Nasua nasua

specie di animale della famiglia Procyonidae
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Nasua rosso o Coati rosso
Zoo América-2873-Nasua nasua.jpg
Nasua nasua
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Procyonidae
Genere Nasua
Specie N. nasua
Nomenclatura binomiale
Nasua nasua
Linnaeus, 1766
Areale

Leefgebied neusbeer.JPG

Il nasua rosso o coati rosso[1] o kuassi[1] (Nasua nasua Linnaeus, 1766) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Procyonidae, diffuso nella regione neotropicale.

DescrizioneModifica

Il coati rosso è così chiamato dal colore del suo mantello, bruno-rossastro, mentre il nome scientifico deriva dalla particolare conformazione del suo naso, che è lungo e flessibile, come una piccola proboscide.[1] Lungo fino a 40-65 centimetri,[2] presenta una corporatura snella; la coda, retta durante il movimento, può essere lunga anche 70 centimetri, quindi come il resto del corpo.[2] Il suo mantello è folto e lungo, gli occhi sono piccoli, così come le orecchie, mentre gli arti sono brevi e muscolosi.[1]

È presente nell'Elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale dell'Unione Europea,[3] e pertanto in Europa ne è:

  • vietata la riproduzione
  • vietato il trasporto
  • vietato l'acquisto, la vendita e lo scambio
  • vietato il rilascio
  • vietato l'allevamento.

BiologiaModifica

Le femmine di coati rosso vivono in gruppi più o meno numerosi, che vanno da 15 a 40 individui. I maschi di solito sono solitari.[4]

Ha un movimento agile, inoltre è un buon nuotatore. Ha abitudini diurne, come le altre specie del genere Nasua, e passa la maggior parte del suo tempo a procurarsi del cibo: è sostanzialmente onnivoro, ma si nutre principalmente di frutti, larve, uova, piccoli mammiferi, rettili, ragni e scorpioni.[4]

Distribuzione e habitatModifica

Il coati rosso è diffuso nell'America meridionale.[1]

TassonomiaModifica

Il nome originariamente proposto per questa specie da Linneo era Viverra nasua.[5] Successivamente fu subordinato al genere Nasua.

Nel 2005 è stato suddiviso in 13 sottospecie:[6]

  • N. n. nasua
    (Linnaeus, 1766)
  • N. n. spadicea
    Olfers, 1818
  • N. n. solitaria
    Schinz, 1823
  • N. n. vittata
    Tschudi, 1844
  • N. n. montana
    Tschudi, 1844
  • N. n. dorsalis
    Gray, 1866
  • N. n. molaris
    Merriam, 1902
  • N. n. manium
    Thomas, 1912
  • N. n. candace
    Thomas, 1912
  • N. n. quichua
    Thomas, 1912
  • N. n. cinerascens
    Lönnberg, 1921
  • N. n. aricana
    Vieira, 1945
  • N. n. boliviensis
    Cabrera, 1956

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Scortecci, p. 840.
  2. ^ a b Kays, R. (2009). South American Coati (Nasua nasua), pp. 526-528 in: Wilson, D. E., and R. A. Mittermeier, eds. (2009). Handbook of the Mammals of the World. Vol. 1, Carnivores. ISBN 978-84-96553-49-1
  3. ^ Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1141 della Commissione, su eur-lex.europa.eu.
  4. ^ a b Emmons, L. H., Neotropical Rainforest Mammals, A Field Guide, 2nd, Chicago, University of Chicago Press, 1997, pp. 153–154, ISBN 978-0-226-20721-6.
  5. ^ Linné, C., Viverra nasua, in Systema naturae : per regna tria natura, secundum classes, ordines, genera, species, cum characteribus, differentiis, synonymis, locis, vol. 1, 12ª ed., Holmiae, L. Salvii, 1766.
  6. ^ Mammal Species of the World, 3rd edition, su bucknell.edu. URL consultato il 13 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2011).

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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