Assassin's Creed

videogioco del 2007
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la voce relativa alla serie, vedi Assassin's Creed (serie).
Assassin's Creed
videogioco
Logo di Assassin's Creed.svg
PiattaformaMicrosoft Windows, Xbox 360, PlayStation 3
Data di pubblicazioneXbox 360 e PS3:
Giappone 29 novembre 2007
Flags of Canada and the United States.svg 13 novembre 2007
Zona PAL 15 novembre 2007

Windows:
Flags of Canada and the United States.svg 14 aprile 2008
Zona PAL 11 aprile 2008
Italia 14 aprile 2008

GenereAvventura dinamica, stealth
TemaTerza Crociata
OrigineCanada
SviluppoUbisoft Montreal
PubblicazioneUbisoft
DesignJade Raymond (produttore)
Patrice Desilets (project manager)
Corey May (sceneggiatore)
Jesper Kyd (compositore)
SerieAssassin's Creed
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputtastiera, mouse, joystick, Sixaxis o DualShock 3
Motore graficoAnvil Engine
SupportoDVD-ROM, Blu-ray Disc
Requisiti di sistemaMinimi: Windows XP/Vista, CPU Processore Intel Pentium D dual core/AMD Athlon 64 X2 3800+, RAM 1 GB, Scheda video 3D 256 MB compatibile Direct X 9.0c/10.0 e Shader Model 3.0 o superiori, HD 8 GB

Consigliati: Windows XP SP2, CPU Processore Intel Core 2 Duo 2.2 GHz/AMD Athlon 64 X2 4400+ o superiori, RAM 2,5 GB, Scheda video con 512MB e shader model 3.0

Fascia di etàACBMA15+ · CEROZ · ESRBM · PEGI: 16
Seguito daAssassin's Creed II

Assassin's Creed è un videogioco action-adventure del 2007, sviluppato da Ubisoft Montréal e pubblicato da Ubisoft per Xbox 360, PlayStation 3, Microsoft Windows, Android e Nintendo ds . Si tratta del primo capitolo della fortunata saga di videogiochi Assassin's Creed.

Il gioco è stato presentato all'E3 del 2005, inizialmente come esclusiva PlayStation 3 ma poi annunciato anche per Xbox 360. Nell'aprile del 2008 ne è stata realizzata una versione per Microsoft Windows.

Assassin's Creed è ambientato nel 1191, periodo storico nel quale la Terra Santa è devastata dalla Terza Crociata. La campagna in Terra Santa di Riccardo Cuor di Leone fece in parte dimenticare le sconfitte di alcuni anni prima e attraverso una saggia tregua i pellegrini cristiani ebbero il permesso di visitare Gerusalemme, che restava comunque in territorio musulmano. Questo fu uno degli eventi che più contribuirono a innalzare la fama di Saladino come condottiero leale e onesto. Nascosto nella segretezza dei loro rifugi, un gruppo di guerrieri appartenenti alla confraternita degli Assassini intende riportare la pace in Terra Santa eliminando i capi corrotti delle due fazioni. I giocatori assumono il ruolo di Altaïr Ibn La-Ahad (Colui che vola figlio di nessuno), uno dei priori della confraternita e il più abile a padroneggiare le arti degli assassini, prescelto per diventare un giorno il capo della setta. Egli viene incaricato dal Gran Maestro Al Mualim di far finire la guerra nelle città della Terra Santa per riscattare il suo onore e il suo rango. Inoltre il suo abito bianco lo aiuta a mimetizzarsi meglio tra la folla e, in particolar modo, tra gli eruditi di un tempo, grazie al suo grande cappuccio.

Altair si ritroverà ad affrontare i Crociati, gli Ospitalieri, i Templari, i Teutonici, i Saraceni e ovviamente le guardie cittadine.

È il primo capitolo della "Saga di Desmond Miles".

TramaModifica

«Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito. Agiamo nell'ombra per servire la luce. Siamo Assassini. Nulla è reale, tutto è lecito.»

(Credo degli Assassini)

La storia di Assassin's Creed inizia nel settembre del 2012, quando un barista di nome Desmond Miles si risveglia dopo una sessione difettosa dell'Animus, uno speciale macchinario super tecnologico, all'interno dei laboratori delle Industrie Abstergo, a Roma, dopo essere stato rapito. Desmond, infatti, è stato "scelto" per il progetto per via del suo antenato, Altaïr, un membro della Setta degli Assassini, vissuto durante la Terza Crociata in Terra Santa; i dirigenti dell'Abstergo mostrano particolare interesse su qualcosa con cui ha avuto a che fare Altaïr e vorrebbero saperne di più.

I due ricercatori che lavorano al progetto Animus e che supervisioneranno il lavoro di Desmond sono il dottor Warren Vidic e la sua assistente, Lucy Stillman. Questi ultimi spiegano a Desmond che nel DNA sono contenuti non solo le informazioni genetiche, ma anche i ricordi degli antenati, e l'Animus è in grado di prendere queste informazioni e di proiettarle come immagini.

 
Altaïr durante un assassinio

Il primo ricordo risale ad un'importante missione di recupero del tesoro dei templari nel Tempio di Salomone, durante la quale Altaïr tenta di uccidere il gran maestro dei Templari, Roberto di Sable. Tuttavia, l’assassino fallisce e, a causa di una frana, viene separato dai compagni ed è costretto a ritornare a mani vuote alla città di Masyaf; ma uno dei suoi compagni, Malik, riuscirà a recuperare l'artefatto, perdendo però un braccio e il fratello, poiché Altaïr, troppo fiducioso in se stesso, ha messo in pericolo tutta la setta.

Roberto di Sable, deciso a riprendersi ciò che gli è stato tolto, decide di assediare Masyaf. Grazie ad un aiuto interno, l’uomo si fa aprire le porte, ma i suoi uomini vengono uccisi sotto le mura del castello, grazie ad una trappola azionata da Altaïr, quindi è costretto a ritirarsi. Il maestro della setta, Al Mualim, processa ed accoltella Altaïr per aver disobbedito ai principi della setta. Una volta curato, Altaïr viene degradato da Priore, il secondo grado più alto, a Novizio, il grado più basso. Al Mualim però gli offre la possibilità di redimersi assassinando nove uomini, responsabili di fomentare la guerra in corso nella regione. Così facendo, Altaïr riporterebbe la pace nella regione e riacquisterebbe il proprio grado di Priore.

Ma nel corso della sua avventura, Altaïr scoprirà che tutti i suoi bersagli, uomini appartenenti sia alla fazione dei Crociati che a quella dei Saraceni, sono collegati tra di loro da un patto di sangue, simile a quello degli Assassini: il loro obiettivo è creare un nuovo mondo e, per ottenere ciò, serve loro l'artefatto rubato. Ad ogni obiettivo eliminato, ad Altaïr viene restituito un rango e una parte del suo equipaggiamento: spada, spada corta e pugnali da lancio. Procedendo nella sua missione, Al Mualim gli spiegherà che la setta rivale altri non sono che i Templari; essi vogliono avere il controllo della Terra Santa, ma non in nome della Chiesa, bensì per loro stessi, per "imporre" la pace e creare così "il mondo perfetto". Per raggiungere tale scopo, i Templari si sono infiltrati in entrambi gli schieramenti, alcuni di loro sono infatti reggenti di città, comandanti di eserciti o grandi mercanti. Al Mualim spiegherà anche che condivide la loro idea di pace, ma non i mezzi per ottenerla; infatti, i bersagli di Altaïr compiono gesti atroci, come condanne a morte sommarie o esperimenti medici su esseri umani oltre i limiti della morale.

Dopo aver assassinato otto uomini, la sua ultima vittima, Roberto di Sable, rivela ad Altaïr che erano in realtà 10 gli uomini a sapere del Tesoro di Salomone e che il decimo è Al Mualim stesso ma che, a differenza degli altri 9, non voleva condividere quel potere con nessuno e, per dimostrargli la sua buona fede, gli fa notare di come egli sapesse sempre dove trovare i bersagli. Tramite questa rivelazione, Altaïr scopre così che Al Mualim è in combutta coi Templari e che tutta la città di Masyaf rischia di cadere in una trappola preparata da quest'ultimo.

Tornato di corsa a casa e in preda alla rabbia, Altaïr scopre che l'intero villaggio è finito sotto il controllo mentale di Al Mualim. Il maestro gli rivela il motivo per cui gli ha fatto assassinare i bersagli, ovvero per impedire che altri mettessero le mani sul manufatto, il "Frutto dell'Eden", in grado di controllare i cuori e le menti di chi lo contempla, anche se stranamente Altaïr sembra immune al controllo mentale. Dopo un duro scontro, Altaïr uccide Al Mualim e l'artefatto si attiva, disegnando un mappamondo olografico, con una precisione impossibile per il XII secolo, che rivela la locazione di altri "Frutti dell'Eden".

Con le memorie di Altaïr complete, a Desmond viene rivelato che all'Abstergo servivano i ricordi del protagonista per sapere dove cercare gli artefatti; infatti, la compagnia vuole usarli per creare un mondo perfetto, essendo loro i discendenti odierni dei Templari, il cui scopo è quello di controllare le menti di tutto il globo terrestre, lanciando in orbita un satellite con il "Frutto dell'Eden" a bordo ed uccidendo chiunque resisterà. L'Abstergo non ha più bisogno di Desmond e lo vorrebbe eliminare, ma Lucy lo salva, dicendo che le sue memorie potrebbero ancora servire, e di non lasciare niente al caso. Warren Vidic lascia la stanza dicendo a Desmond di non rilassarsi troppo e che presto ci sarà ancora bisogno di lui.

Nel corso della storia, verrà mostrato come Lucy sia in realtà anch'essa un membro degli Assassini, infiltrata nell'Abstergo per controllare Desmond e spiare i dirigenti. Proprio quest’ultima, spiegherà a Desmond che l'Abstergo è stata fondata dai Templari, che hanno governato segretamente il mondo fino a quell'epoca e che ancora danno la caccia agli Assassini.

Nella conclusione del gioco, Desmond vedrà attraverso l'"Occhio dell'Aquila", proprio come sapeva fare il suo antenato, Altaïr. L’uomo vedrà inoltre Lucy allontanarsi, attorniata da un alone blu, mentre Vidic sarà attorniato da un alone rosso. In seguito, Desmond andrà nella sua stanza per vedere il muro pieno di simboli ignoti e scritte in lingue straniere, il tutto realizzato con del sangue. Infine, curiosando nei computer presenti, si potranno scoprire alcuni dettagli riguardanti l'Abstergo e le sue attività.

Simboli e scritteModifica

Alla conclusione di ogni sessione di memoria, Desmond sarà invitato a riposarsi nella sua camera; prima che il protagonista si addormenti, si potranno scorgere per pochi istanti spezzoni di diversi segni e simboli. Con la fine del gioco, i simboli diventeranno pienamente visibili, si scoprirà che sono stati creati col sangue da un altro prigioniero prima di Desmond, il soggetto 16, evidentemente impazzito a causa della mole insostenibile di ricordi a cui la sua mente è stata esposta durante le sessioni nell'Animus[1].

Inoltre Desmond avrà la possibilità di leggere alcune e-mail dei dirigenti dell'Abstergo; in queste e-mail si potranno leggere file relativi all'evento di Tunguska, all'esperimento di Philadelphia e al Santo Graal. In un'e-mail in particolare Desmond potrà leggere dei "comunicatori Mitchell-Hedges", che altri non sono che i famosi teschi di cristallo.

Il credo dell'AssassinoModifica

Il credo dell'Assassino è costituito principalmente da tre regole, che tutti gli Assassini devono seguire:

1° credo: trattenere la lama dalla carne degli innocenti;

2° credo: sii tutt'uno con la folla;

3° credo: non compromettere mai la confraternita.

Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito.

Nulla è reale, tutto è lecito. Dire che nulla è reale significa comprendere che le fondamenta della società sono erette su menzogne e che invece bisogna essere i pastori della propria civiltà. Dire che tutto è lecito invece, significa capire che siamo noi gli architetti delle nostre azioni e che dobbiamo convivere con le loro conseguenze, sia gloriose sia tragiche.

PersonaggiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Assassin's Creed.

Personaggi obiettiviModifica

Le dieci vittime di Altaïr Ibn La-Ahad sono:

  • Tamir: Potente mercante d'armi. Sarà ucciso nel quartiere povero di Damasco, dopo che avrà svolto un omicidio in pubblico per disobbedienza; costui muove un grosso carico di armi per alimentare la guerra in corso. Doppiato da Pino Pirovano.
  • Talal: Noto mercante di schiavi. Verrà ucciso a Gerusalemme mentre scappa da Altair, proprio perché svolgeva un giro losco di prigionieri spedendoli da Gerusalemme ad Acri. Doppiato da Luigi Rosa.
  • Garniero di Naplusa: Verrà ucciso ad Acri nel suo ospedale dove tiene prigionieri prostitute, lebbrosi, etc., dopo che avrà spezzato le gambe a un uomo rinchiuso nel suo ospedale, che tenta di scappare (tutto al fine di creare la pace cercando di controllare le menti dei suoi "pazienti"). Doppiato da Gianni Quillico.
  • Abu'l Nouquoud: Considerato il re dei mercanti e anche un grande finanziatore della guerra sarà ucciso nel quartiere ricco di Damasco durante un banchetto nel suo maestoso palazzo, dopo il suo discorso dove accusa gli invitati di falsità e ipocrisia e li avvelena, ordinando alle guardie di non lasciare nessuno in vita. Doppiato da Andrea De Nisco.
  • Guglielmo del Monferrato: Reggente di Acri al posto di Re Riccardo; in realtà i due non vanno d'accordo, e Guglielmo intende far uccidere Riccardo per consegnare la città ai Templari, come pure Abu'l Nouquoud e Majid Addin, dopo aver sequestrato il cibo alla popolazione (per razionarle in tempi di bisogno secondo lui). Ogni volta che viene redarguito dal re sfoga la sua frustrazione sui soldati. Verrà ucciso da Altair proprio durante una delle sue sfuriate. Doppiato da Gianni Gaude.
  • Majid Addin: Un tempo semplice scriba del califfo, è divenuto reggente di Gerusalemme dopo aver fatto piazza pulita di tutti i pretendenti mascherando gli omicidi come "incidenti". Vittima di un irrefrenabile delirio di onnipotenza (dirà che non esiste gioia più grande del poter decidere della vita altrui) verrà ucciso da Altair durante una pubblica esecuzione. Doppiato da Marco Balzarotti.
  • Sibrando: Gran Maestro dell'ordine Teutonico, violento e irascibile; l'uccisione di tutti i suoi compagni Templari, unita alla sua paura della morte, lo hanno reso sospettoso e paranoico, facendogli vedere ovunque potenziali assassini (arriverà ad uccidere un sacerdote credendolo un assassino per il solo fatto che questi ultimi si vestono allo stesso modo). Verrà ucciso da Altaïr a bordo della sua nave mentre cerca di imporre un embargo navale di fronte al porto di Acri per impedire l'arrivo di altre truppe in rinforzo ai Crociati. Doppiato da Felice Invernici.
  • Jubair al Hakim: probabilmente ispirato alla vera figura storica di Ibn Jubayr. Gran Sapiente di Damasco, è un integralista e un fanatico che vede i libri pieni di menzogne per gli uomini, i quali confidano in quei libri più che nelle loro conoscenze. Prima di essere ucciso butta un uomo nel fuoco dove stanno bruciando i libri perché si oppone, verrà ucciso da Altaïr mentre tiene un discorso per incitare i cittadini a bruciare tutti i libri della città. Doppiato da Diego Sabre.
  • Roberto di Sable: Il Gran Maestro dei Templari, troverà il modo di sfruttare gli omicidi di Altaïr a suo vantaggio durante la battaglia di Arsuf. Appena prima di partire per incontrare Salah al'Din, Altaïr arriverà davanti a re Riccardo e gli spiegherà i piani di Roberto, tuttavia non sapendo a chi credere, farà sì che Altaïr e Roberto duellino, in quell'occasione Altaïr ucciderà finalmente il Templare, ma non prima che quest'ultimo gli riveli chi è l'ultimo Templare. Doppiato da Matteo Zanotti.
  • Al-Mualim: Il Mentore degli Assassini, che fu un alleato dei Templari, con i quali condivideva segretamente gli ideali secondo cui l'umanità non può trovare la pace finché mantiene il libero arbitrio. Tuttavia a differenza dei Templari, Al Mualim non intendeva condividere il frutto dell'Eden con altri e per questo decise di divenire il Mentore degli Assassini dei quali si servì per impossessarsi del Frutto dell'Eden, prima dei Templari. Dopo aver degradato Altaïr a novizio, dà a questi l'ordine di uccidere nove persone. Dopo che Roberto di Sable viene ucciso, costui rivela ad Altaïr il tradimento del suo Mentore e che furono in dieci in realtà a trovare il tesoro dei Templari; e che il decimo era proprio Al-Mualim. A causa di ciò, verrà ucciso nel cortile della sua fortezza degli Assassini a Masyaf, dopo uno scontro in cui userà i poteri dell'artefatto (la Mela dell'Eden) contro Altaïr. Al Mualim significa il mentore in arabo, ed è il titolo onorifico attribuito nel gioco allo storico Rashid ad-Din Sinan, leader dei Nizariti di Masyaf. Doppiato da Riccardo Rovatti.

Modalità di giocoModifica

Controllando Altaïr Ibn La-Ahad per le strade di una delle città disponibili, Masyaf, Acri, Damasco e Gerusalemme si può girare liberamente per le strade e confondersi tra la folla, così come combattere con la spada nel bel mezzo della piazza cittadina[2]. Inoltre si può spostare e spingere le persone tra la folla (che interagiscono in tempo reale), che poi a loro volta bisbiglieranno tra loro o magari grideranno per vedere una sanguinosa esecuzione. La propria missione sarà composta da quattro parti: raccolta d'informazioni sul soggetto, approccio, omicidio e fuga. È possibile agire in modo violento in mezzo alla folla ma al momento della fuga essa ostacolerà il giocatore mentre viceversa, rendendosi invisibile e non facendosi notare, è possibile usare la gente come scudo per nascondersi e far perdere le proprie tracce. Le figure che meriteranno di cadere sotto i colpi di Altaïr saranno Mercanti, Reggenti, Sunniti e Crociati, le missioni si svolgono in locazioni medievali mediorientali e Altaïr deve infiltrarsi negli ambienti cittadini destando meno sospetti possibili, scovare ed eliminare i suoi bersagli agendo nell'ombra e con la massima discrezione per non essere scoperto. I cittadini copriranno un importante ruolo, salvando alcuni di questi dai soldati cittadini questi faranno in modo che i propri congiunti blocchino fisicamente gli inseguitori di Altaïr dandogli il tempo per fuggire, salvando gli eruditi invece questi si presteranno come nascondigli mobili permettendo al protagonista di accedere indisturbato in certi luoghi. Il protagonista oltre che con la gente può anche interagire con l'ambiente, infatti grazie alla sua grande agilità e velocità ogni sporgenza o appiglio diventa fondamentale per favorire gli spostamenti: può saltare da un tetto all'altro di case, edifici, o arrampicarsi trovando sostegno in cornicioni, fessure e davanzali, sfruttando movimenti simili a quelli del Parkour; grazie alla sua capacità di arrampicarsi può raggiungere i punti più alti delle città chiamati punti panoramici in modo da poter vedere la città dall'alto e scorgere informatori, cittadini da interrogare o derubare, eruditi, cittadini in difficoltà e altri punti panoramici; inoltre proseguendo nel gioco, e recuperando l'equipaggiamento perso, Altaïr sarà dotato di armi via via sempre più letali che permettono un combattimento migliore contro i nemici, e imparerà anche mosse acrobatiche per aggrapparsi, utilissime in caso Altaïr cada dopo essere colpito da una freccia o per scendere più rapidamente dalle pareti. Grazie ad un suo particolare dono chiamato l'occhio dell'aquila Altaïr è in grado di distinguere tra la folla alleati, informatori, nemici e gli obbiettivi da assassinare.

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora del gioco è stata composta da Jesper Kyd nel 2007. Sei tracce sono disponibili online per chi ha acquistato il gioco, mediante l'inserimento di una password nel soundtrack section del sito della Ubisoft.[3] Altre tracce sono pure disponibili su "Kyd's MySpace" e sul suo sito ufficiale. Le tracce pubblicate, nel loro complesso, sono un misto di cori cantati in latino e cupa musica orchestrale, mentre la traccia "Meditation Begins" è una specie di Saltarello con inquietanti sfumature, dark ed ambient, data da voci umane che sussurrano in Latino.[4] Le tracce sono disponibili su iTunes Music Store[5] e su Amazon MP3.

indice

  • City Of Jerusalem (3:12)
  • Flight Through Jerusalem (3:35)
  • Spirit of Damascus (1:36)
  • Trouble In Jerusalem (4:34)
  • Acre Underworld (3:24)
  • Access The Animus (9:2)
  • Dunes of Death (1:46)
  • Masyaf In Danger (3:43)
  • Meditation Begins (2:47)
  • Meditation Of The Assassins (3:43)
  • The Bureau (3:12)

DoppiaggioModifica

Personaggio Doppiatore inglese[6] Doppiatore italiano[7]
Altaïr Ibn La-Ahad Philip Shahbaz Paolo De Santis
Desmond Miles Nolan North Alessandro Rigotti
Lucy Stillman Kristen Bell Beatrice Caggiula
Dr. Warren Vidic Phil Proctor Enrico Bertorelli
Animus Jennifer Seguin Lorella De Luca
Al Mualim Peter Renaday Riccardo Rovatti
Rafik di Damasco Carlos Ferro Luca Sandri
Rafik di Acri Alain Benatar Raffaele Fallica
Roberto di Sable Jean-Philippe Dandenaud Matteo Zanotti
Malik A-Sayf Haaz Sleiman Francesco Mei
Kadar A-Sayf Jake Eberle Ruggero Andreozzi
Re Riccardo I d'Inghilterra Marcel Jeannin Claudio Moneta
Tamir Ammar Daraiseh Pino Pirovano
Guarniero di Naplusa Hubert Fielden Gianni Quillico
Talal Jake Eberle Luigi Rosa
Guglielmo del Monferrato Harry Standjofski Gianni Gaude
Majd Addin Richard Cansino Marco Balzarotti
Abu'l-Nuqoud Fred Tatasciore Andrea De Nisco
Sibrando Arthur Holden Felice Invernici
Jubair Al Hakim Fred Tatasciore Diego Sabre
Maria Eleanor Noble Donatella Fanfani
Masun Jake Eberle Luigi Rosa
Rauf Jake Eberle Ruggiero Andreozzi
Abbas Nolan North
Personaggi minori Shirin Amini
Shawn Baichoo
Aclan Bates
Alain Benatar
Charles Bender
Noel Burton
Richard Cansino
Julian Casey
Ida Darvish
Anne Day-Jones
Jake Eberle
Carlos Ferro
Hubert Fielden
Isabelle Gaumont
Susan Glover
Zuhair Haddad
Matt Holland
Greg Kramer
Steve Kramer
Pauline Little
Ghassen Mashini
John Mounsteven
Tony Robinow
Haaz Sleiman
Harry Standjofski
Fred Tatasciore
Davide Albano
Marco Balzarotti
Andrea Bolognini
Oliviero Cappellini
Claudio Colombo
Oliviero Corbetta
Massimo Di Benedetto
Dario Dossena
Donatella Fanfani
Silvana Fantini
Daniela Fava
Gianni Gaude
Leonardo Gajo
Felice Invernici
Cinzia Massironi
Elda Olivieri
Francesco Orlando
Antonio Paiola
Stefania Patruno
Gianni Quillico
Claudio Ridolfo
Walter Rivetti
Diego Sabre
Luca Sandri
Pietro Ubaldi
Alessandro Zurla

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Accoglienza
Recensione Giudizio
Eurogamer 7/10 (PS3, Xbox 360)[8]
Famitsū 37/40
The Games Machine 84/100[9]
Play Generation 93/100 (PS3)[10]

Il gioco ha ricevuto perlopiù recensioni positive, sebbene in alcune di esse vengano fatte notare una certa ripetitività delle azioni da svolgere[8] e una scarsa intelligenza artificiale dei nemici. Altri elementi negativi sono i problemi tecnici riscontrati nella versione iPhone dove alcuni livelli non sono pienamente ottimizzati; sono invece ben accolti il doppiaggio, la grafica, e la trama. La rivista giapponese Famitsū, ha recensito Assassin's Creed e come voto finale gli ha assegnato un 37/40 (10, 8,9 e 10), cosa eccezionale per un gioco occidentale su mercato nipponico. La rivista italiana The Games Machine ha recensito Assassin's Creed nel numero 233 attribuendogli un punteggio globale di 84/100[9]. Play Generation gli diede alla versione per PlayStation 3 un punteggio di 93/100, trovando la realizzazione tecnica sopraffina, la quale rendeva indimenticabile un'avventura già brillante sotto molti aspetti, reputandolo "un colpo di fulmine"[10].

Versione alternativaModifica

È la versione per Microsoft Windows, pubblicata l'11 aprile 2008, e il titolo del gioco allude al fatto che la versione per computer include alcune missioni secondarie non incluse nelle versioni per console.[11] Tali missioni secondarie si raggruppano in tre tipologie:

Assassinio silenzioso dell'arciere: in queste missioni, un assassino chiede aiuto ad Altair per liberarsi degli arcieri presenti sui tetti cittadini che lo stanno braccando. Altair dovrà assassinare tutti gli arcieri segnalati senza farsi scoprire. Una volta compiuta la missione, Altair dovrà avvertire il compagno dell'avvenuto compimento della missione e riceverà informazioni riguardanti l'assassinio in corso.

Scorta dell'assassino: in queste missioni, Altair si troverà a fare da scorta a un compagno assassino braccato dalle guardie cittadine. La missione consiste nel proteggere il compagno e accompagnarlo fino alle porte della città, evitando che sia colpito dalle guardie che tenteranno di fermarlo. Una volta compiuta la missione, Altair riceverà informazioni riguardanti l'assassinio in corso.

Distruzione del negozio del mercante: in queste missioni, Altair incontrerà un assassino che gli chiederà di distruggere alcune bancarelle di proprietà di mercanti per punirli dei crimini commessi verso il popolo. La missione consiste nello scaraventare una persona contro la bancarella per distruggerla; a questo punto, Altair dovrà rendersi anonimo per poi avvertire il compagno del compimento della missione. Una volta compiuta la missione, Altair riceverà informazioni riguardanti l'assassinio in corso.

Prequel e sequelModifica

Un prequel del gioco, intitolato Assassin's Creed: Altaïr's Chronicles e sviluppato da Gameloft, è stato pubblicato il 5 febbraio 2008 per il Nintendo DS. Un porting di Assassin's Creed: Altaïr's Chronicles è uscito per l'iPhone (disponibile su AppStore) e per l'iPod touch il 23 aprile 2008.

Assassin's Creed: Bloodlines uscito il 10 novembre 2009 per PlayStation Portable (una settimana prima dell'uscita di Assassin's Creed 2) racconta le avventure di Altair qualche settimana dopo la fine del primo episodio nell'isola di Cipro dove i Templari sono andati a rifugiarsi.

NoteModifica

  1. ^ CVG Blog: Assassin's Creed Ending Explained! - ComputerAndVideoGames.com
  2. ^ Assassin's Creed, in Play Generation, n. 39, Edizioni Master, aprile 2009, p. 87, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  3. ^ Soundtrack's - Assassin's Creed - Ubisoft, Ubisoft. URL consultato l'11 maggio 2008.
  4. ^ Tracksounds Now!: Assassin's Creed (Soundtrack) by Jesper Kyd, su tracksounds.blogspot.com. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).
  5. ^ iTunes Store - Jesper Kyd - Assassin's Creed (Original Game Soundtrack). iTunes.apple.com. Retrieved on 2009-06-26.
  6. ^ Assassin's Creed (Video Game 2007) - Full Cast & Crew - IMDb
  7. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - EXTRA: VIDEOGAMES "Assassin's Creed"
  8. ^ a b (EN) Tom Bramwell, Assassin's Creed • Page 3, su Eurogamer, 13 novembre 2007, p. 3. URL consultato il 1º giugno 2019.
  9. ^ a b The Games Machine 233, p. 82
  10. ^ a b Assassin's Creed, in Play Generation, n. 38, Edizioni Master, marzo 2009, p. 95, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  11. ^ Assassin's Creed per PC ora ha una data ufficiale

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN18156312450602082038 · LCCN (ENno2019094517 · BNF (FRcb16627958x (data)