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Ospedale Sant'Anna

ospedale di San Fermo della Battaglia
Ospedale Sant'Anna
StatoItalia Italia
LocalitàSan Fermo della Battaglia
IndirizzoVia Ravona
Posti letto651
Num. ricoveri annui31.990
PatronoSant'Anna
Dir. generaleFabio Banfi
Dir. sanitarioMatteo Soccio
Dir. amministrativoAndrea Pellegrini
Sito web
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°47′36.6″N 9°02′44.38″E / 45.7935°N 9.04566°E45.7935; 9.04566

L'ospedale Sant'Anna è il principale ospedale della provincia di Como. È situato a San Fermo della Battaglia in via Ravona. È un presidio ospedaliero dell'Azienda ospedaliera Ospedale Sant'Anna di Como, che comprende anche:

  • il presidio ospedaliero Sant'Antonio Abate di Cantù
  • il presidio ospedaliero Erba-Renaldi di Menaggio
  • il presidio polispecialistico Felice Villa di Mariano Comense.

Indice

StoriaModifica

 
La facciata dell'ospedale Sant'Anna (ora sede del Conservatorio di Como) come si presentava nel 1907

L'ospedale grande dedicato a sant'Anna nasce nel 1468 su iniziativa del beato Michele Carcano e su committenza del vescovo Branda Castiglioni con lo scopo di riunire in una unica struttura assistenziale numerosi piccoli ospedaletti ed opere pie medievali sparsi per la città: lo spedale de' poveri di san Leonardo, di santa Maddalena alla Colombetta, di san Lazzaro de' lebbrosi, di san Gottardo, di san Giorgio in Borgovico, di san Biagio, di san Martino di Zezio, di san Pantaleone, di santa Maria della Cosia, de' poveri di san Tommaso, di san Silvestro e di sant'Antonio e papa Paolo II concede che le sostanze di questi istituti si fondano per la costruzione del nuovo ospedale[1]. Papa Sisto IV, con una bolla del 1483 pone le condizioni per l'inizio delle attività.
L'edificio era ubicato nello stabile ora sede del Conservatorio G. Verdi in via Cadorna e la prima pietra venne posta nel 1482. Era destinato alla cura degli infermi, dei pellegrini, dei poveri e dei fanciulli esposti.

Nel 1855 vi furono introdotte dal vescovo Romanò le suore della carità dette di Maria bambina, che vi resteranno per 153 anni fino al 2008.

Nel 1932 venne trasferito nella sede di via Napoleona a Camerlata, appositamente costruita su terreno donato dalla benefattrice Teresa Rimoldi, dopo 7 anni di lavori e dopo 23 anni dalla delibera di trasferimento della sede.

Durante la Seconda guerra mondiale, Renzo Pecco, primario dell'ospedale, salvò decine di persone ebree falsificando le loro cartelle cliniche e dichiarando che erano ancora malate, quando invece erano guarite, affinché non venissero deportate nei campi di concentramento.[senza fonte]

Il complesso era costituito da dodici padiglioni, suddivisi informalmente in reparti specializzati dall'allora primario Renzo Pecco. Negli anni sessanta vennero aggiunti la centrale termica e la scuola infermieri. Infine le nuove esigenze imposero la costruzione tra il 1965 ed il 1975 del grande monoblocco centrale a sette piani, sul luogo e dopo la demolizione della chiesa e dell'esedra con fontana antistante. Altre aggiunte di minore rilevanza vennero effettuate negli anni seguenti.

Il giorno di domenica 3 ottobre 2010 segna l'inizio dell'attività operativa del nuovo presidio ospedaliero centrale, ora sito nel comune di San Fermo della Battaglia. La nuova struttura è costata 260 milioni di Euro, i lavori sono stati eseguiti dall'impresa edile milanese GDM Costruzioni SpA. I posti letto passano dai 766 della vecchia struttura a 589[2]. Nella struttura di via Napoleona vengono lasciati alcuni servizi ambulatoriali e diagnostici e simili, oltre la sede legale dell'azienda.

NoteModifica

  1. ^ M. Monti, Storia di Como, P. Ostinelli ed, Como, 1832, pag 879.
  2. ^ Sant' Anna «modello Toyota» Ecco il nuovo ospedale di Como, in Il corriere della sera, 29 settembre 2010, pag. 13

BibliografiaModifica

  • Giovanni Di Capua e Giovanni Ferrari, L'Ospedale Sant'Anna di Como nella storia della città, Como, Comocuore, 2005.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0000 8897 2840 · LCCN (ENnr2006022369