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Ordine degli Assassini

Credo religioso e bellicoso
Confraternita degli Assassini
Logo di Assassin's Creed.svg
Descrizione generale
Titolo più altoMentore
SediMedioevo:
Masyaf
Alamūt
Aleppo
Menfi
Rinascimento:
Monteriggioni
Roma
Costantinopoli
Tempi moderni:
in tutto il mondo
Fazioni correlate:Occulti (predecessori)
Vigilanti
Ladri
Mercenari
Cortigiane
Athingani
Rooks
Iniziati
ReligioneVarie
Informazioni storiche
Informazioni storiche
Fondazione48 a.C.
Data riorganizzazione1191 e 1500

Gli Assassini, conosciuti anche come Ordine degli Assassini o Confraternita degli Assassini, sono i membri di un'organizzazione fittizia presente in Assassin's Creed che combatte una guerra segreta contro i Templari per tutto il corso della Storia. L'ordine fu fondato nell'antico Egitto col nome di Occulti. Mentre i Templari si sforzano a soggiogare l'umanità, gli Assassini lottano per garantire la sopravvivenza del libero arbitrio dell'umanità, in quanto è ciò che permette la progressione e la crescita delle individualità. Gli Assassini esistono dall'inizio della vita indipendente dell'uomo dalla Prima Civilizzazione.

Nella vita reale, l'organizzazione segreta degli Assassini trova riscontro nel movimento ismailita-fatimide dei Nizariti e nel suo capo Ḥasan-i Ṣabbāḥ.

Indice

StoriaModifica

I pre-AssassiniModifica

Sebbene l'ordine non esistesse ancora, c'erano uomini e donne che combattevano per libertà contro organizzazioni segrete che erano sette antecedenti all'Ordine dei Templari. Nel 465 a.C. Dario insieme ad alcuni suoi uomini combatteva per la libertà contro il Re persiano Serse I, inoltre creò la cosiddetta Lama Celata che divenne poi il simbolo dell'ordine. Da tale azione Dario fu considerato uno dei primi precursori della Confraternita degli Assassini. Nel 431 a.C. il/la guerriero/a spartano/a Alexios/K

Kassandra liberò l'Antica Grecia dall'oppressione dei cultisti della Setta di Cosmos. Nel 323 a.C. Iltani utilizzò del veleno per uccidere Alessandro Magno. Nel 210 a.C. in Cina l'imperatore Qin Shi Huang opprimeva il suo popolo ma alla fine fu ucciso con un colpo di lancia da Wei Yu facendo anche quest'ultimo uno dei precursori dell'ordine.

Gli OccultiModifica

Nel 48 a.C. il medjay Bayek e sua moglie Aya al servizio della regina Cleopatra combatterono contro un'organizzazione segreta chiamata "Ordine degli Antichi". Bayek e Aya dopo aver liberato l'Egitto da tale minaccia si resero conto che l'organizzazione era più estesa di quanto pensassero, così decisero di continuare a combattere per il bene del popolo nell'ombra. I due formano l'organizzazione chiamata "Gli Occulti", Aya si trasferì a Roma dove creò la sede principale per l'Europa mentre Bayek restò in Egitto per espanderla. Aya successivamente cambiò il suo nome in Amunet e con i suoi confratelli assassinò Giulio Cesare nel 44 a.C. ormai diventato burattino dell'Ordine degli Antichi. Amunet con i suoi adepti cercava di liberare l'Europa dall'Ordine degli Antichi che ormai aveva preso il controllo dell'intero Impero Romano. Nel 41 d.C. l'Occulto Leonius uccide Caligola con un pugnale. Bayek nel mentre cercava di espandere la confraternita in tutto l'Egitto riuscendo a liberare il Sinai dall'influenza romanda. Nel 33 a.C. tornò in Egitto dove assassinò la regina Cleopatra. Nel 259 d.C. un Occulto di nome Aquilus divenne particolarmente famoso nell'impero romano per aver assassinato il generale Tito e il senatore Caio, inoltre recuperò un antico manufatto della Prima Civilazzazione chiamato Ankh.

La nascita dell'Ordine degli AssassiniModifica

MasyafModifica

Nel 1050 l'Occulto Hassan-i Sabbah costruì una fortezza nel medio oriente chiamata Masyaf e ribattezzando l'organizzazione come "Ordine degli Assassini" rendendola conosciuta al pubblico. Qui l'ordine venne conosciuto anche a livello mondiale e Masyaf divenne la sede centrale dell'intero ordine. Gli assassini continuano a combattere per la libertà del popolo e contro le organizzazioni segrete che hanno come scopo la sottomissione. Tali organizzazioni durante la Terza Crociata si riorganizzarono e formano l'Ordine dei Templari che oltre a combattere per Re Riccardo avevano come obiettivo lo stesso dei loro predecessori: la sottomissione e il controllo totale sul mondo. Nel 1191 il Mentore Al Mualim voleva ottenere un antico manufatto per se, così decise di manipolare sia i Templari che gli Assassini affinché si uccidessero a vicenda. Ordinò a un suo adepto chiamato Altair di uccidere nove templari che erano a conoscenza del vero scopo di Al Mualim. Dopo che tutti i suoi nemici furono uccisi, Al Mualim prese il manufatto e soggiogò l'intero ordine ipnotizzandoli. L'unico immune fu Altair che dopo un duro combattimento uccise Al Mualim liberando l'ordine.

La rivoluzione dell'OrdineModifica

Dopo che Altair uccise Al Mualim divenne il nuovo Mentore e rivoluzionò completamente l'ordine. Studiò minuziosamente la Mela dell'Eden creando dei potenziamenti per la Lama Celata, introdusse nuovi metodi di assassinio ed espanse la confraternita in tutto il mondo. Per tali azioni Altair scrisse un codice per tramandarlo ai posteri e venne riconosciuto come il più grande Mentore dell'Ordine. Allo stesso tempo Altair liberò l'isola di Cipro dal controllo dei Templari e fermò l'avanzata mongola aiutando i suoi confratelli asiatici ad assassinare Genghis Khan. Questo fu uno dei periodi d'oro dell'ordine.

Il decadimentoModifica

Nel 1228 all'interno dell'ordine si cominciarono a creare delle diatribe dividendo l'ordine in due fazioni, una guidata da Altair e l'altra da Abbas Sofian. Quest'ultimo da sempre rivale di Altair era invidioso del potere del suo mentore accusandolo ingiustamente di volere la mela solo per se. Abbas ormai aveva preso il controllo dell'intero ordine e costrinse alla fuga Altair e Darim, figlio di Altair. Per oltre vent'anni Altaïr rimase ad Alamut a studiare la Mela, abbandonandola soltanto in seguito alla decisione di continuare personalmente la diffusione del Credo nei territori medio orientali, in un piccolo tentativo di ricostruire la Confraternita distrutta da Abbas. Errò per diverso tempo in numerose città, fondando piccole gilde di Assassini e continuando nel frattempo le sue analisi sul manufatto, che alla fine padroneggiò quasi completamente. Nel 1247 Altair decise di tornare a Masyaf per riprendere il comando perché gli Assassini invece di proteggere il popolo, avevano iniziato ad abusarne, permettendo inoltre ai briganti di scorrazzare nel loro territorio. Dopo aver ucciso Abbas riprese il controllo dell'ordine.

La fine di MasyafModifica

Nel 1257 a Masyaf arrivarono Niccolò e Maffeo Polo e fecero amicizia con Altair introducendoli nell'ordine. L'invasione mongola era ricominciata e minacciavano Masyaf, così Altair decise di affidare il suo codice ai fratelli Polo e ordinò a tutti gli assassini di abbandonare Masyaf per recarsi in altri posti a creare nuove gilde. Quando ormai Masyaf fu vuota, Altair si chiuse nella sua biblioteca con la Mela dell'Eden dove trascorse i suoi ultimi momenti di vita.

RinascimentoModifica

La morte di Jacques de MolayModifica

Quando ormai Masyaf fu abbandonata tutti gli assassini si recarono in diverse parti dell'Europa creando nuove gilde facendo in modo che gli Assassini avessero come base centrale tutta l'Europa. Allo stesso tempo anche i Templari si riorganizzarono in Europa e per diversi secoli Assassini e Templari fecero dell'Europa il loro campo di battaglia. Nel 1314 l'assassino francese Thomas de Carneillon con le sue azioni riuscì a far sciogliere a livello pubblico l'Ordine dei Templari che di fatto fu sciolto pubblicamente nel medesimo anno facendo andare al rogo il loro Gran Maestro Jacque de Molay. Sebbene i Templari continuassero ad esserci, non essendo più riconosciuti a livello pubblicò per loro fu un vero colpo e cominciò il loro declino che continuò sempre per mano di Thomas che dopo essere diventato Mentore fece in modo di diminuire l'influenza Templare in Europa. Allo stesso tempo recuperò un antico manufatto, ovvero, la Spada dell'Eden.

Lo Scettro di Aset e l'AnkhModifica

In Egitto la confraternita degli assassini era entrato in possesso di un altro frutto dell'eden chiamato Scettro di Aset. Il manufatto fu affidato all'assassino Numa Al'Khamsin che decise di affidare il manufatto al nuovo sultano mamelucco della dinastia Bahri, che in quel periodo governava l'intero Egitto. I Templari uccisero il sultano e recuperarono il manufatto, ma Numa rintracciò il manufatto e lo nascose in un luogo misterioso. Tempo dopo Numa Al'Khamsin e Ali Al-Ghraib recuperarono un nuovo manufatto chiamato Ankh che tuttavia fu sequestrato dai Templari e portato in Germania.

La caduta dell'Impero Bizantino e l'ascesa dell'impero OttomanoModifica

Gli assassini turchi attraversarono un periodo oscuro perché i Templari Bizantini guidati da Costantino XI cominciarono una furente caccia agli assassini diminuendo drasticamente il loro numero. Nel 1453 la Turchia cadde sotto il controllo degli ottomani, che una volta instaurato il sultanato decretarono la fine dell'Impero bizantino. Sotto di loro, gli Assassini trovarono un periodo di pace, progredendo nella loro espansione.

Inquisizione spagnolaModifica

Nel 1478 il tribunale istituì il tribunale del Sant'Uffizio dell'Inquisizione, comunemente noto come Inquisizione spagnola. Sebbene le intenzioni dell'inquisizione fosse quella di giustiziare i fanatici e gli eretici, in realtà il vero scopo era quello di dare la caccia agli assassini perché l'Inquisizione era guidata dai Templari. Gli inquisitori cominciarono una caccia senza scrupoli agli assassini giustiziandoli nelle piazze riducendo i membri della confraternita spagnola a pochissimi membri. Nello stesso tempo i Templari cercarono di rapire il principe Ahmed di Granada per costringere suo padre a dare a loro la Mela dell'Eden. Il Mentore degli assassini spagnoli Aguilar e la sua adepta Maria cercarono di impedire il rapimento per mano dei Templari. Aguilar e Maria recuperarono la Mela uccidendo i Templari che furono coinvolti nel rapimento.

La Famiglia AuditoreModifica

In Italia i fratelli Polo formarono una nuova gilda di assassini diventandone i Mentori. Gli assassini italiani successivamente vennero guidati dalla Famiglia Auditore, una famiglia nobile fiorentina. Allo stesso tempo i Templari si riorganizzarono e il comando fu preso dalla Famiglia Borgia. Quest'ultima divenne molto potente e poco a poco assunse il pieno controllo dell'intera Europa. Gli Auditore costruirono una base dell'ordine poco fuori Firenze chiamandola Monteriggioni dove all'interno vi costruirono un santuario con statue commemorative dei più grandi assassini della storia: Darius, Iltani, Wei Yu, Amunet, Altair e Qul Gal. La famiglia Auditore divenne un'alleata di Lorenzo de' Medici e insieme collaborarono a estirpare i Templari in Italia. Giovanni Auditore divenne il più fidato servitore di Lorenzo il Magnifico scoprendo un complotto ai danni della famiglia de Medici. Nel 1476 la Famiglia Borgia era intralciata dalle azioni di Giovanni, così organizzarono un piano riuscendo a far spacciare Giovanni e due suoi figli come traditori facendoli impiccare. Tuttavia due figli di Giovanni, Ezio e Claudia, insieme alla madre riuscirono a fuggire da Firenze e a recarsi a Monteriggioni. Qui furono accolti da Mario Auditore, fratello di Giovanni, che rivelò ad Ezio la verità su suo padre e la guerra tra Assassini e Templari. Mario addestrò per due anni Ezio rendendolo un assassino.

La vendetta di Ezio AuditoreModifica

Ezio desideroso di vendetta si mette alla ricerca di tutti i responsabili della morte di suo padre e dei suoi fratelli. Passa molti anni a braccare tutti i Templari responsabili riuscendo a salvare Lorenzo de Medici dalla Congiura dei Pazzi uccidendo tutti i membri e i loro complici. Dopo aver liberato la Toscana dal giogo dei Pazzi si reca a Venezia salvando la città dalla Famiglia Barbarigo. Ezio dopo aver ucciso tutti i responsabili affronta faccia a faccia il vero leader della cospirazione nonché Gran Maestro dei Templari: Rodrigo Borgia. Ezio affronta Rodrigo riuscendo a recuperare la Mela dell'Eden ma Borgia riesce a fuggire. Dopo tale azione nel 1488 Ezio venne introdotto ufficialmente nell'Ordine abbandonando come obiettivo la vendetta e a preoccuparsi di ampliare l'ordine in Italia.

La guerra contro la Famiglia BorgiaModifica

Nel capodanno del 1499 Ezio insieme a suo zio Mario si reca a Roma per uccidere definitivamente Rodrigo e recuperare un altro frutto dell'eden: lo scettro papale. Ezio affronta Rodrigo ma decide di risparmiarlo, successivamente apre la cripta sotto il vaticano incontrando una figura misteriosa che raccontò le origini della Prima Civilizzazione parlando con un certo Desmond. Nel gennaio 1500 Ezio e Mario tornano a Monteriggioni dove il giorno dopo viene assediata dai Borgia guidati dal figlio di Rodrigo: Cesare Borgia. Questi uccide Mario e recupera la mela dell'eden. Ezio si reca a Roma dove grazie all'aiuto di Niccolò Machiavelli decide di ampliare la confraternita in città cosa ormai quasi defunta a causa dell'influenza dei Borgia. Sebbene Rodrigo fosse ancora il Gran Maestro non esercitava più i lavori di tale rango e lasciava tutto il lavoro a suo figlio Cesare che ormai era diventato il nuovo Gran Maestro dei Templari. Cesare era più spietato di suo padre e aveva il controllo di tutta l'Europa e voleva unificare l'Italia. L'Europa era sotto il giogo Templare della Famiglia Borgia facendone Roma la loro base centrale. Ezio aiuta il popolo romano reclutando nuovi adepti mandandoli in diverse zone dell'Europa affinché aiutassero gli assassini locali ad aumentare la loro influenza. Tra il 1500 e il 1503 Ezio distrugge tutte le armi di Cesare, uccide tutti i suoi complici e aumenta l'influenza degli Assassini Europa, inoltre inviò alcuni di essi in America affinché creassero una confraternita pure lì. Nel 1503 venne nominato Mentore. Nel 1503 ormai i Borgia avevano perso molto potere ed Ezio decide di dare l'attacco finale a Cesare recuperando la Mela dell'Eden e Cesare venne arrestato ufficialmente ponendo fine al potere della famiglia Borgia. Tuttavia Ezio sapeva che finché Cesare era vivo l'influenza dei Borgia non sarebbe finita, infatti Cesare evase di prigione e fuggì in Spagna per ricreare il suo esercito. Con l'aiuto del cognato Cesare formò un nuovo esercito e assediò Viana nel 1506. Durante la battaglia fui raggiunto da Ezio che era riuscito a trovarlo. Dopo un duro combattimento Ezio uccide finalmente Cesare. Con tale azione gli Assassini italiani divennero il ramo dell'ordine più potente dell'epoca ed Ezio divenne una leggenda all'interno dell'ordine e le sue gesta raggiunsero ogni parte del mondo conosciuto definendolo come uno dei più grandi Mentori della storia. Dopo aver sconfitto i Borgia Ezio nascose la Mela dell'Eden sotto il Colosseo in un'antica Cripta.

La Biblioteca di MasyafModifica

Nel 1510 Ezio recupera una lettera scritta da suo padre l'anno prima che nascesse a cui si riferiva alla biblioteca di Altair e alla sua saggezza. Nel 1511 si reca a Masyaf e qui scopre che la città è sotto il controllo dei Templari che si nascondo dietro a Bizantini. Ezio uccide il capo dell'armata e recupera il libro di Marco Polo e scopre che la biblioteca è chiusa da cinque chiavi nascoste a Costantinopoli. Si reca successivamente in tale città dove si mette in contatto con il leader degli assassini locali, Yusuf Tazim, che li aiuta ad aumentare la loro influenza in città e a sconfiggere i Templari Bizantini. Ezio scopre che il Gran Maestro dei Templari è il principe Ahmet, erede del trono Ottomano, intenzionato ad aprire la biblioteca. Allo stesso tempo trova le cinque chiavi di Masyaf e sconfigge Ahmet e i Bizantini. Ezio apre la biblioteca trovando i resti di Altair e il suo frutto dell'eden. Qui Ezio decide di lasciare il manufatto al suo posto e abbandona la vita da assassini parlando con Desmond attraverso il Nexus creato dalla mela. Tornato in Italia Ezio nomina suo successore Ludovico Ariosto ed Ezio decide di cominciare una nuova vita in pace con sua moglie Sofia.

La caduta degli Assassini CinesiModifica

In cina la situazione era molto critica, La morte dell'imperatore Zhengde nel 1521, creò una situazione di stallo nei vari reparti di amministrazione dell'impero, i quali erano alla costante ricerca di un erede. I Templari fecero salire al trono uno di loro facendo cominciare un vero e proprio genocidio degli assassini cinesi annientando completamente l'ordine. Gli unici due superstiti furono il Mentore Wang Yangming e la sua allieva Shao Jun. I due erano inoltre in possesso di un frutto dell'eden chiamato Scatola dei Precursori. I due decisero di fuggire verso l'Italia per chiedere aiuto a Ezio Auditore su come riformare il loro ordine. Riuscirono ad arrivare a Venezia nel 1529 ma qui Wang fu catturato e ucciso dai templari cinesi. Shao riuscì ad arrivare a casa di Ezio chiedendogli il suo aiuto. Dopo aver ucciso tutti i loro inseguitori, Ezio gli spiegò che per riformare il suo ordine doveva aiutare il suo popolo far capire che non erano abbandonati.

La vendetta di Shao JunModifica

Shao Jun tornò in cina nel 1526 e cominciò la sua vendetta cercando di ricostruire il suo ordine. Diede la caccia ai Templari più potenti dell'impero chiamati sol soprannome di "Le Tigri". Shao assassinò tutti i suoi bersagli e riuscì anche ad uccidere l'imperato Jiajing. Con tale azione ricostruì la Confraternita cinese, contribuendo a renderla più forte di quanto non fosse mai stata prima. Estese i suoi seguaci tra i giovani criminali e briganti, ma anche tra facoltosi studiosi e funzionari dell'impero venendo poi nominata Mentore. Inventò anche una nuova arma chiamata Lancia con la corda.

America ColonialeModifica

Espansione dell'ordine in AmericaModifica

Nel 1503 Ezio inviò alcuni suoi adepti in America per espandere la confraternita, essi si recano nel mare dei caraibi creando la loro base centrale a Tulum, l'attuale Messico. Con gli anni gli assassini reclutarono le tribù locali maya.

Età d'oro della PirateriaModifica

Durante l'età d'oro della pirateria che va dal 1650 al 1730 gli Assassini ormai si erano estesi in tutto il mar dei carabi e nelle zone dell'attuale Messico, allo stesso tempo anche i Templari si espansero nei caraibi facendo di Nassau la loro base principale e il governatore Laureano Torres divenne il Gran Maestro. Nel 1715 nei caraibi Edward Kenway si recò qui in cerca di fortuna e per cercare l'osservatorio. Qui senza volerlo si mette in mezzo nella guerra tra assassini e templari e cominciò ad uccidere quest'ultimi perché cercavano di fermarlo e sfruttarlo per arrivare all'Osservatorio. Nel 1721 Edward dopo aver perso i suoi amici si rese conto che la sua vita non aveva senso e si unì agli assassini uccidendo laureano torres nel 1722 e consegnando l'osservatorio agli assassini.

Nord AmericaModifica

Gli assassini decisero di espandere l'ordine anche nelle colonie britanniche, così mandarono l'assassino John de la Tour a creare un nuovo ramo in tale zona.

La caduta dell'ordine degli assassini in AmericaModifica

Nel 1756 l'assassino Shay Cormac deluso dalle aspettative degli assassini li tradì e si unì ai Templari e cominciò una caccia contro gli assassini in tutta l'america coloniale uccidendoli tutti distruggendo completamente l'ordine. I Templari assunsero completamente il controllo dell'america coloniale per anni grazie a Shay. I templari decisero di risparmiare il mentore Achile Davenport come punizione affinché possa vedere che i Templari hanno conquistato il nord America.

Rivoluzione americanaModifica

Quando nel 19 aprile 1775 scoppiò la rivoluzione americana, un giovane indiano appartenente alla tribù dei Mohak si unì agli assassini venendo addestrato da Achille che vide nel ragazzo il suo modo per espiare i suoi errori. Il ragazzo si chiamava Ratonhnhaké:ton ma avendo un nome troppo difficile da pronunciare assunse il nome di Connor. Quest'ultimo era anche il figlio del Gran Maestro Templare del Nord America. Le azioni di Connor divennero molto importanti durante la rivoluzione, infatti decise di appoggiare l'esercito continentale guidato da George Washington partecipando alle battaglie più importanti dando la vittoria all'esercito alleato. Allo stesso tempo scoprì che i Templari invece appoggiava gli inglesi e molti ufficiali britannici erano per l'appunto Templari. Connor oltre ad aiutare Washington uccise tutti i Templari che appoggiavano i britannici e allo stesso tempo cominciò a reclutare nuovi adepti facendo rinascere nuovamente l'ordine degli assassini nel Nord America. Ad un certo punto Connor e suo padre Haytham provarono ad aiutarsi a vicenda per cercare di creare una pace tra le due fazioni ma il piano non riuscì e Connor affrontò suo padre in un duello riuscendo ad ucciderlo. Alla fine della rivoluzione americana nel 1783 Goerge Washington divenne il primo presidente degli Stati Uniti d'America e Connor riuscì a sconfiggere completamente i Templari facendo espandere gli Assassini. Connor divenne il leader del ramo coloniale e continuò ad espandere l'ordine.

Rivoluzione HaitianaModifica

Il 21 agosto del 1721 nelle isole delle Haiti scoppiò la rivoluzione haitiana affinché abolissero la schiavitù. Il leader degli assassini haitiani Eseosa cominciò a combattere per abolire la schiavitù tuttavia i Templari che appoggiavano i grandi proprietari terrieri che erano favorevoli allo schiavismo cominciarono a prevalere e a dimezzare gli assassini haitiani. Gli assassini vennero completamente annientati e la rivoluzione cominciò ad essere in vantaggio dei proprietari terrieri. Nel 1804 Eseosa disperato contattò Connor, leader dell'ordine degli assassini del nord america affinché lo addestrasse a ricreare il suo ordine e a gestire una rivoluzione. Connor accettò ed Eseosa si recò a nord nella villa di Connor e grazie ai suoi insegnamenti riuscì a tornare e a far vincere la rivoluzione haitiana.

Dal 1700 al 1900Modifica

Rivoluzione franceseModifica

Epoca VittorianaModifica

Impero SinkhModifica

Il X secoloModifica

Prima Guerra MondialeModifica

Rivoluzione russaModifica

Seconda Guerra MondialeModifica

Daniel CrossModifica

La grande PurgaModifica

Giorni nostriModifica

Il rapimento di Desmond MilesModifica

La mela dell'edenModifica

Il Grande TempioModifica

La ricerca dei manufattiModifica

L'OrdineModifica

«Agiamo nell'ombra per servire la luce, siamo Assassini»

(Ezio durante la cerimonia di iniziazione)

Nonostante siano a servizio di coloro che soffrono, gli Assassini erano temuti dalla popolazione, soprattutto a causa del loro metodo di assicurare la pace. Gli Assassini erano più temuti per la loro reputazione terrificante, che prende vita in pubblico, in modo da far paura a chi potrebbe abusare del potere o corrompere gli innocenti. Per facilitare ciò, gli Assassini usano un'arma efficace in particolare per gli omicidi: la lama celata, che con un sol colpo può mettere fine ad una vita. Tuttavia, al fine di accertare che la morte di una persona possa contribuire alla realizzazione di un mondo migliore, bisogna accertarsi delle malefatte della vittima. Così, gli Assassini rimasero sempre in sintonia con la politica che li circonda. Ottenere informazioni sulla preda era il lavoro dei membri di basso livello dell'Ordine, che si trovano in tutte le città del mondo. Questi informatori tengono d'occhio i nobili locali e i governanti, alla ricerca di segni di corruzione, o di una prova di appartenenza ai Templari. Una volta raccolte, le informazioni vengono trasmesse agli Assassini più esperti, che si occuperanno dell'esecuzione del bersaglio.

Il Credo degli AssassiniModifica

«Niente è reale, tutto è lecito»

(Altaïr Ibn-La'Ahad)

Il credo degli Assassini sono le quattro regole che tutti gli Assassini devono assolutamente rispettare.

Trattieni la lama dalla carne degli innocenti

L'obiettivo degli Assassini è assicurare la pace, essi credono che la morte di assassini politici e del corrotto porterà la pace e sicurezza tra la gente comune. La morte di civili può causare lotte o discordie, oltre a rovinare la reputazione dell'Ordine. Questa è la prima regola che viene introdotta nel credo, precisamente da Bayek nel 43 a.C. dopo aver ucciso Gamilat.

Nasconditi in piena vista

Lo scopo degli Assassini è quello di avvicinarsi al loro obiettivo di nascosto, senza essere visti, compiere l'assassinio e scappare diventando invisibili.

Non compromettere la confraternita

Le azioni di un Assassino non devono ritorcersi contro la confraternita, se un Assassino viene catturato non deve dire nulla al nemico, se inseguito non deve portare il nemico alla base degli Assassini.

Punizioni per la disubbidienza

Durante la Terza Crociata, se esse non venivano rispettate, si veniva uccisi o, in casi eccezionali, come quello di Altaïr Ibn-La'Ahad, si veniva declassati al rango di novizio.

AddestramentoModifica

Gli Assassini trascorrono gran parte della vita a uccidere. Fin dalla tenera età, vengono addestrati a osservare l'ambiente circostante e a creare un buon piano d'azione in anticipo. Le abilità di combattimento sono molte e le tecniche sono in continua evoluzione. Tuttavia, nonostante una tale concentrazione sul combattimento, la considerazione più importante nell'addestramento è l'occultamento. L'essere discreti è la più grande arma di un Assassino e tutto ciò che riguarda la loro vita (gli abiti indossati, dove vivono e anche il modo in cui camminano), sottolineano la dedizione alla discrezione. È essenziale per ogni Assassino essere in grado di raggiungere l'obiettivo inosservato e, dopo aver colpito, sparire di nuovo tra la folla. Un altro elemento significativo dell'addestramento è l'agilità. Un Assassino di grande abilità deve saper manovrare egregiamente le tecniche di corsa acrobatica, ampiamente utilizzata dagli Assassini. Visti come alieni dalla popolazione, questo metodo ha permesso agli Assassini di raggiungere aree non accessibili alla persona comune. A esempio, la scalata di una torre dava agli Assassini un forte vantaggio sul territorio della città, oltre che a migliorare costantemente nella loro tecnica di scalata. Va inoltre precisato che alcuni Assassini sono nati con dei "doni" o delle capacità ereditate geneticamente dai primi esseri umani creati dai membri della Prima Civilizzazione, i quali possedevano dna misto (cioè in parte umano e in parte composto da geni dei Precursori). Si spiega così la capacità inumana di alcuni Assassini, come Ezio, Connor o Altair, di possedere l'Occhio dell'Aquila, ovvero un sesto senso che permette di intuire e percepire visivamente molto meglio le vicende in un determinato contesto. Queste percentuali di geni nel dna, derivanti dai Precursori, spiegano inoltre come alcuni (pochi) Assassini abbiano raggiunto livelli di agilità a tratti inumani per il canone comune, sebbene non si possa comunque parlare di "superuomini", in quanto anche tali personaggi sono vincolati alle leggi fisiche umane.

MentoreModifica

Il titolo di Mentore è la massima carica all'interno dell'Ordine degli Assassini. Inizialmente un titolo principalmente onorifico dato ad un capo di un ramo dell'Ordine particolarmente saggio che aveva addestrato molti adepti. Ogni ramo degli assassini era guidato da un mentore o da un leader, quest'ultimo era la carica più alta e coloro che lo erano più adatti a diventare Mentori. Nel XX secolo divenne il titolo assegnato alla persona che guidava l'intero Ordine. Nella storia degli assassini ci sono stati molti mentori famosi ma tutto l'ordine in ogni parte del mondo considera Altaïr Ibn-La'Ahad il più grande mentore della confraternita mai esistito. Ricostruì la Confraternita dalle basi espandendola in tutto il mondo.

Lama CelataModifica

L'arma tipica degli assassini è la Lama Celata, un'arma molto utile inventata dall'assassino Darius nel 465 a.C per uccidere Serse. Si tratta di una lama realizzata in lega d'acciaio, di solito agganciata ad un bracciale, che può essere estesa o retratta, il che la rende uno strumento prezioso per gli omicidi. La prima lama celata veniva solitamente indossata dagli Assassini sull'avambraccio sinistro. Nel corso dei secoli, ed in particolare nei tempi moderni, donare una lama celata ad un qualsiasi individuo è considerato dalla Confraternita una formale iniziativa di reclutamento. Tale arma è stata modificata molte volte da diversi rami dell'ordine acquisendo nuove potenzialità. Alcuni assassini possono portare due lame celate.

ApprendistiModifica

«La liberazione di Roma è iniziata. Se volete fuggire, fatelo subito. Se invece volete combattere, opponetevi ai Borgia insieme a me.»

(Ezio Auditore ad un cittadino salvato dalle guardie.)

Gli Apprendisti, conosciuti anche come Reclute o Adepti, sono stati dei cittadini destinati a divenire Assassini. Durante il Rinascimento venivano salvati e reclutati da Ezio Auditore a Roma per rovesciare il regime dei Borgia. Nel XVIII secolo, durante la Rivoluzione Americana, l'Assassino Connor Kenway reclutò Adepti a Boston e a New York, e, mandandoli in missione, liberò le colonie dal dominio dei Templari.

ReclutamentoModifica

Alto MedioevoModifica

«Un giorno avrò un figlio, come previsto dall'Ordine»

(Altaïr Ibn-La'Ahad riflette sulla famiglia nel suo Codice.)

Di solito, un apprendista nasceva nell'Ordine con uno o entrambi i genitori, come fu nel caso di Altaïr Ibn-La'Ahad e Abbas Sofian. Gli apprendisti iniziavano la loro formazione fin dalla giovane età, progredendo attraverso vari livelli, prima di venire promossi al rango di Assassino.

Durante la Terza Crociata, gli Assassini nel Levante si addestravano principalmente nella fortezza di Masyaf, la loro base nella regione, che venne più volte attaccata dai Crociati e dai Saraceni. Sotto il comando di Altaïr, l'Ordine degli Assassini apprese nuove tecniche e regole, elaborate da quest'ultimo e da Malik Al-Sayf, rendendo le uccisioni più nascoste possibili.

Grazie alla diffusione dell'Ordine voluta da Altaïr, le tecniche degli Assassini nel Levante furono apprese da molti altri rami degli Assassini.

RomaModifica

«– Per vincere la guerra, Machiavelli, ci servono combattenti leali. Reclutando nemici dello stato, riarmeremo coloro che sono stati disarmati dai Borgia.
– Allora va'. Trova le nostre prime reclute.»

(Ezio Auditore e Niccolò Machiavelli)

Ezio Auditore, per cercare di fermare l'ascesa dei Borgia a Roma, volle formare un esercito di validi Assassini, così, nel 1502, partì alla ricerca di nuove reclute dopo aver portato in salvo Caterina Sforza e aver parlato con Niccolò Machiavelli. Egli si recò in vari luoghi di Roma, dove trovò vari cittadini impegnati nel combattere contro le guardie della città. Dopo averli salvati, Ezio proponeva loro di opporsi al governo dei Borgia, diventando a tutti gli effetti degli Assassini. Ogni volta che un civile accettava l'invito, veniva spedito da Niccolò Machiavelli sull'isola Tiberina per poi procedere alla Cerimonia d'Iniziazione.

I civili che Ezio reclutava per tutta la città, potevano essere sia maschi che femmine. Imparavano a combattere e a padroneggiare la corsa acrobatica, la mimetizzazione e il borseggio, oltre ad altre tecniche secondarie.

Rivoluzione AmericanaModifica

Durante la rivoluzione americana il ramo più potente della confraternita degli assassini era quello delle colonie. Ma dire che durante la rivoluzione è dispersivo siccome la confraternita degli assassini vera e propria si sviluppava tra l'inizio della guerra dei sette anni e l'inizio della rivoluzione americana. MEMBRI: Mentore: Achille Davenport Maestro Assassino: Hope. Assassini: Liam McGrey, Shay Patrick Cormac. Covo degli assassini delle colonie: Tenuta di Davenport (nella frontiera tra New York e Boston).

RinascimentoModifica

Durante il rinascimento la confraternita degli assassini era molto vasta si è estesa dal 1474 al 1520 a dei livelli mostruosi. Membri della confranternita: Mentore: Mario Auditore, Giovanni Auditore (poi morto nel 1474) Maestri Assassini:Niccolò Machiavelli (maestro confraternita di Roma),Caterina Sforza(Forlì), Antonio(Venezia est),Bartolomeo D'Alviano(Venezia Ovest) Assassini:Claudia Auditore, Ezio Auditore(Entrati dopo la morte del padre) Adepto:Federico Auditore (morto insieme al padre) Dal 1502 il mentore fu Ezio Auditore diventato mentore in soli 28 anni portò innovazioni fra l'armamento degli assassini tra cui:la pistola celata per colpire a lunga distanza i bersagli e il dardo avvelenato per creare scompiglio e rendere più facile la fuga. Nel 1511 intraprese un viaggio per scoprire una biblioteca nascosta lasciata da Altaïr Ibn-La'Ahad sotto la fortezza di masyaf che lo portò a soffiare le cinque chiavi dalle mani dei templari. Nel 1512 riuscì ad aprire la biblioteca ed a mettersi in contatto con la prima civilizzazione. Da lì in poi si sa soltanto che morì a Firenze nel 1524 tra le braccia della moglie Sofia Sartor e la figlia Flavia Auditore.

Equipaggiamento e AbilitàModifica

Gli assassini utilizzavano diverse armi per compiere al meglio le loro missioni,da notare che dal 1100d.C ai tempi moderni,l'arsenale è progredito drasticamente. Gli assassini fino al 1600,utilizzavano armi bianche:spade, pugnali, coltelli da lancio, lancie e lame celate. Dal 1600,gli assassini incominciarono ad utilizzare armi da fuoco:pistole e moschetti. Anche grazie al loro addestramento, gli assassini utilizzavano ogni arma con grande esperienza. Gli assassini possiedono anche molte abilita eccezionali:forza e agilità sorprendenti, abilità di usare armi bianche e da fuoco in modo eccezionale, abilità di adattarsi alle condizioni del campo di battaglia e di improvvisare. Alcuni assassini come Altair, Ezio o Connor, possiedono l'Occhio dell'Aquila,una abilità extrasensoriale, che permette a chi la possiede di avere una percezione molto avanzata dell'ambiente che li circonda.

Gli assassini utilizzano un equipaggiamento unico e molte armi bianche o da fuoco. Ecco le armi elencate nelle seguenti categorie:

  • Pugnali: stiletto, pugnale arabo, pugnale macedone, stiletto athingano i pugnali sono delle armi piccole ed efficienti, utilizzati singolarmente o con una spada.
  • Spade: spada comune, spada di Altair, farcione fiorentino, sciabola siriana, stocco siciliano, le spade sono le armi più importanti degli assassini, sono usate singolarmente o in coppia (assassins's creed 4).
  • Pistole: pistola celata, pistole di Edward Kenway, pistole ad avancarica,
  • le pistole sono state introdotte da assassin's creed 4, tranne la lama celata. Le pistole sono ottime per eliminare i bersagli dalla lunga distanza.
  • Bombe: bombe diversive, bombe tattiche, bombe letali; le bombe sono state introdotte in Assassin's Creed Revelations: il tipo tattico è usato per coprire l'eliminazione di un bersaglio, quello letale per eliminare un gruppo di nemici e quello diversivo serve per distrarre il bersaglio.
  • Veleno: lama avvelenata, dardi avvelenati; il veleno può essere usato per eliminare un bersaglio silenziosamente o per creare un diversivo.
  • Cerbottana: inserita in Assassin's Creed 4, spara dardi soporiferi, avvelenati o diversivi.
  • Fucile ad aria compressa: un fucile silenzioso inserito in Assassin's Creed Rogue che spara dardi soporiferi, velenosi e diversivi. Monta anche un lanciagranate, che spara granate a frammentazione, soporifere o velenose

Combattimento: gli assassini sono addestrati al combattimento corpo a corpo e al combattimento a distanza, e prediligono l'azione furtiva per eliminare un bersaglio. Grazie al loro arsenale, sono in grado di creare diversivi per distogliere l'attenzione delle guardie e eliminare i loro bersagli.

Nel caso in cui un'azione furtiva fallisca, gli assassini sono addestrati a fronteggiare un gran numero di nemici contemporaneamente, sfruttando le proprie armi o disarmando l'avversario. Diverse armi dell'equipaggiamento possono essere combinate in combo, come nel caso di Assassin's Creed: Brotherhood, dove Ezio Auditore lega gli attacchi della spada con quelli della pistola.

CuriositàModifica

  • Col tempo, il Credo venne ulteriormente ampliato con un'altra regola: Mai uccidere per vendetta. Questa non venne rispettata dall'Assassino Arno Dorian che fu successivamente espulso dall'Ordine.
  • In Assassin's Creed II, la frase più significativa del Credo "Niente è reale, tutto è lecito" è stata modificata in "Nulla è reale, tutto è lecito", anche se ciò è dovuto solo ad una differenza nella traduzione della frase "Nothing is true, everything is permitted", infatti mentre nel primo capitolo "Nothing" veniva tradotto come "Niente" dal secondo capitolo dopo che Ezio recitava "Nulla" in italiano anche nella lingua originale in inglese (essendo fiorentino) la frase è stata tradotta in questo modo anche nei giochi a venire.
  • Secondo il Credo, per ottenere una lama celata bisogna sacrificare il dito anulare, tuttavia, col tempo il più grande Mentore degli Assassini, Altair, reputò inutile l'amputazione di un dito definendola una pratica antica e non determinante per l'affermazione di un Assassino. Per questo motivo modificò lui stesso la lama celata in modo che l'amputazione del dito anulare non fosse più necessaria e in seguito, nel suo Codice, lasciò indicazioni ben precise su come ricostruire l'arma in modo che l'amputazione del dito non fosse più necessaria. Seguendo le indicazioni scritte nel Codice di Altair, Leonardo Da Vinci, nel gioco, riparò la lama celata di Ezio.

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