Operazione Sonnenblume

Operazione Sonnenblume
parte della campagna del Nordafrica della seconda guerra mondiale
WesternDesertBattle Area1941 en.svg
Teatro della battaglia
Data31 marzo - 13 aprile 1941
LuogoCirenaica, Libia
EsitoVittoria italo-tedesca
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Elementi di 2 divisioni tedesche
Elementi di 5 divisioni italiane
9ª Divisione australiana
2ª divisione corazzata
Perdite
Sconosciute~2000 prigionieri di guerra
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L'operazione Sonnenblume (tradotto in italiano come "Girasole") fu la risposta dell'Asse all'Operazione Compass, un'offensiva sferrata durante la Seconda guerra mondiale in Africa Settentrionale dalla Western Desert Force contro le forze italiane che erano penetrate in Egitto. L'operazione prevedeva il movimento di truppe tedesche, in particolare del Deutsches Afrikakorps, per soccorrere le truppe italiane oramai in disfatta in Libia.

DescrizioneModifica

 
Erwin Rommel (al centro) e Johannes Streich (a destra) vengono salutati al loro arrivo a Tripoli il 12 febbraio 1941 da Italo Gariboldi (al centro) ed altri ufficiali.
 
Un Panzer III in avanzamento passa avanti ad un veicolo in fiamme nel deserto nell'aprile 1941.
 
Il porto di Tobruk nel 1941.

Dopo i grandi successi ottenuti da Regno Unito ed Australia al termine dell'Operazione Compass, che portò alla cattura di 130.000 soldati italiani, la minaccia di consegnare il Nordafrica agli Alleati divenne reale. Alla fine di febbraio 1941 Adolf Hitler decise di inviare truppe nel teatro nordafricano per aiutare l'alleato Benito Mussolini, liberandolo da una sconfitta certa.[1][2]

A marzo, il generale tedesco Erwin Rommel prese il comando della 5. Leichte-Division e della 15. Panzer-Division: non appena sbarcate le prime truppe dal mercantile Alicante, le collocò a difesa di El-Agheila, dove si era fermata l'avanzata anglo-australiana. Assieme all'Afrika Korps, vennero aggiunte altre unità, alcune delle quali annoveravano elementi provenienti dalla Legione straniera: il 361º reggimento della 90. leichte Afrika-Division, la 13ª compagnia dell'800º reggimento "Brandenburg".[3] Inizialmente sotto comando italiano, Rommel si rese conto della debolezza britannica, data dal fatto che il primo ministro britannico Winston Churchill aveva trasferito alcune truppe dal Nordafrica alla Grecia.

Mostrando notevole spirito d'iniziativa il 31 marzo, ancor prima che tutta la 15. Panzer-Division fosse arrivata, Rommel attaccò le linee difensive inglesi. Dopo una breve battaglia, la 2ª divisione corazzata inglese si ritirò inseguita dalla 5. Leichte-Division. Questa si fermò a Mechili, dove l'8 aprile consegnò quasi duemila soldati britannici e un generale di brigata alle Potenze dell'Asse.[1][2]

Mentre la 5. Leichte-Division attraversava il deserto, un altro gruppo si diresse lungo la strada costiera, e il 7 aprile vennero catturati il generale Richard O'Connor assieme ad altri ufficiali superiori. Le forze britanniche che fuggirono alla cattura si diressero verso il porto di Tobruk, dove si erano asserragliate. Rommel lanciò il 12 aprile un assalto ma questo fu respinto. Realizzando di aver ulteriormente assottigliato le sue già lunghe linee di rifornimento, Rommel si fermò e concentrò la sua attenzione sul porto assediato. Tuttavia, la situazione sarebbe presto cambiata dato che le truppe britanniche vennero espulse dalla Grecia e stavano tornando in Nordafrica.[1][2]

NoteModifica

  1. ^ a b c Major-General I. S. O. Playfair, Commander G. M. S. with Stitt Royal Navy, Brigadier C. J. C. Molony e Air Vice-Marshal S. E. Toomer, The Mediterranean and Middle East: The Early Successes Against Italy (to May 1941), a cura di J. R. M. Butler, History of the Second World War, United Kingdom Military Series, I, HMSO, 1954, ISBN 1-84574-065-3.
  2. ^ a b c Major-General I. S. O. Playfair, Captain F. C. with Flynn RN, Brigadier C. J. C. Molony e Air Vice-Marshal S. E. Toomer, The Mediterranean and Middle East: The Germans Come to the Help of their Ally (1941), a cura di J. R. M. Butler, History of the Second World War, United Kingdom Military Series, II, Naval & Military Press, 2004 [1st. pub. HMSO 1956], ISBN 1-84574-066-1.
  3. ^ Raffaele D'Aniello, Le sabbie di El Alamein

BibliografiaModifica

  • (EN) David T. Zabecki, World War II in Europe, Routledge, 1999, pp. 1550, ISBN 978-0-8240-7029-8.
  • Alessandro Giorgi, Cronaca della Seconda Guerra Mondiale 1939-1945, Narcissus.me.
  • Andrea Molinari, Soldati e battaglie della seconda guerra mondiale, vol.1, Hobby & Work, 1999

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica