/96[6].

Attraverso un bando internazionale istituito in seguito alla riforma Franceschini, a maggio 2017 il direttore del museo è diventato l’archeologo umbro Valentino Nizzo[7].

Il museo rappresenta la storica sede della finale del Premio Strega[7].

CollezioneModifica

L'opera più famosa custodita nel museo è il monumento funerario di terracotta noto come il Sarcofago degli Sposi[8], che rappresenta una coppia di sposi a grandezza quasi naturale adagiata in una luminosa posa conviviale o simposiale.

Gli altri tesori custoditi sono[9]:

CollegamentiModifica

È raggiungibile dalla fermata Flaminia/Belle Arti della linea tranviaria 3 e dalla fermata Museo Etrusco Villa Giulia della linea tranviaria 19.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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