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Omicron (film)

film del 1963 diretto da Ugo Gregoretti

TramaModifica

Durante una passeggiata due fratellini e la loro badante trovano infilato in un tubo di cemento il corpo di un operaio, Trabucco, che tutti credono morto. Invece è posseduto da Omicron, un abitante etereo del pianeta Ultra, i cui abitanti vogliono impadronirsi della Terra.

Prima di essere sottoposto all'autopsia Trabucco-Omicron riesce a far funzionare il corpo che lo contiene. Ma non riesce a decifrare il linguaggio umano perché non è ancora riuscito a ridestare la conoscenza umana.

Nel frattempo per le straordinarie nuove capacità meccaniche del suo corpo viene riassunto nella fabbrica in cui lavorava. Ne combina di tutti i colori e cerca di usare violenza a Lucia, un'addetta alla mensa aziendale. Scopre poi il luogo dove si riuniscono dei sovversivi e inavvertitamente li denuncia.

Quando si accorge di amare Lucia e comincia a ritrovare la coscienza, Omicron vorrebbe ritornarsene al suo pianeta ma non lo può fare finché Trabucco non viene ammazzato mentre incita gli operai a fare sciopero. Ormai l'invasione del mondo è iniziata.

ProduzioneModifica

DistribuzioneModifica

CriticaModifica

«Il film di Gregoretti è un intelligente esempio di cinema militante mascherato sotto forma di parodia di film di fantascienza.»

(Fantafilm[1])

RiconoscimentiModifica

  • 1964 - Festival del film umoristico di Bordighera
    • Miglior film

NoteModifica

  1. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Omicron, Fantafilm. URL consultato il 5 aprile 2012.


Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica